Tenia (zoologia)
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Platyhelminthes |
| Classe | Cestoda |
| Ordine | Cyclophyllidea |
| Famiglia | Taeniidae |
| Genere | Taenia |
| Specie | |
Le tenie (Taenia) sono vermi parassitari appartenenti al phylum Platelminti, classe Cestoda. Sono perciò, rispettivamente, vermi piatti e di aspetto nastriforme.
Per l'esattezza, esse sono endoparassiti di animali onnivori o carnivori, in alternanza con le loro prede.
Indice |
[modifica] Morfologia
La tenia è priva di una bocca e di un tubo digerente (è infatti aprocta e acelomata), ma ciò non rappresenta un problema per il suo metabolismo, dal momento che essa vive nell'intestino dell'ospite, immersa in un brodo di sostanze già digerite che assorbe attraverso la superficie del corpo.
Vi sono tre specie che infettano l’uomo: una ha per ospite intermedio il maiale (Taenia solium, lunghezza media 3-5 metri), l’altra i bovini (Taenia saginata, lunga circa 10 metri, meno comune nei paesi di religione islamica, ove il consumo di carne suina è vietato [1] e la terza alcuni pesci, come trota e persico (Diphyllobothrium latum, che può superare i 10 metri).
[modifica] Ciclo parassitario
L’uomo è infettato mangiando carne cruda o mal cotta di animali infestati, che contengono nei muscoli larve di tenia (chiamate cisticerchi). Il periodo di prepatenza (cioè il tempo tra l’ingestione delle larve e la possibilità di riprodursi sessualmente nell'organismo) varia dalle due alle tre settimane: ciò è dovuto al tempo necessario al parassita di svilupparsi all'interno dell'intestino.
Nell’intestino la larva si sviluppa in una sorta di testa, detta scolice , munita di ventose o uncini, con la quale si ancora alla parete dell’intestino. Dallo scolice si producono poi un gran numero di segmenti corporei, chiamati proglottidi, che si allungano per anche più di un metro. È certo però che una tenia non possa assorbire più del 5% di ciò che viene digerito da un uomo. Non può quindi portare a carenze alimentari.
La tenia è in pratica priva di sistema nervoso e apparato digerente (regressione parassitaria). Le proglottidi contengono i due tipi di gonadi (ermafroditismo) da cui avviene l’autofecondazione.
Quando un segmento è maturo, si stacca, e le uova fecondate sono espulse con le feci. Le larve che ne derivano possono essere ingerite dall’ospite intermedio: se ciò avviene esse raggiungono i muscoli dove si incistano, ricominciando il ciclo. Un essere umano infettato può eliminare tramite le feci milioni di uova al giorno, sia allo stato "libero" sia racchiuse nelle proglottidi. Queste uova possono sopravvivere in natura per diversi mesi, durante i quali possono infettare un nuovo ospite intermedio.
[modifica] Diagnosi
La diagnosi si basa sull'analisi microscopica delle feci per la ricerca di uova (indistinguibili fra Tenia solium e saginata) e l'analisi delle proglottidi per individuare la specie: una volta utilizzato acido acetico per la lisi dei corpuscoli calcarei che donano il caratteristico aspetto lattescente a questi vermi, è possibile contare le ramificazioni uterine che sono 15-20 per la T. saginata e 7-13 per la T. solium
[modifica] Note
- ^ La tua salute - enciclopedia della medicina ufficiale e naturale, Ed. Curcio
[modifica] Voci correlate
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