Tempio di Uppsala
Il tempio di Uppsala è un tempio pagano che sorgeva a Gamla Uppsala ("Uppsala Vecchia", circa 4 km a nord dell'odierna città di Uppsala, in Svezia).
[modifica] Fonti
La presenza in quel luogo di un grande tempio pagano è citata in varie saghe nordiche e testi, come le "Gesta Danorum" di Saxo Grammaticus, o le cronache di Adamo da Brema nel suo "Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum". Anche Snorri Sturluson ne parla nel suo "Edda".
In realtà l'ubicazione e la natura di questo tempio sono questioni ancora dibattute. Alcuni ritengono si trattasse di una struttura connessa alle sale del re svedese, sulla quale sarebbe stata costruita la odierna chiesa. I ritrovamenti di resti di edifici in legno, al di sotto di questa, sembrerebbero apportare indizi a favore di questa interpretazione.
Si ritiene che nel tempio si svolgesse il culto fino all'anno 1078, e che dopo anni di scontri fra cristiani e pagani esso sia stato distrutto nel 1087 dal re Ingold I.
[modifica] Aspetto e rituali
Secondo il resoconto di Adamo di Brema, il tempio era adornato d'oro e ospitava le statue degli dei: Thor, con Wodan ("Odino") alla sua destra e "Fricco" ("Freyr") alla sua sinistra.
Ogni nove anni, durante il mese di febbraio, vi si svolgevano sacrifici umani e i corpi delle vittime venivano appesi ai rami del bosco sacro presso il tempio. Si trattava di un rito, della durata di nove giorni, che coinvolgeva l'intera popolazione svedese, e i cristiani presenti all'epoca sul territorio dovevano pagare un tributo per non dover prendere parte alle cerimonie.
Nel tempio venivano anche incoronati i monarchi svedesi, il cui ruolo di prestigio non li metteva al sicuro dalla possibilità di diventare a loro volta vittime sacrificali. Si ha infatti notizia di re deposti e sacrificati dal popolo in periodi di grave difficoltà.
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