Tebaide (Stazio)

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Tebaide
Titolo originale Thebais
Giovanni Battista Tiepolo 027.jpg
Eteocle e Polinice di Giambattista Tiepolo
Autore Papinio Stazio
1ª ed. originale I secolo
Genere poema
Lingua originale latino

La Tebaide (Thebais) è un poema epico latino dello scrittore Papinio Stazio, composto nel I secolo e incentrato sulla guerra mitica di Eteocle e Polinice sotto la città di Tebe. Il poema è diviso in 12 libri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Edipo invoca le Furie che dall'Ade maledicano la casa regnante di Tebe. L'Ade si spalanca ed esce Laio, che istiga Eteocle a rompere il patto di governo con il fratello Polinice, per cui i due avrebbero dovuto regnare alternativamente su Tebe. Da Argo, dove Polinice si trova in quell'anno, arriva Tideo, figlio del re Adrasto e fratello della promessa sposa di Polinice,per difendere il diritto a regnare del cognato. Eteocle prepara un'imboscata che poi fallisce. Argo decide di muovere guerra a Tebe. Sette eroi argivi scelti muovono contro Tebe: sono Adrasto, Tideo, Polinice, Capaneo, Amfiarao, Ippomedonte e Partenopeo. Peripezie di viaggio dei Sette, fra cui la mancanza d'acqua. Aiutati da Ipsipile, che racconta loro la sua storia. Ofelte, un bimbo affidato a Ipsipile, viene stritolato da un grande serpente marino e si celebrano i giochi funebri. Si riparte e iniziano le ostilità, che, in quattro libri, vedono cadere a uno a uno tutti gli eroi argivi, tranne Adrasto e Polinice, che si scontra con il fratello e si compie così la fraterna acies annunciata all'inizio del poema . Giocasta si dà la morte e Creonte prende il potere su Tebe. Il suo crudele editto contro la sepoltura dei cadaveri nemici viene annullato da un intervento finale di Teseo, re di Atene, che ristabilisce giustizia e pietà.