Tecnologie emergenti

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Nella storia della tecnologia, le tecnologie emergenti rappresentano gli avanzamenti e le innovazioni nei vari campi della tecnologia. Diverse tecnologie sono emerse nella convergenza tecnologica di diversi sistemi in evoluzione con obiettivi simili. La convergenza può fare riferimento a tecnologie precedentemente separate, come quelle relative alla comunicazione via voce (ad esempio le funzionalità di telefonia), ai dati e ai video che ora condividono le risorse e interagiscono tra loro, creando nuovi livelli di efficienza.

Le tecnologie emergenti sono quelle innovazioni tecniche che rappresentano sviluppi progressivi all'interno di un campo di ricerca per il vantaggio competitivo;[1] le tecnologie convergenti rappresentano quelle tecnologie relative a campi precedentemente distinti che si sono in qualche modo interconnesse per raggiungere obiettivi simili. Tuttavia, il parere sul grado di impatto, lo stato, e la redditività delle diverse tecnologie emergenti e convergenti può variare.

Acronimi[modifica | modifica sorgente]

Queste tecnologie sono tipicamente abbreviate dalla combinazione di lettere come NBIC (Nanotechnology, Biotechnology, Information technology, Cognitive science) che è attualmente l'acronimo più popolare per indicare le tecnologie emergenti e convergenti. L'acronimo fu introdotto con la pubblicazione di Converging Technologies for Improving Human Performance, una relazione in parte sponsorizzata dal National Science Foundation statunitense.[2]

Varie altre sigle sono state create per lo stesso concetto, come GNR (Genetics, Nanotechnology e Robotics). Il giornalista Joel Garreau in Radical Evolution: The Promise and Peril of Enhancing Our Minds, Our Bodies — and What It Means to Be Human usa "GRIN", che sta per Genetic, Robotic, Information, e Nano processes,[3] mentre il giornalista scientifico Douglas Mulhall in Our Molecular Future: How Nanotechnology, Robotics, Genetics and Artificial Intelligence Will Transform Our World usa "GRAIN" che sta per Genetics, Robotics, Artificial Intelligence, e Nanotechnology.[4] Un altro acronimo coniato dall'ETC Group è "BANG" che sta per "Bit, Atoms, Neuron, Gene".[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Da secoli, metodi innovativi e nuove tecnologie vengono sviluppate e messe a punto. Alcune di queste tecnologie sono realizzate grazie alla ricerca teorica oltre che alla ricerca e allo sviluppo da parte dell'industria. Lo sviluppo tecnologico include sviluppi incrementali e tecnologie dirompenti. Un esempio di sviluppo incrementale è stato la graduale diffusione del DVD come evoluzione dalla precedente tecnologia ottica: il Compact disc. All'opposto, le tecnologie dirompenti sono quelle in cui una nuova modalità rimpiazza la precedente tecnologia e la rende superflua, come per esempio il rimpiazzamento dei carri trainati da cavalli con l'automobile.

Le tecnologie emergenti denotano in generale significativi sviluppi tecnologici che affrontando nuove problematiche in un determinato campo. Esempi correnti di tecnologie emergenti includono l'informatica, nanotecnologia, biotecnologia, scienza cognitiva, robotica e l'intelligenza artificiale.[6]

Dibattito sulle tecnologie emergenti[modifica | modifica sorgente]

Molti scrittori, incluso l'informatico Bill Joy, hanno identificato insiemi di tecnologie che possono essere considerate critiche per il futuro dell'umanità. Joy avvisa che le tecnologie possono essere usate dall'élite a fini di bene o di male. Essa può decidere di usarle a fini benefici per l'umanità intera, o decidere che la massa è inutile e agire per una estinzione di massa delle persone rese non necessarie dalla tecnologia.[7] I sostenitori dei benefici dei cambiamenti tecnologici tipicamente vedono le tecnologie emergenti e convergenti come un'opportunità per un miglioramento delle condizioni umane. I critici vedono i rischi dei cambiamenti tecnologici e anche alcuni sostenitori come il transumanista filosofo Nick Bostrom, avvertono che alcune di queste tecnologie potrebbero costituire un pericolo o addirittura contribuire alla estinzione della stessa razza umana; ad esempio, alcune di esse potrebbero provocare la fine del mondo.[8][9] Ulteriori dibattiti sull'etica si concentrano sul problema della distribuzione, dell'allocazione e dell'accesso a queste nuove forme di tecnologia. Alcuni pensatori, come l'etico ambientalista Bill McKibben, si oppongono al continuo sviluppo delle tecnologie in parte per il timore che i loro benefici potrebbero essere distribuiti in maniera diseguale e peggiorare la disuguaglianza economica.[10] All'opposto, l'inventore Ray Kurzweil è tra i tecno-utopisti secondo i quali le tecnologie emergenti e convergenti possono eliminare la povertà e le sofferenze.[11]

