Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Taymur bin Faysal (arabo: تيمور بن فيصل بن تركي; Muscat, 1886 – Bombay, 1965) fu un sultano di Muscat e Oman dal 15 ottobre 1913 al 10 febbraio 1932.
Taymur ibn Faysal succedette a suo padre come sultano del Muscat e dell'Oman nell'ottobre del 1913. Quando egli assunse la sovranità sul territorio egli ereditò anche un grande debito pubblico e un malcontento comune che aveva portato a numerose ribellioni tra le varie tribù che abitavano l'area. Tra il 1915 ed il 1920 le forze del sultano, aiutate materialmente e finanziariamente da quelle britanniche, riuscirono ad organizzare una corretta resistenza alle rivolte, anche se tale atto non fu una completa vittoria. Una difficile situazione di non belligeranza che vedeva il potere del sultano esteso alla città di Muscat e sulle aree costiere, mentre le aree interne erano controllate dagli imam. Questo controllo diversificato del territorio era stato tacitamente codificato nel Trattato di al-Sīb del 1920, stipulato tra il sultano e il rappresentante delle varie tribù, Shaykh 'Isa ibn Salih al-Harthi, capo della tribù degli Al Harth.
In cambio della piena autonomia, le tribù delle regioni interne avrebbero cessato gli attacchi alle coste. Il trattato di Seeb fu, de facto, un accordo di ripartizione tra Muscat e Oman e vide anche l'intervento dell'agente diplomatico inglese a Muscat il quale si preoccupò maggiormente che il potere del sultano venisse accentrato nella capitale di modo da concentrare possibilmente in quell'area le truppe per future operazioni militari. Il trattato assicurò la non belligeranza per oltre trent'anni per poi far riprendere le ostilità negli anni '50 quando l'esplorazione delle aree interne per la ricerca del petrolio riaprì i conflitti tra le due fazioni. In cambio dell'accettazione di questo trattato (come si è detto fortemente voluto anche dal governo britannico), il sultano ricevette un finanziamento da parte del governo dell'India Britannica con un'ammortizzazione di 10 anni, sufficiente per ripagare i suoi debiti pubblici.
Il sultano Taymur ibn Faysal venne infine costretto ad abdicare per motivazioni finanziarie nel 1932 a favore del figlio maggiore, il ventiduenne Sa'id ibn Taymur, il quale oltre al trono ereditò anche i debiti paterni ancora insoluti. Dopo quest'ultimo atto, Bin Faysal visse all'estero, per gran parte del tempo in India, morendo a Bombay. Egli era sposato con sei mogli, dalle quali aveva avuto cinque figli e una figlia.[1]
Onorificenze dell'Oman [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Peterson, John E., Oman in the Twentieth Century. New York: Barnes and Noble Books, 1978.
- Peterson, John E. Oman in the Twentieth Century, New York: Barnes and Noble Books, 1978.