Teofano del Sacro Romano Impero

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Ottone II e la moglie Teofano incoronati da Cristo (museo di Cluny a Parigi)

Teofano (anche Teofane, Theophánu, Theopháno o Theophánia; 958 circa – Nimega, 15 giugno 991) fu imperatrice del Sacro Romano Impero per sette anni dopo la morte di suo marito Ottone II; fu tra i sovrani più influenti del Medioevo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Teofano era presumibilmente figlia di Costantino Sclero e di sua moglie Sofia Foca e quindi nipote dell'imperatore bizantino Giovanni I. Tramite l'intermediazione dell'Arcivescovo di Colonia Gerone il 14 aprile del 972 divenne moglie di Ottone II.

Scortata da Gerone, da due vescovi ed un vasto seguito di nobili sbarcò in Puglia e giunse a Roma il 14 aprile 972, dove l'attendeva il diciassettenne Ottone II. La sua dote consistette in diverse centinaia di carri di madreperla, ebano, pietre preziose, oro, argento, bronzo che ne fecero probabilmente la donna più ricca dell'epoca, ma soprattutto nei territori bizantini dell'Italia meridionale: i temi di Puglia e di Calabria.

Dal certificato di matrimonio di Teofano si evince che fu incoronata imperatrice da Papa Giovanni XIII a Roma nel corso del matrimonio. Nei documenti relativi a Ottone II, Teofano è citata molto spesso, fatto che testimonia il suo interessamento attivo e la sua influenza nelle vicende politiche dell'Impero.

Dopo la morte improvvisa di Ottone II avvenuta il 7 dicembre 983 a Roma Teofano e la suocera Adelaide di Borgogna furono richiamate in Germania da Willigis, arcivescovo di Magonza. Nel 984 Enrico II, duca di Baviera, parente maschile più prossimo alla dinastia imperiale e che quindi avanzò pretese di successione e di reggenza, consegnò a Teofano presso Rara (l'attuale Rohr bei Meiningen) il piccolo Ottone III già incoronato re.

Nel maggio del 985 a Francoforte venne definitivamente assegnata a Teofano la reggenza, nel contempo, a Bisanzio erano al potere i fratelli di Teofano e quindi per un breve periodo nella storia entrambi gli imperi erano governati dalla medesima dinastia. Fino alla sua morte, avvenuta nel 991 al culmine del suo potere, Teofano fu reggente del Sacro Romano Impero.

Con la suocera Adelaide, anche se diverse fonti parlano di un'intensa rivalità fra le due che portò la più anziana Adelaide a ritirarsi dalla vita politica nel 986, Teofano rafforzò il potere imperiale in particolar modo in Lorena e in Italia ma anche nei territori di frontiera con i popoli slavi. Con la sua politica saggia ed equilibrata riuscì a garantire l'accesso al trono al figlio.

Teofano emise diversi documenti ed editti ufficiali creando un precedente per l'efficacia politica delle imperatrici del Sacro Romano Impero del X e XI secolo. In un documento del 1º aprile del 990 si firmò come Imperatore, seguendo la tradizione bizantina (e non come Imperatrice come le precedenti Irene e Teodora che avevano entrambe regnato al posto dei figli), la firma fu infatti Theophanius gratia divina imperator augustus.

L'imperatrice Teofano morì dopo una breve malattia il 15 giugno del 991 a Nimega e fu sepolta a Colonia presso l'Abbazia di San Pantaleone. Dopo la sua morte assunse la reggenza la suocera, Adelaide di Borgogna fino al momento dell'ascesa al trono di Ottone III nel 994.

Nell'epoca intorno al 1000 l'arte dell'Impero subì influenze bizantine, Teofano aveva infatti portato da Costantinopoli un seguito di artisti, architetti e artigiani che contribuirono alla diffusione di elementi bizantini nelle arti. A Teofano è riconducibile l'introduzione degli usi e del culto di San Nicola di Mira.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Dal matrimonio con Ottone II nacquero quattro (cinque) figli:

  • Adelaide (977 - 1032) che divenne priora di Quedlinburg,
  • Sophia (978 - 1039) futura priora di Gandersheim ed Essen,
  • Mathilde (979 - 1024) sposò Azzo, duca di Lorena,
  • Ottone III (980 - 1002) il successore al trono che ebbe una sorella gemella morta alla nascita

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