Theodoros Metochite

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Teodoro Metochita presenta il progetto della rinnovata Chiesa di San Salvatore in Chora al Cristo Pantocratore.

Theodoros [1] Metochite (in lingua greca Θεόδωρος Μετοχίτης), (Nicea, 1270[2]Costantinopoli, 13 marzo 1332) è stato un politico, scrittore e mecenate bizantino, oltre che filosofo dilettante. Dal 1305 al 1328 fu consigliere personale (mesazōn) dell'imperatore bizantino Andronico II Paleologo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Metochite nacque nell'odierna İznik, figlio dell'arcidiacono Giorgio Metochite, un fervente sostenitore dell'unione fra la chiesa ortodossa e quella cattolica. Dopo il secondo Concilio delle Blacherne, suo padre venne condannato ed esiliato, e sembra che Teodoro abbia trascorso la sua adolescenza nei monasteri della Bitinia in Asia Minore dedicandosi allo studio di autori sia laici che religiosi. Quando Andronico II Paleologo visitò Nicea nel 1290/1291, Metochite destò una grande impressione in lui tanto che venne immediatamente invitato alla corte di Costantinopoli e nominato Logoteta. Circa un anno dopo venne nominato senatore. Oltre a svolgere i suoi incarichi politici (ambascerie in Cilicia nel 1295 e in Serbia nel 1299), Metochita continuò a studiare e scrivere. Nel 1312/1313, iniziò a studiare l'astronomia con Manuel Bryennios e più tardi egli stesso divenne il maestro di Niceforo Gregora. Si sposò ed ebbe cinque figli e una figlia, Irene (coniuge di Giovanni VII Paleologo).

La carriera politica di Metochite culminò nel 1321, quando venne nominato Gran Logotete. Egli giunse allora al massimo del suo potere, divenendo uno degli uomini più ricchi del suo tempo. Utilizzò parte dei suoi averi per il restauro della Chiesa di San Salvatore in Chora a nord-ovest di Costantinopoli, dove una sua immagine in veste di donatore è ancora visibile nel mosaico presente nel nartece, all'ingresso della navata.[3]

Le fortune di Metochite furono strettamente legate all'imperatore. Dopo alcuni anni di guerra civile intermittente, Andronico II venne rovesciato nel 1328 dal nipote, Andronico III Paleologo e Metochite subì la sua stessa sorte. Venne privato della sua proprietà e costretto all'esilio a Didymoteichon. Nel 1330, gli fu permesso di tornare a Costantinopoli ed egli si ritirò a Chora, dove morì il 13 marzo 1332, avendo adottato il nome di Theoleptos.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Fra le opere di Metochite vi sono 20 Poemi in esametri dattilici, 18 orazioni (Logoi), Commentari sugli scritti di Aristotele sulla filosofia naturale, un'introduzione agli studi tolomeici sull'astronomia (Stoicheiosis astronomike), e 120 saggi su vari argomenti, (Semeioseis gnomikai). Molte di queste opere non sono mai state pubblicate.

Edizioni con traduzione in lingua inglese[modifica | modifica sorgente]

  • Featherstone, J. M. 2000. Theodore Metochites’s Poems ‘To Himself’. Introduction, Text, and Translation. Vienna. ISBN 3-7001-2853-3

Reviewed by Lazaris, S. 2002. "Jeffrey Michael Featherstone (Introduction, Text and Translation), Theodore Metochites’s poems ‘to Himself’ [Byzantina vindobonensia, XXIII], Wien : Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, 2000", Scriptorium 56 (2002), p. 328*-330*

  • Hult, K. 2002. Theodore Metochites on Ancient Authors and Philosophy: Semeioseis gnomikai 1–26 & 71. A Critical Edition with Introduction, Translation, Notes, and Indexes. With a Contribution by B. Bydén. Studia Graeca et Latina Gothoburgensia 65. Göteborg. ISBN 91-7346-434-1

Edizioni in lingua originale[modifica | modifica sorgente]

  • Bydén, B. 2003. Theodore Metochites' Stoicheiosis astronomike and the study of natural philosophy and mathematics in early Palaiologan Byzantium. 2nd rev. ed. Acta Universitatis Gothoburgensis. Studia Graeca et Latina Gothoburgensia 66. Göteborg. ISBN 91-7346-459-7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come lemma in Enciclopedia Treccani [1]
  2. ^ K. Staikos, The History of the Library in Western Civilization: From Constantine the Great to Cardinal Bessarion, Oak Knoll Press, 2007, p. 427
  3. ^ Mosaico di Teodoro Metochite

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Beck, H.-G. 1952. Theodoros Metochites: Die Krise des byzantinischen Weltbildes im 14. Jahrhundert. Munich.
  • Ševčenko, I. 1962. La vie intellectuelle et politique à Byzance sous les premiers Paléologues: Études sur la polémique entre Théodore Métochite et Nicéphore Choumnos. Corpus Bruxellense Historiae Byzantinae. Subsidia 3. Brussels.
  • Ševčenko, I. 1975. Theodore Metochites, the Chora, and the Intellectual Trends of His Time. In Underwood, P. A., ed., The Kariye Djami, vol. 4, Studies in the Art of the Kariye Djami and Its Intellectual Background, London
  • de Vries-van der Velden, E. 1987. Théodore Métochite: Une réévaluation. Amsterdam. ISBN 90-70265-58-3
  • Bydén, B. 2003. Theodore Metochites' Stoicheiosis astronomike and the study of natural philosophy and mathematics in early Palaiologan Byzantium. 2nd rev. ed. Acta Universitatis Gothoburgensis. Studia Graeca et Latina Gothoburgensia 66. Göteborg. ISBN 91-7346-459-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Theodoros Metochite in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. |Cognome = Metochite

(in Pdf)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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