Telescopio nazionale Galileo

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Coordinate: 28°45′14.4″N 17°53′20.6″W / 28.754°N 17.889056°W28.754; -17.889056 Il telescopio nazionale Galileo (TNG) è un telescopio di 3,58 metri di diametro situato sulla sommità dell'isola di San Miguel de La Palma (o, più semplicemente, La Palma), ed è il più importante strumento ottico della comunità astronomica italiana. Dal 2005 la "Fundación Galileo Galilei, Fundación Canaria" (FGG) gestisce il telescopio per conto dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF).

La cupola del telescopio nazionale Galileo durante il crepuscolo serale.

Il TNG fa parte del complesso di telescopi che compongono l'osservatorio del Roque de Los Muchachos, uno dei più importanti dell'emisfero nord.

Le osservazioni presso il TNG possono essere proposte attraverso il Comitato italiano di assegnazione del tempo (in inglese Time Allocation Committee, TAC), il quale distribuisce, in base solamente al merito scientifico delle proposte, il 75% del tempo disponibile. Il restante 25% del tempo è a disposizione della comunità astronomica spagnola ed internazionale. Il TNG è aperto a nuove proposte osservative due volte all'anno, tipicamente in marzo-aprile ed in settembre-ottobre.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il TNG è un telescopio riflettore, dotato di una montatura altazimutale, con una configurazione ottica Ritchey-Chrétien. Lo specchio primario ha un diametro di 3,58 metri ed una lunghezza focale di 38,5 metri (f/11), il secondario ha un diametro di 0,875 metri. Vi è altresì uno specchio terziario piano che ha lo scopo di dirigere il fascio luminoso verso uno dei due fuochi Nasmyth del telescopio.

Esso è basato sullo stesso progetto del New Technology Telescope (NTT) dell'ESO (situato in La Silla, Cile). Pertanto, la qualità ottica del telescopio è assicurata da un sistema di ottiche attive, che esegue correzioni in tempo reale delle componenti ottiche compensando, in particolare, le deformazioni dello specchio primario. Tuttavia, a differenza dell'NTT, il TNG è stato a lungo dotato anche di un sistema di ottica adattiva che permetteva al telescopio di lavorare al limite di diffrazione nelle notti in cui la turbolenza atmosferica era più contenuta.

L'interfaccia tra la montatura del telescopio ed i rivelatori è fornita da due adattatori/derotatori, uno per fuoco Nasmyth. La loro funzione è quella di compensare la rotazione di campo attraverso una contro-rotazione meccanica. La migliore qualità del TNG è che tutti i rivelatori sono permanentemente montati al telescopio. Ciò garantisce una notevole flessibilità di osservazione, visto che è possibile cambiare strumento durante la notte con una perdita di tempo limitata a pochi minuti.

La scienza basata su dati osservativi ottenuti al TNG è molto varia. Si va da studi di pianeti e corpi minori del sistema solare a ricerche di interesse cosmologico (struttura a grande scala dell'Universo, sistemi di galassie).

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il TNG è equipaggiato con 3 strumenti:

  • HARPS-N ("High Accuracy Radial velocity Planet Searcher"), uno spettrografo echelle dedicato alla ricerca di pianeti extrasolari;
  • DOLoRes ("Device Optimized for the Low Resolution"), fotocamera CCD e spettrografo a bassa risoluzione per osservazioni nel visibile;
  • NICS ("Near Infrared Camera Spectrometer"), fotocamera e spettrografo per osservazioni nel vicino infrarosso.

Strumenti dismessi:

  • SARG ("spettrografo ad alta risoluzione del Galileo"), spettrografo per osservazioni nel visibile;
  • OIG ("Optical Imager Galileo"), una fotocamera CCD destinata alle immagini ottiche ad alta risoluzione;
  • Speckle camera, per osservazioni nel visibile al limite di diffrazione del telescopio;
  • AdOpt@TNG, sistema di ottica adattiva che, accoppiato a NICS, lavora nel vicino infrarosso.

Nuovi strumenti in fase di sviluppo:

  • GIANO, spettrografo ad alta risoluzione per osservazioni nel vicino infrarosso.

Risultati scientifici[modifica | modifica wikitesto]

Tra i risultati di rilievo ottenuti con l'utilizzo del TNG c'è la scoperta nel mezzo interstellare della molecola del naftalene, una delle più complesse molecole organiche mai individuate nello spazio. Questa scoperta suggerisce che un grande numero di componenti chiave nella chimica terrestre prebiotica potrebbero essere stati presenti nel mezzo interstellare dal quale si è formato il sistema solare. [1]
Nell'aprile del 2009 dati infrarossi ottenuti con il TNG hanno permesso di determinare il redshift di GRB 090423, che è risultato essere pari a 8.1. L'oggetto è stato quindi identificato come il più lontano Gamma ray burst mai osservato dalla Terra. [2]
Nell'ottobre del 2013 il consorzio internazionale che dirige lo strumento HARPS-N ha pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature i risultati della caratterizzazione del pianeta extrasolare Kepler-78b. L'esopianeta è risultato essere, per massa e dimensioni, il più simile alla Terra conosciuto fino a quella data.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SARG-TNG spectra play a key role in the discovery of naphtalene in the interstellar space.
  2. ^ TNG caught the farthest GRB observed ever.
  3. ^ An Earth-like planet characterized by HARPS-N at the TNG.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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