Teatro d'ombre

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Figure del teatro d'ombre cinese

Il teatro d'ombre è una antica forma di spettacolo popolare, realizzato proiettando figure articolate su uno schermo opaco, semitrasparente, illuminato posteriormente per creare l'illusione di immagini in movimento.

Questa forma di spettacolo è diffusa in varie culture. Ai nostri giorni, compagnie di teatro d'ombre sono presenti in oltre 20 paesi.

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ombre cinesi.
Un fantoccio Hai Lu dalla popoli Han della Cina. 20 ° secolo

Il teatro cinese ha origini antichissime. Fino all'introduzione in Cina dei generi teatrali occidentali, alla fine del XIX secolo, il teatro cinese ha in gran parte coinciso con la cosiddetta opera cinese, che si è sviluppata in una miriade di generi diffusi nelle varie province della Cina. Altre forme tradizionali di spettacolo sono le ombre cinesi e il teatro di marionette e burattini. Fu probabilmente il grande favore di cui il teatro d'ombre godeva presso i Mongoli a determinarne la diffusione nei paesi conquistati successivamente.

Turchia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Karagöz.

Il teatro d'ombre tradizionale turco prende il nome di Karagöz ed è un genere che ebbe grande diffusione sotto l'impero ottomano. Karagöz e Hacivat sono i due personaggi principali, ma sono presenti molti altri personaggi che rappresentano tutti i principali gruppi etnici e le classi sociali della cultura ottomana.

Le figure del Karagöz sono controllate da un solo animatore, che dà voce a tutti i ruoli imitando suoni, voci e dialetti per caratterizzare i singoli personaggi.

Indonesia[modifica | modifica wikitesto]

Figura Wayang Kulit (Bali, inizio del XX secolo)

In Indonesia (soprattutto a Giava e Bali), il teatro d'ombre è diffuso col nome di wayang kulit. In lingua giavanese Wayang significa ombra, immaginazione e Kulit significa pelle, con riferimento alla pelle animale di cui sono fatte le figure animate. Le storie presentate negli mitologiche o racconti morali, che rappresentano spesso la battaglia fra il bene e il male.

Le figure sono fatte soprattutto di pelle animale, e sono animate per mezzo di bacchette. Le ombre sono proiettate su uno schermo da lampade ad olio. Il Wayang Kulit è spesso associato al gamelan, la musica tradizionale basata sulle percussioni.

Il teatro d'ombre è molto popolare in Indonesia anche al giorno d'oggi. Gli spettacoli sono presentati durante le cerimonie sacre nei templi, in funzioni private e in luoghi pubblici nei villaggi. Uno spettacolo può durare anche tutta la notte, talvolta fino all'alba.

Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro d'ombre thailandese è chiamato Nang Yai; a sud, una forma tradizionale è denominata Nang Ta Lung. Le figure del Nang Yai sono generalmente realizzate in pelle e vimini. Gli spettacoli sono accompagnati da canti e musica.[1]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro d'ombre si diffuse in Europa alla metà del XVIII secolo, quando alcuni missionari francesi portarono questa forma di spettacolo in Francia. Alcuni spettacoli a Parigi e Marsiglia suscitarono molto interesse. L'animatore Dominique Séraphin presentò il suo primo spettacolo a Parigi nel 1776, e in seguito a Versailles nel 1781. Il genere si radicò quindi in Francia, dove diede luogo ad una forma particolare, detta ombre francesi[2].

Il teatro d'ombre era un genere di spettacolo popolare a Parigi durante il XIX secolo, specialmente nei teatrini di Montmartre. Il cabaret Le Chat noir presentò numerosi spettacoli di teatro d'ombre negli anni 1880, in una forma spettacolare che vedeva al lavoro fino a 20 animatori. Il teatro d'ombre ebbe una forte influenza sul genere della fantasmagoria[3].

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Ombra francese della collezione del Museo del PRECINEMA collezione Minici Zotti
Ombra francese della collezione del Museo del PRECINEMA collezione Minici Zotti

In Italia, un'importante compagnia piacentina, Teatro Gioco Vita (teatro stabile di innovazione) lavora utilizzando burattini, marionette e sagome per il teatro delle ombre. Dal 1978 è impegnata nella produzione di diversi spettacoli che hanno come tema comune il contatto fra il teatro delle ombre e i bambini. La lunga collaborazione con l'illustratore Emanuele Luzzati è sfociata nella realizzazione della mostra: "Un mondo di figure d'ombra. Omaggio a Lele Luzzati" ospitata a Roma dalla Casa dei Teatri.

Altra nota compagnia italiana attiva dal 1994 è Controluce Teatro d'Ombre che ha indagato a lungo sul rapporto fra musica e ombra, coinvolgendo la danza e il movimento in genere, con importanti collaborazioni in campo musicale in Italia e all’estero, fra cui Jordi Savall, Fabio Biondi, Mario Brunello, Gabriel Garrido, Vinicio Capossela. Promuove e dirige dal 1994 il festival Incanti particolarmente attento al teatro d’ombre e al teatro di figura rivolto a un pubblico adulto.

Ombra francese della collezione del Museo del PRECINEMA collezione Minici Zotti
Ombra francese della collezione del Museo del PRECINEMA collezione Minici Zotti

Il Museo del Precinema collezione Minici Zotti, possiede una collezione di 70 ombre francesi, simili a quelle esibite al Cabaret du CHAT NOIR di Parigi nel 1890, comprensive del teatro originale e degli sfondi dipinti oltre a due lanterne magiche per proiettare gli scenari. Le ombre fino ad oggi attribuite sono: La Marche a l'Etoile, La Sphinx, L'Age d'Or, Le Carneval de Venise. Si presume che le ombre fossero utilizzate per gli spettacoli in tournée in Francia e all'estero. Questo fondo è un'importante donazione della Fondazione Centro Studi della Barbariga.

Anche la collezione alla sezione del "Pre-cinema e fotografia storica" del Museo nazionale del Cinema di Torino presenta alcune ombre cinesi.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni dieci del XX secolo, l'animatrice tedesca Lotte Reiniger inventò una nuova forma di animazione di silhouette, con la tecnica del passo uno (immagini riprese un fotogramma alla volta). Questa tecnica è stata conservata da altri animatori, ed altre forme di animazione cinematografica e computerizzata hanno più volte imitato gli effetti del teatro d'ombre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nang Yai, Mahidol University
  2. ^ Chinavista. "Chinavista". The Shadow show
  3. ^ The Spirit of Montmartre: Cabarets, Humour and the Avant-Garde, 1875-1905, a cura di Phillip Dennis Cate e Mary Shaw (1996), in Henri Riviere: Le Chat noir and Shadow Theatre

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