Alcuni analisti come Martin Ford, autore di The Lights in the Tunnel: Automation, Accelerating Technology and the Economy of the Future[12], argomentano che, con l'avanzamento della tecnologia informatica, robot e altre forme di automazione porteranno in futuro una elevata disoccupazione perché le macchine e i software inizieranno ad eguagliare o a suprerare le capacità dei lavoratori nell'eseguire la maggior parte dei lavori di routine.

Quando la robotica e l'intelligenza artificiale si svilupperanno maggiormente, anche molti dei lavori qualificati potrebbero scomparire. Tecnologie come le macchine in grado di apprendere [13], possono infine rendere i computer in grado di fare molti lavori basati sulla conoscenza che richiedono un elevato livello di apprendimento. Questo potrebbe portare ad un basso livello occupazionale a tutti i livelli di qualifica, a salari stagnanti o in diminuzione, e all'incremento della concentrazione della ricchezza nelle mani di coloro che sono in grado di possedere una sempre maggiore parte dell'economia. Questo a sua volta potrebbe portare ad una depressione dei consumi e della crescita economica a causa di una mancanza, da parte del popolazione, di sufficienti disponibilità economica per acquistare nuovi prodotti e servizi tecnologici.[14]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ International Congress Innovation and Technology XXI: Strategies and Policies Towards the XXI Century, & Soares, O. D. D. (1997). Innovation and technology: Strategies and policies. Dordrecht: Kluwer Academic.
  2. ^ Roco, Mihail C. and Bainbridge, William Sims, eds., Converging Technologies for Improving Human Performance, Springer, 2004, ISBN 1402012543.
  3. ^ Garreau, Joel, Radical Evolution: The Promise and Peril of Enhancing Our Minds, Our Bodies — and What It Means to Be Human, Doubleday, 2005, ISBN 0385509650.
  4. ^ Mulhall, Douglas, Our Molecular Future: How Nanotechnology, Robotics, Genetics and Artificial Intelligence Will Transform Our World, Prometheus Books, 2002, ISBN 1573929921.
  5. ^ ETC Group, The Strategy for Converging Technologies: The Little BANG Theory, 2003. URL consultato il 9 febbraio 2007.
  6. ^ altri esempi descritti come "tecnologie emergenti" si possono trovare in qui - O'Reilly Emerging Technology Conference 2008.
  7. ^ Joy, Bill, Why the future doesn't need us, 2000. URL consultato il 14 novembre 2005.
  8. ^ Bostrom, Nick, Existential risks: analyzing human extinction scenarios, 2002. URL consultato il 21 febbraio 2006.
  9. ^ Warwick, K: “March of the Machines”, University of Illinois Press, 2004
  10. ^ McKibben, Bill, Enough: Staying Human in an Engineered Age, Times Books, 2003, ISBN 0-8050-7096-6.
  11. ^ Kurzweil, Raymond, The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology, Viking Adult, 2005, ISBN 0-670-03384-7.
  12. ^ Template:Ford 2009 The lights in the tunnel
  13. ^ "Machine Learning: A Job Killer?"
  14. ^ "Will Automation Lead to Economic Collapse?"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Generale
  • Giersch, H. (1982). Emerging technologies: Consequences for economic growth, structural change, and employment : symposium 1981. Tübingen: Mohr.
  • Jones-Garmil, K. (1997). The wired museum: Emerging technology and changing paradigms. Washington, DC: American Association of Museums.
Diritto e politiche
  • Branscomb, L. M. (1993). Empowering technology: Implementing a U.S. strategy. Cambridge, Mass: MIT Press.
  • Raysman, R., & Raysman, R. (2002). Emerging technologies and the law: Forms and analysis. Commercial law intellectual property series. New York, N.Y.: Law Journal Press.
Informazione e apprendimento
  • Hung, D., & Khine, M. S. (2006). Engaged learning with emerging technologies. Dordrecht: Springer.
  • Kendall, K. E. (1999). Emerging information technologies: Improving decisions, cooperation, and infrastructure. Thousand Oaks, Calif: Sage Publications.
Altro
  • Cavin, R. K., & Liu, W. (1996). Emerging technologies: Designing low power digital systems. [New York]: Institute of Electrical and Electronics Engineers.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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