Teodoro Ghisi

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Angelica e Medoro, incisione di Giorgio Ghisi, su un disegno del fratello Teodoro Ghisi

Teodoro Ghisi, noto anche come Teodoro Ghigi o Teodoro Mantuano, (Mantova, 1536Mantova, 1601), è stato un pittore italiano, appartenuto alla corrente manierista del rinascimento, attivo nel XVI secolo.

Indice

Biografia [modifica]

Teodoro Ghisi fu il discepolo più talentuoso di Giulio Romano. Dopo la morte del maestro, il duca di Mantova decise di affidargli il compimento delle opere lasciate incomplete dal Romano[1].

Nel 1570, realizzò dei disegni di Venere e Adone e Angelica e Medoro, che divennero delle incisioni per opera del fratello Giorgio Ghisi[2].

Dal 1587 al 1590, operò come pittore alla corte di Guglielmo Gonzaga, cognato di Carlo II d'Austria (1564-1590). A Seckau ed a Graz dipinse Symbolum apostolorum con La Creazione di Eva.

Nel 1589 l'arciduca gli attribuì una pensione a vita, ma egli tornò a Mantova nel 1590 dove, assieme a Ippolito Andreasi, decorò la cupola della Cattedrale di San Pietro con affreschi sui precetti della Controriforma. Gli animali simbolizzanti gli evangelisti testimoniano l'interesse che Teodoro aveva per gli animali.

Opere [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ [1] Michael Bryan, Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical, p. 280, 1849.
  2. ^ Giorgio Ghisi, incisore a Mantova (1520-1582)

Voci correlate [modifica]

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