Taxi
Il taxi (/'taksi/) (in italiano anche tassì) è un'automobile che effettua un servizio trasporto di passeggeri pubblico su piazza a pagamento, ovvero su stazionamento in apposite aree pubbliche, specificatamente in una città con alla guida un autista, definito tassista o taxista.
A differenza del trasporto pubblico di linea, dove il percorso e le fermate di salita e discesa sono decisi dall'ente locale affidatore del servizio o dal gestore della linea ferroviaria, tramviaria e di autobus, il servizio offerto dal taxi è definibile come porta a porta. Il taxista in sosta nel parcheggio o raggiunto con l'eventuale apparecchiatura radiotaxi acquisisce la richiesta dell'utente, quindi lo preleva all'indirizzo concordato che dev'essere all'interno del comune di appartenenza (o del comprensorio) e lo trasporta infine alla destinazione richiesta. Il taxi può essere fermato "al volo" anche per strada. Il servizio è normalmente obbligatorio, tranne alcune deroghe, in tutta l'area comunale mentre è facoltà del conducente accettare o meno una destinazione al di fuori di quest'area [1].
In Italia, per poter effettuare questo tipo di attività il singolo cittadino deve provvedere a una iscrizione a ruolo ottenuta previo esame presso una commissione regionale, solitamente nel capoluogo di Regione in cui si risiede, deve ottenere il certificato di abilitazione professionale, detto CAP (è sufficiente il KB) e deve essere titolare di una licenza specifica rilasciata dall'Amministrazione comunale del Comune di competenza. Inoltre, per effettuare il servizio, l'autovettura deve essere di colore bianco o grigio(dipende dalle regioni), avere almeno 4 porte, avere installato un dispositivo luminoso di riconoscimento posto sul tetto che rechi la scritta TAXI e deve avere, se previsto dal regolamento comunale, anche un tassametro piombato e omologato all'interno della stessa in ottemperanza alle norme del codice della strada. I regolamenti per il rilascio della licenza differiscono in ogni caso da comune a comune da nazione a nazione.
Indice |
[modifica] Storia ed etimologia del termine
Sembra che i primi esempi di questo tipo di servizio si possano far risalire al XIX secolo; precedentemente all'invenzione dell'automobile un servizio similare era quello fornito da carrozze trainate da cavalli e le prime regolamentazioni in proposito risalgono alle città di Parigi e Londra dove per la prima volta venne limitato il numero delle vetture in circolazione.
L'etimologia del termine taxi pare che abbia almeno tre probabili origini differenti. Una prima versione propende per l'antico termine greco tachus, che significa "veloce".
Esiste poi una seconda versione, nella quale si sostiene che il termine taxi derivi dalla nobile famiglia tedesca dei Thurn und Taxis che dal 1490 detenne per secoli il monopolio del servizio postale nell'impero tedesco. I Thurn und Taxis discendono dalla famiglia bergamasca dei Torriani, che avevano come simbolo un tasso; il cui nome deriva dalla germanizzazione dei termini italiani Torre e Tasso.
La terza e ultima versione potrebbe invece collegarsi alla svolta tecnologica del 1891, quando un inventore tedesco produsse il primo tassametro. L'etimologia del termine potrebbe essere dunque riconducibile al prefisso tax (costo).
L'idea di utilizzare l'automobile per servizio pubblico nasce comunque in Germania, a Stoccarda, nel 1896 per iniziativa della ditta di trasporti "Friedrich Greiner" che, il 26 giugno di quell'anno, commissionò una carrozza a motore del tipo "Landaulet-Vittoria" alla DMG (Daimler Motoren Gesellschaft) di Cannstatt, accessoriata di alloggiamento per il tassametro. L'automobile verrà consegnata nel maggio (dietro pagamento dell'astronomica somma di 5.530 marchi) ed autorizzata al servizio dal comando di polizia nel giugno 1897. Mossa da un bicilindrico verticale ciclo otto con cambio a 4 marce e dotata di ruote ricoperte da gomma piena, la vettura è in grado di percorrere 70 km al giorno ed ha un successo immediato che porterà la "Greiner", subito ribattezzata "Daimler Motor Wagen Kutscherei", ad acquistare altre sei automobili dello stesso tipo.
