Teatro Verdi (Salerno)
| Teatro Municipale di Salerno Giuseppe Verdi | |
|---|---|
| Dati tecnici | |
| Tipo | Sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi ed un loggione |
| Fossa | presente |
| Capienza | circa 610 posti |
| Ubicazione | |
| Paese | |
| Indirizzo | Salerno, Piazza Matteo Luciani |
| Telefono | +39 089 662141/42 |
| Informazioni | |
| Costruzione | progettazione 1863, inaugurazione 1872 |
| Realizzazione | |
| Architetto | architetti Antonio D’Amora e Giuseppe Manichini |
| Sito ufficiale | |
| « Salerno è una piacevole scoperta […] E poi c’è questo teatro, un esempio unico in Italia perché è un teatro libero dalle ingerenze dello Stato. » | |
Il Teatro Giuseppe Verdi di Salerno è un teatro a struttura lignea dell'ottocento con quattro ordini di palchi ed un loggione.
Fu progettato nel 1863 per volontà di Matteo Luciani, primo sindaco della città dopo l'Unità d'Italia. Il progetto definitivo fu redatto dall'ingegnere Antonino D’Amora e dall’architetto Giuseppe Manichini che si basarono sulle proporzioni del Teatro San Carlo di Napoli ma con una sala 5 volte più piccola. I lavori iniziarono il 1 aprile 1864[1].
Le decorazioni interne sono dei pittori Gaetano e Fortunato d'Agostino che furono affiancati da numerosi artisti salernitani e partenopei. Di particolare pregio è il soffitto, dipinto da Pasquale Di Criscito, che raffigura il musicista Gioacchino Rossini intento a dirigere le sue opere mentre viene ispirato dalle nove muse[1].
Notevole per fattura è anche il sipario, all'epoca definito "il più bello esistente in Italia": realizzato da Domenico Morelli, vi è raffigurata la cacciata dei Saraceni da Salerno dell'871[2].
L'ingresso della platea è preceduto da una pregevole statua in bronzo raffigurante "Pergolesi morente" opera dello scultore Giovanni Battista Amendola.
Nell'edificio del teatro sono annesse le sale del Casino Sociale: punto di ritrovo della nobiltà salernitana dell'Ottocento ed attualmente club esclusivo. Il circolo è decorato con scene a tema dagli stessi pittori sopra citati.
Il teatro fu inaugurato da una rappresentazione del Rigoletto nel 1872 (secondo altri, con l'opera "I Normanni a Salerno" di Temistocle Marzano[3]). L'intitolazione a Verdi avvenne solo alla morte del compositore nel 1901.
Nel corso della seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe alleate sbarcate a Salerno ed, a causa dei danni subiti, poté riaprire solo nel 1952[4].
Subì enormi danni anche durante il terremoto dell'Irpinia del 1980 e rimase inagibile per circa 14 anni. La ristrutturazione, voluta e cominciata grazie al sindaco Vincenzo Giordano fu completata nel 1994, anno in cui fu reinaugurato in occasione del cinquantenario di "Salerno Capitale d'Italia" con un concerto dei Solisti Veneti.
Nel corso della sua storia le sue scene sono state calcate da grandi della prosa e della musica. Verso la fine dell'ottocento vi mosse i primi passi il tenore Enrico Caruso.
Dal 2007 il direttore artistico è Daniel Oren. Da oltre quattro anni il teatro Verdi di Salerno si è affermato nel panorama lirico nazionale come teatro di eccellenza con una programmazione selezionata e caratterizzata dalla presenza di artisti di fama mondiale, ponendosi, nonostante le dimensioni ridotte, al pari di grandi teatri nazionali quali l'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli o la Scala di Milano. A seguito della rappresentazione della Tosca, del maggio 2011, ha ricevuto una lusinghiera recensione da parte dell'affermato critico lirico Enrico Stinchelli.[5] Hanno lavorato al teatro Verdi artisti del calibro di Marcelo Alvarez, Renato Bruson, la Royal Philharmonic Orchestra, Nikolai Lugansky, la Wiener Kammerensemble, Alexei Volodin, Martina Serafin, la Sapporo Simphony Orchestra. L'orchestra del teatro Verdi è stata scelta, nel 2011, per il tradizionale concerto di Natale del Senato a Palazzo Madama, riscuotendo un grandissimo successo e calorosi apprezzamenti dalle massime cariche dello stato, ivi presenti, grazie alla coinvolgente direzione del maestro Oren.[6][7]
[modifica] Note
- ^ a b Storia architettonica del teatro
- ^ Il sipario del Morelli
- ^ In fondo a questa pagina le ipotesi sullo spettacolo che inaugurò il teatro
- ^ Storia del teatro
- ^ Critica di Enrico Stinchelli
- ^ Concerto al senato 2011
- ^ Concerto di Natale, sito del Senato