Tedeschi del Bosforo
I tedeschi del Bosforo sono una minoranza etnica presente in Turchia, costituita dai discendenti di cittadini dell'Impero Tedesco o Austro-Ungarico, stabilitisi nella capitale dell'Impero Ottomano nel corso del XIX secolo.
Tali presenze non hanno avuto il carattere tipico dell'emigrazione derivante da precedenti difficili condizioni economiche nella madrepatria, quanto piuttosto si configuravano come un afflusso di soggetti altamente qualificati, con un livello di istruzione e di reddito mediamente elevato, desiderosi di sfruttare le possibilità di sviluppo offerte dall'Impero ottomano, attraversato in quei decenni da un discreto processo di modernizzazione economica. La maggior parte dei primi coloni tedeschi a Istanbul erano pertanto artigiani, industriali e militari. Indubbiamente uno dei fattori di questa migrazione furono i buoni rapporti instauratisi tra l'Impero tedesco e quello ottomano, in seguito alle visite ufficiali del Kaiser Guglielmo II a Istanbul il 21 ottobre 1889 e il 5 ottobre 1898, ospite di Sultano Abdül Hamid II, e il 15 ottobre 1917, ospite del Sultano Mehmet V. Segni tangibili del ruolo svolto da questa piccola ma operosa minoranza sono rappresentati dai monumenti e dalle ville lasciate dai membri più insigni della comunità (la villa Krupp e la villa Huber, la Fontana Tedesca), come anche strutture di pubblica utilità (stazione ferroviaria Haydarpaşa, stazione ferroviaria di Sirkeci) e sedi di imprese (Sede Orientale della Deutsche Bank). La Turchia aveva all'epoca un ruolo strategico per l'Impero germanico, sia come mercato per i suoi prodotti manifatturieri, sia come nodo fondamentale della grande via di comunicazione Berlino-Baghdad, che avrebbe dovuto consentire ai tedeschi di raggiungere la via dell'Oriente eveitando di passare attraverso il canale di Suez. La maggior parte degli ingegneri e degli artigiani tedeschi che lavorarono al cantiere della stazione ferroviaria Haydarpaşa poi istituirono un piccolo quartiere tedesco nel quartiere vicino Yeldeğirmeni del distretto di Kadıköy, nella parte asiatica di Istanbul.
In seguito la Turchia divenne luogo di rifugio per numerosi esuli dalla Germania nazista. Fra loro c’erano anche molti tedeschi che vivevano in Anatolia nella povertà e nella disperazione. Si chiamano Haymatloz (in tedesco: Heimatlos, cioè senza patria), nome mutuato dal bollo che le autorità turche stampavano sui loro passaporti.
Attualmente vi è una variegata "terza generazione", impiegata principalmente nei settori industriale e del terziario avanzato.
Personalità più significative tra i tedeschi del Bosforo [modifica]
- Colmar Freiherr von der Goltz, consigliere dell’esercito ottomano;
- Otto Liman von Sanders, comandante dell’esercito ottomano durante la prima guerra mondiale;
- Theodor Heuss, che progettò il centro culturale tedesco a Costantinopoli e più tardi divenne il primo Presidente Federale della Germania dal 1949 fino al 1959;
- Ernst Reuter, ex sindaco di Berlino, profugo in Turchia dopo l'ascesa di Hitler;
- Edzard Reuter, figlio del precedente, presidente della Daimler-Chrysler;
- Clemens Holzmeister, architetto.
Istituzioni culturali tedesche ad Istanbul [modifica]
Tra queste possiamo annoverare la Deutsche Schule Istanbul, istituita nel 1868 da cittadini tedeschi, e la St. Georgs-Kolleg istituita da cittadini austriaci nel 1882. L' Istanbul Lisesi (fondato nel 1884) è un liceo turco che insegna la lingua tedesca come lingua straniera primaria ed è parimenti riconosciuta come “Deutsche Auslandsschule” (scuola tedesca internazionale) dalla Germania.