Tekkonkinkreet - Soli contro tutti

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Tekkonkinkreet - Soli contro tutti
Tekkonkinkreet 01.jpg
Una veduta di Treasure Town, la città immaginaria in cui è ambientato il film
Titolo originale 鉄コン筋クリート (Tekkon kinkuriito?)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2006
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere animazione, fantastico
Regia Michael Arias
Soggetto Taiyo Matsumoto (manga)
Sceneggiatura Anthony Weintraub
Casa di produzione Studio 4°C
Distribuzione (Italia) Sony Pictures (home video)
Storyboard Hiroaki Ando, Michael Arias, Chie Uratani
Art director Shinji Kimura
Character design Shōjirō Nishimi
Musiche Plaid
Tema musicale Aru machi no gunjō - Asian Kung-Fu Generation
Doppiatori originali
Premi
  • Japanese Academy Award 2008
  • Noburo Ofuji Award 2007

Tekkonkinkreet - Soli contro tutti (鉄コン筋クリート, Tekkon kinkuriito?) è un film d'animazione giapponese del 2006, diretto dall'americano, giapponese d'adozione, Michael Arias, uno dei produttori di Animatrix al suo debutto registico. Il soggetto è tratto dall'omonimo manga di Taiyo Matsumoto, conosciuto anche con il titolo Black and White (Kuro to Shiro). La traduzione letterale del titolo è 'cemento armato', anche se due sillabe sono invertite: cemento armato in giapponese si dice infatti tekkin konkuriito (鉄筋コンクリート?). In Italia la prima proiezione è avvenuta il 18 gennaio 2008 al Future Film Festival, ed è stato pubblicato in DVD dalla Sony Pictures.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

Tekkonkinkreet è il primo importante lungometraggio animato giapponese diretto da un non giapponese, Michael Arias.[1] Il progetto risale al 1999, mentre la lavorazione vera e propria è durata quasi un anno. Gran parte delle animazioni è stata realizzata dallo Studio 4°C con la tecnica del cel-shading.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il contesto è Treasure Town, metaforica città del Giappone, in un'epoca imprecisata, che dal tipo di auto in circolazione potrebbero essere gli anni sessanta. Sullo sfondo di una città che muta velocemente anche per opera della yakuza e di oscuri e cinici faccendieri stranieri, ha luogo la quotidiana lotta per la sopravvivenza di due giovanissimi fratelli orfani, Nero (Kuro) e Bianco (Shiro), che hanno nella strada il loro regno e in una casa sul mare il loro sogno. Messi alle strette da Il Serpente, un imprenditore forestiero senza scrupoli che ha al suo servizio tre misteriosi ed imbattibili sicari e che vuole trasformare Treasure Town in un immenso luna park mangiasoldi, i due fratelli sono costretti a separarsi. Bianco viene preso sotto la loro custodia da due poliziotti, mentre Nero, nell'affrontare la minaccia del Serpente, conosce la parte più oscura e violenta di sé, Il Minotauro, rischiando di perdersi per sempre. Sarà proprio l'amore fraterno a salvarlo dalla dannazione.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora originale è del duo britannico Plaid, ad eccezione della canzone dei titoli di coda, del gruppo giapponese Asian Kung-Fu Generation. È stata pubblicata dalla Aniplex il 20 dicembre 2006. Di seguito i titoli dei 14 brani che la compongono:

  1. This City (7:24)
  2. Rat's Step (4:59)
  3. This City Is Hell (2:49)
  4. Brothers Chase (5:10)
  5. Butterfly (3:07)
  6. Oasis (2:45)
  7. Beginning (3:22)
  8. Snakeing (3:10)
  9. Open Kastle (4:14)
  10. Assassouts (4:55)
  11. Safety In Solitude (4:19)
  12. Where? (5:30)
  13. White's Dream (6:35)
  14. Title track - 或る街の群青 (Aru machi no gunjō,? A Town In Blue) (4:23)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bruce Wallace, His adopted home is called Treasure Town, Los Angeles Times, 4 febbraio 2007. URL consultato il 6 dicembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]