Tecnologia alimentare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La tecnologia alimentare è l'applicazione della scienza alimentare a selezione, conservazione, lavorazione, confezionamento, distribuzione ed utilizzo di alimenti sicuri, nutrienti e salutari.

Gli scienziati ed i tecnologi alimentari studiano la composizione fisica, microbiologica e chimica degli alimenti. Relativamente al loro campo di specializzazione, gli scienziati alimentari possono sviluppare modalità di lavorazione, di conservazione, di confezionamento o di immagazzinamento di prodotti alimentari in accordo con specifiche e norme dell'industria e del governo.

I consumatori di rado pensano all'enorme numero di alimenti ed alla ricerca e allo sviluppo tecnologico che hanno condotto agli strumenti per ottenere cibi gustosi, nutrienti, sicuri ed idonei. In certe scuole la tecnologia alimentare fa parte del piano di studi ed insegna, a fianco delle tecniche di cucina, la nutrizione e la lavorazione degli alimenti.

Storia iniziale della tecnologia alimentare[modifica | modifica sorgente]

La ricerca, nel campo oggi conosciuto come tecnologia alimentare, è stata condotta per decenni.

Lo sviluppo da parte di Nicolas Appert nel 1810 del procedimento di inscatolamento, fu un evento decisivo. Il processo non fu chiamato inscatolamento allora, ed Appert non conosceva realmente il principio su cui si basava il suo procedimento, ma esso ha avuto un'importanza fondamentale sulle tecniche di conservazione degli alimenti.

La ricerca di Louis Pasteur sull'alterazione del vino e la sua descrizione su come evitare l'alterazione, nel 1864 fu un primo tentativo di dare una base scientifica alla tecnologia alimentare. Oltre alla ricerca sull'alterazione del vino, Pasteur effettuò studi sulla produzione di alcool, aceto, vini e birra, nonché sull'acidificazione del latte. Egli sviluppò la pastorizzazione, il procedimento di riscaldamento del latte e dei derivati del latte per distruggere gli organismi agenti dell'alterazione degli alimenti e causa di affezioni. Nelle sue ricerche nell'ambito della tecnologia alimentare, Pasteur divenne il pioniere della batteriologia e della moderna medicina preventiva.

Dagli anni '40 agli anni '50 del 1900, i quattro dipartimenti originari che avevano insegnato la materia con nomi diversi (inclusi quelli all'Università del Massachusetts e all'Università della California) furono rinominati scienza alimentare, scienza e tecnologia alimentare, o altre varianti simili.

Sviluppi nella tecnologia alimentare[modifica | modifica sorgente]

Molte aziende nell'industria alimentare hanno avuto un ruolo nello sviluppo della tecnologia alimentare. Questi sviluppi hanno contribuito notevolmente alla disponibilità di alimenti.

Alcuni di tali sviluppi sono:

  • polvere di latte istantaneizzata - D.D.Peebles (brevetto U.S. 2.835.586) sviluppò la prima polvere di latte istantaneizzata, che è diventata la base per una serie di nuovi prodotti reidratabili in acqua o latte freddo. Questo procedimento fa aumentare la superficie del prodotto polverizzato, per mezzo di una parziale reidratazione della polvere di latte essiccata a spruzzo;
  • liofilizzazione - La prima applicazione della liofilizzazione fu con tutta probabilità nell'industria farmaceutica; comunque un'applicazione di successo del processo su larga scala industriale fu lo sviluppo della liofilizzazione in continuo del caffè;
  • processi ad alta temperatura e tempi brevi (HTST) - Questi processi sono per lo più caratterizzati da rapidi riscaldamenti e rapidi raffreddamenti, con il mantenimento per un tempo breve ad una temperatura relativamente alta, ed il confezionamento con modalità asettiche in contenitori sterili;
  • decaffeinizzazione di caffè e tè - Caffè e tè decaffeinati furono sviluppati per la prima volta su base commerciale in Europa intorno al 1900. Il procedimento è descritto nel brevetto U.S. 897.763. I grani di caffè verde vengono trattati con vapore o acqua fino a circa il 20% di umidità. L'acqua aggiunta ed il calore fanno separare la caffeina che dal grano migra alla sua superficie. Quindi vengono usati solventi per rimuovere la caffeina. Negli anni '80 del 1900 sono state introdotte nuove tecniche con solventi non-organici per la decaffeinizzazione di caffè e tè. Anidride carbonica a condizioni supercritiche costituisce una di queste nuove tecnologie. Il brevetto U.S. 4.820.537 fu rilasciato alla General Foods Corp. per procedimento di dacaffeinizzazione con CO2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]