Tensore metrico

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In matematica, e più precisamente in geometria differenziale, un tensore metrico è un campo tensoriale che caratterizza la geometria di una varietà. Tramite il tensore metrico è possibile definire le nozioni di distanza, angolo, lunghezza di una curva, geodetica, curvatura.

Indice

Definizioni[modifica]

Prodotto scalare non degenere in ogni punto[modifica]

Un 'tensore metrico è un campo tensoriale  g definito su una varietà differenziabile, di tipo (0,2), simmetrico e non degenere in ogni punto.

Il tensore definisce quindi in ogni punto un prodotto scalare non degenere fra i vettori dello spazio tangente nel punto.

Coordinate[modifica]

Un tensore è indicato in coordinate come g_{ij}. Per ogni punto  x della varietà, fissato una carta locale, il tensore in  x è rappresentato quindi da una matrice simmetrica g_{ij}(x) con determinante diverso da zero. Come tutti i campi tensoriali, la matrice cambia in modo differenziabile al variare di x all'interno della carta.

Segnatura[modifica]

Poiché il determinante non si annulla mai, la segnatura della matrice g_{ij}(x) è la stessa per ogni  x se la varietà è connessa.

Se la segnatura è di tipo (n,0), cioè se il prodotto scalare è ovunque definito positivo, il tensore induce una metrica sulla varietà, che è quindi chiamata varietà riemanniana. Se il tensore non è definito positivo, la varietà è detta pseudo-riemanniana.

Le varietà riemanniane sono le più studiate in geometria differenziale. Localmente, una varietà riemanniana è simile ad uno spazio euclideo, benché possa essere globalmente molto differente. D'altro canto, lo spaziotempo nella relatività generale è descritto come una particolare varietà pseudoriemanniana, con segnatura (1,3). Una tale varietà è localmente simile allo spaziotempo di Minkowski.

Esempi[modifica]

Metrica euclidea[modifica]

Lo spazio euclideo \R^n è dotato della metrica euclidea, che può essere descritta da un tensore metrico g. Lo spazio tangente di ogni punto è identificato naturalmente con \R^n. Rispetto a questa identificazione, il tensore g è la matrice identità per ogni punto dello spazio.

Varietà immersa[modifica]

Sia  X una varietà differenziabile in \R^n. Il tensore metrico euclideo induce un tensore metrico su X: si tratta dello stesso prodotto scalare, ristretto in ogni punto di  X al sottospazio dei vettori tangenti a X. Poiché il tensore euclideo è definito positivo, lo è anche il tensore indotto, e quindi ogni varietà immersa in \R^n ha una struttura di varietà riemanniana.

Ad esempio, il tensore indotto sulla sfera, scritto in coordinate sferiche (\theta,\phi), è dato da

g = \left[\begin{array}{cc} 1 & 0 \\ 0 & \sin^2 \theta\end{array}\right]

e può essere riassunto nella forma

ds^2 = d\theta^2 + \sin^2\theta\,d\phi^2.

Spaziotempo di Minkowski[modifica]

Lo spaziotempo di Minkowski è lo spazio \R^4 dotato del tensore

g = \begin{bmatrix} -c^2 & 0 & 0 & 0\\ 0 & 1 & 0 & 0 \\ 0 & 0 & 1 & 0 \\ 0 & 0 & 0 & 1 \end{bmatrix} \

che può essere riassunto nella forma

ds^2 = -c^2dt^2 + dx^2 + dy^2 + dz^2.

La costante c è la velocità della luce.

Indici di un tensore[modifica]

Tensore metrico coniugato[modifica]

Al tensore metrico g_{ij} è associato un analogo tensore di tipo (0,2), denotato con la stessa lettera ma con gli indici in alto g^{ij}. Il tensore è definito in coordinate come la matrice inversa di g_{ij} (questa definizione non dipende dalla scelta delle coordinate; in alcuni contesti si effettua anche la trasposta). Questo tensore è detto a volte tensore metrico coniugato. La relazione fra i due tensori può essere scritta nel modo seguente:

g_{\nu \mu} g^{\mu \gamma} = \delta_\nu^\gamma

scritta con la notazione di Einstein, dove il tensore \delta è la delta di Kronecker definita da

\delta_\nu^\gamma = \begin{cases} 1 & \mathrm{se} \ \nu=\gamma \\ 0 & \mathrm{altrimenti} \end{cases}

Alzamento e abbassamento di indici[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Innalzamento e abbassamento degli indici.

Un tensore metrico, oltre ad introdurre concetti geometrici come lunghezze e angoli, permette di semplificare alcune notazioni e strutture. Tramite il tensore è possibile identificare gli spazi tangente e cotangente di una varietà.

Più in generale, il tensore metrico può essere utilizzato per "abbassare" o "alzare" gli indici a piacimento in un tensore, trasformando ad esempio vettori in covettori e viceversa. Questo viene fatto contraendo opportunamente con i tensori  g_{ij} e  g^{ij}. Ad esempio, un vettore  A^\mu viene trasformato in un covettore

A_\nu = g_{\nu \mu} A^\mu.

Alternativamente,

A^\mu = g^{\mu \gamma} A_\gamma.

Voci correlate[modifica]

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