Tellururo di cadmio

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Tellururo di cadmio
CdTe.jpg
Nome IUPAC
tellururo di cadmio
Nomi alternativi
Irtran-6
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CdTe
Massa molecolare (u) 240.01 g mol−1
Numero CAS [1306-25-8]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 5.85
Indice di rifrazione 2.67 (@10 µm)
Temperatura di fusione 1092 °C
Temperatura di ebollizione 1130 °C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante pericoloso per l'ambiente

attenzione

Frasi H 302 - 312 - 332 - 410
Consigli P 273 - 280 - 501 [1][2]

Il tellururo di cadmio è un composto chimico cristallino e stabile formato da cadmio e tellurio con una struttura cristallina di blenda.

Proprietà fisiche[modifica | modifica sorgente]

  • Costante di reticolo: 0.648 nm at 300K
  • Modulo di elasticità: 52 GPa
  • Modulo di Poisson: 0.41

Proprietà termiche[modifica | modifica sorgente]

  • Conducibilità termica: 6.2 W·m/m2·K at 293 K
  • Calore specifico: 210 J/kg·K at 293 K
  • Coefficiente di dilatazione termica: 5.9×10−6/K at 293 K[3]

Tossicità[modifica | modifica sorgente]

Il tellururo di cadmio è tossico se ingerito, se la sua polvere viene inalata, o se è maneggiato in modo scorretto (cioè senza appositi guanti e altre precauzioni di sicurezza).

Nell'ambito del campo fotovoltaico, si garantisce l'incapsulamento del materiale, ma in caso di incendio, ovviamente, non può esistere nessun tipo di protezione in grado di evitare l'esplosione del modulo e quindi la dispersione nell'ambiente della sostanza altamente inquinante che in base alla normativa europea "Direttiva 2004/107/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2004 concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente" recepita in Italia con il "decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152" e nel successivo "decreto legislativo 26 giugno 2008 , n. 120" le quantità d'inquinante disperso nell'ambiente devono rientrare in determinati parametri.[4]

Il materiale CdTe è stabile a temperatura ambiente. Gli studi sulla pericolosità ambientale e la sua tossicità per l'uomo sono stati fatti da Fthenakis V., Morris S., Moskowitz P. e Morgan D. nel 1999 poi pubblicati nel "Toxicity of cadmium telluride, copper indium diselenide, and copper gallium diselenide" (2000).

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Viene utilizzato principalmente per la costruzione delle celle solari: si tratta di un semiconduttore con caratteristiche simili all'arseniuro di gallio o al silicio ma meno costoso, poiché sia il cadmio che il tellurio sono considerati materiali di scarto nei processi di estrazione dei minerali non ferrosi. L'efficienza dichiarata dai produttori è dell'ordine 15% (max), su moduli 10%, in realtà la resa pone questa tecnologia in fondo alle tabelle di comparazione, dove si intende come efficienza il miglior rapporto tra potenza di picco (Wp) e superficie del dispositivo ( m²), con valori inclusi tra il 6% e 9%.[5]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 19.09.2012
  2. ^ Smaltire presso un impianto di trattamento dei rifiuti autorizzato.
  3. ^ (EN) Properties of II-VI Compound Semiconductors in Semiconductors-Information, marzo 2008. URL consultato il 09-08-2011.
  4. ^ Piemonte - inquinanti aria
  5. ^ PVResources - Other solar cells

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