Tecnopaganesimo

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Tecnopaganesimo è un termine generico che caratterizza diverse credenze e pratiche neopagane (comprese la Wicca e il Druidismo) in riferimento al posto occupato dalla tecnologia nelle pratiche neopagane. Il Tecnopaganesimo è in qualche modo in contrasto con l'etica generale del paganesimo che pone enfasi sulla natura.

Definizioni[modifica | modifica sorgente]

Il Tecnopaganesimo può essere definito in vari modi:

  • Il Tecnopaganesimo è l'uso di dispositivi moderni nei rituali magici. Ciò significa che la tecnologia può sostituire gli strumenti magici tradizionali, ad esempio viene usato il forno al posto del focolare, oppure si realizza un "Disco delle Ombre" anziché un "Libro delle Ombre" e si usa un puntatore laser come bacchetta magica. In altre pratiche, la tecnologia è l'oggetto dell'opera magica, come per esempio l'uso di pietre e altri amuleti per ottenere una miglior prestazione da oggetti ordinari o per questioni legate all'overclocking.
  • Il Tecnopaganesimo è l'affinità per la tecnologia che si ritrova relativamente spesso in varie comunità pagane e la prevalenza di neopagani nelle subculture legate ai computer e a Internet.
  • Il Tecnopaganesimo è l'insieme di movimenti tribali moderni o primitivi urbani come lo sciamanesimo urbano e la cultura rave. Spesso queste culture sono associate alla Electronic Dance Music.
  • Il Tecnopaganesimo è una tendenza emergente nel pensiero neopagano che tratta degli aspetti spirituali e magici della tecnologia e della società tecnologica. Legata a questa definizione è l'utilizzo di metafore tecnologiche (spesso metafore informatiche) per descrivere i fenomeni spirituali, come anche l'uso in contesti spirituali di simbolismi derivati dalla cultura popolare.

Credenze[modifica | modifica sorgente]

Quando descrive il sistema di credenze, il tecnopaganesimo si concentra sull'aspetto spirituale della tecnologia. Ciò può includere la credenza che oggetti e manufatti tecnologici della vita moderna - come edifici, strade, parcheggi, auto e simili - hanno pseudo-spiriti, o spiriti-totem, di per sé. Ciò si estende anche alle città.

Una credenza che incontra obiezioni considerevoli è quella che Internet sta acquisendo uno spirito unico. Infatti, è obiettivo dichiarato del creatore del VRML generare la fusione del mondo spirituale con il mondo fisico.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Erik Davis, TechGnosis: Myth, Magic & Mysticism in the Age of Information, Harmony, 1998, ISBN 0-517-70415-3.
  • Mark Dery, "Deus Ex Machina: Technopaganism," in Escape Velocity: Cyberculture at the End of the Century, Grove/Atlantic, 1996, ISBN 978-0802135209.
  • Raven Kaldera, Tannin Schwartzstein, The Urban Primitive: Paganism in the Concrete Jungle, Llewellyn, 2002, ISBN 0-7387-0259-5.
  • Christopher Penczak, City Magick: Urban rituals, spells and shamanism, Weiser, 2001, ISBN 1-57863-206-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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