Tedaldo di Canossa

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Tedaldo di Canossa (... – 1012) è stato un nobile italiano della Casa di Canossa, fu conte di Brescia dal 980, Modena, Ferrara e Reggio dal 981, e di Mantova dal 1006.

Stemma dei Canossa

Coat of arms of the Canossa family.svg

Blasonatura
Di rosso al cane bracco d'argento, collarinato ed affibbiato d'oro tenente fra i denti un osso al naturale.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio di Adalberto Atto detto Attone, che aveva sostenuto Ottone I contro Berengario di Ivrea. La sua ascesa fu dovuta in gran parte alla sua fedeltà alla dinastia ottoniana. Dal padre ereditò il titolo di marchionale (Markgraf); sede della sua famiglia era il castello di Canossa.

Tedaldo si oppose al marchese Arduino di Ivrea nella sua pretesa alla corona italiana nel 1002. Accompagnò l'imperatore Enrico II nella sua campagna in Italia nel 1004 ed era presente all'incoronazione reale a Pavia il 15 maggio.

Tedaldo sposò Willa, figlia di Uberto di Toscana, figlio naturale di Ugo d'Italia. Ricevette dal papa i possedimenti di Ferrara e si assicurò che il suo intero patrimonio passasse al figlio Bonifacio. Il suo secondo figlio, Tedaldo, divenne vescovo di Arezzo nel 1023.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stemma dei Canossa.