Teatro Ernesto Rossi

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Il Teatro "Ernesto Rossi" si affaccia su piazza Carrara a Pisa.

Fu costruito nel 1770, in sostituzione dell'antico e angusto teatro della piazzetta di Banchi, che fu attivo fin dalla metà del Seicento. Nel 1798 passò di proprietà all'Accademia dei Costanti; proprio a questo periodo risale il progetto di rifacimento redatto da Alessandro Gherardesca e Antonio Niccolini. Il disegno non fu realizzato e quindi, nel 1824, l'immobile passò alla costituita Accademia dei Ravvivati, per essere infine intitolato al grande attore livornese e commediografo Ernesto Rossi. All'inizio del Novecento divenne una proprietà demaniale e ceduto in affitto al Comune di Pisa.

È stato un glorioso e rinomato palcoscenico, sia per la prosa che per la lirica e il ballo; ha ospitato importanti compagnie teatrali, tra cui quelle di: Gustavo Modena, Ernesto Rossi, Adelaide Ristori, Ermete Zacconi, Tommaso Salvini e Flavio Andò. Nella Lirica sono state numerose le rappresentazioni, specie nei primi anni del XX secolo e fino agli anni cinquanta.

Nel settembre del 1966 fu miseramente chiuso e dichiarato inagibile, e la platea divenne un deposito per biciclette e motorini sequestrati.

Recentemente sono stati rappresentati alcuni spettacoli di prosa, con Andrea Buscemi, ed altri interpreti e trasmissioni televisive speciali dal teatro ormai scevro di telone e travi. Sono ancora visibili i palchi e parte del soffitto, nonché alcune parti del palcoscenico.

Dal 27 settembre 2012 è stato riaperto in seguito all'occupazione di un gruppo di cittadini[1] di cui fanno parte studenti, artisti e operatori dello spettacolo.[2]

Panoramica dell'interno


Prime rappresentazioni di opere liriche al Teatro Rossi di Pisa[modifica | modifica wikitesto]

! data della rappresentazione titolo autore librettista esecutori
18 dicembre 1814 "L'escavazione del tesoro", farsa per musica in 1 atto Giovanni Pacini Francesco Marconi
6 febbraio 1836 "Ildegonda" o "Ildegonde", opera in 3 atti Davide Bini Giuseppe Sapio Rita Gabussi De Bassini (Ildegonda, soprano)
23 gennaio 1838 "Iginia d'Asti", tragedia lirica in 3 atti Luigi Ferdinando Casamorata Ugo Masini (da Silvio Pellico) Felicita Forconi ("Iginia", soprano), Achille Balestracci ("Giulio", tenore) e Vincenzo Winter ("Giano", baritono)
26 dicembre 1840 "Don Desiderio ossia Il disperato per eccesso di buon cuore", dramma giocoso per musica in 2 atti Principe Giuseppe Poniatowski Cassiano Zaccagnini (da Giraud: "L'obligeant maladroit") Adelaide Perelli ("Angiolina", soprano), Angelina Rossi ("Placida", mezzosoprano), Pietro Giacomoni ("Riccardo", tenore), Carlo Cambiaggio ("Don Desiderio", basso), e Napoleone Rossi ("Don Curzio", basso)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (TRA Teatro Rossi Aperto)
  2. ^ Teatro Rossi occupato da studenti e attori precari, Il Tirreno, 17 settembre 2012. URL consultato il 3 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Batini, Album di Pisa, Firenze, La Nazione, 1972.
  • Gino Dell'Ira, Il firmamento lirico pisano, Grafica Zannini, Pisa, 1986.