Teodosia di Cesarea

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Santa Teodosia di Cesarea
Theodosia of Tyre.JPG

Vergine di Tiro, martire

Nascita 289
Morte 307
Venerato da tutte
Ricorrenza 2 aprile

Teodosia di Cesarea (Tiro, 289Cesarea in Palestina, 2 aprile 307) è venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda di Santa Teodosia è conosciuta attraverso tramite lo storico della Chiesa Eusebio di Cesarea, nella sua opera De martyribus Palestinae (I martiri della Palestina) in cui racconta le persecuzioni sotto l'imperatore Diocleziano, svoltesi dal 303 al 310.

Teodosia nacque nel 289 a Tiro in Fenicia. A diciotto anni, durante la Pasqua del 307, mentre era in visita a Cesarea in Palestina, cercò di confortare alcuni prigionieri, probabilmente cristiani, in attesa di essere condannati. Per questo fu arrestata, e per ordine del prefetto Urbano ripetutamente torturata. Ebbe i seni tagliati e i fianchi strappati con ganci di ferro, e poi venne gettata in mare dove annegò.

Le sue reliquie giunsero a Costantinopoli, e alcune sono oggi a Venezia nel convento domenicano di Corpus Christi e Santa Croce (o Chiesa della Trinità) e nel complesso di Santo Stefano a Bologna.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Martirologio Romano il giorno dedicato alla santa è il 2 aprile:

« Nello stesso luogo, passione di santa Teodora, vergine di Tiro, che nella medesima persecuzione, avendo pubblicamente salutato i santi confessori della fede che stavano davanti al tribunale e chiesto loro che, giunti al Signore, si ricordassero di lei, presa dai soldati e condotta davanti al governatore, fu per suo ordine torturata con atroci supplizi e infine gettata in mare. »
(Martirologio Romano)

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Teodosia è raffigurata nell'arte come una fanciulla con una pietra.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]