Negli anni successivi questa pratica si diffuse in tutte le altre più grandi metropoli e a New York si assistette alla prima compagnia che, dopo aver constatato che si trattava del colore meglio visibile a distanza, decise di dipingere le sue vetture di giallo.
La successiva svolta epocale nel servizio pubblico avvenne alla fine degli anni '40 con l'utilizzo dei primi impianti radio per comunicare tra le autovetture e la sede delle società, con il risultato di un'ottimizzazione dei percorsi e una riduzione dei tempi d'attesa per la clientela. In effetti, in passato e in parte ancora oggi, i taxisti aspettavano la clientela in appositi parcheggi forniti di telefono fisso. In Italia, il servizio raggiungibile con questo particolare impianto installato viene definito radiotaxi ed è gestito da cooperative di taxisti a cui fa capo un numero telefonico normalmente di facile memoria. Un progetto avviato nel 2007 in collaborazione delle cooperative nella regione Veneto, si prefigge di istituire un numero unico regionale per facilitare ulteriormente il servizio, progetto pilota per estendere questa opportunità a tutto il territorio nazionale al pari di altri numeri di utilità pubblica.
In tempi più recenti un aiuto alla categoria dei taxisti arriva dall'utilizzo dei moderni GPS e dei navigatori satellitari che stanno man mano sostituendo quello che era in passato il risultato solo di una continua pratica sul campo; la conoscenza dei percorsi migliori.
[modifica] Le autovetture
Anche se ai giorni nostri normalmente il servizio di taxi viene offerto con l'utilizzo di autovetture normali, naturalmente dando la preferenza alle caratteristiche di robustezza, economicità di gestione e comodità di carico, in passato sono stati messi in commercio degli autoveicoli specificatamente designati a questo scopo.
Famosi e tipici sono ad esempio in Inghilterra quelli costruiti dalla Manganese Bronze Holdings PLC, azienda con sede a Coventry che ha prodotto oltre 100.000 dei London Black Taxi.
In scala minore si può ricordare anche l'esperienza italiana degli anni sessanta in cui venne messo in produzione il modello Multipla della Fiat 600, costruito dal 1956 al 1967, e proposto anche in una versione disegnata specificatamente per i taxisti, con l'abitacolo posteriore fornito di due serie di sedili per ospitare un numero maggiore di passeggeri, con divisorio in vetro ed un vano per i bagagli accanto al guidatore.
[modifica] Le colorazioni
Una delle caratteristiche che il taxi deve avere è quella di essere facilmente riconoscibile dal cliente anche a lunga distanza, pertanto negli anni si è cercato di ottenere questo risultato dotando le autovetture, oltre che dell'indicatore posto sul tetto, anche di un colore specifico.
Negli Stati Uniti ad esempio le livree delle auto rispecchiano il nome della compagnia di appartenenza, infatti gli Yellow Cabs sono evidentemente dipinti di giallo [2] mentre gli Checker Cabs continuano ad essere dipinti a quadretti bianco-nero o bianco-gialli. Questo aveva il duplice scopo di essere riconosciuti anche come compagnia individuale oltre che come mezzo pubblico.
Altro tentativo di uniformità nel colore avveniva di città in città: sono ancora oggi usualmente neri a Londra o gialli a New York.
Una situazione particolare è quella di Hong Kong dove le autovetture di servizio pubblico sono di 3 colori diversi, rosso, verde e blu in base alle zone del territorio servite.
Nella realtà italiana si possono notare alcune fasi distinte nella colorazione dei taxi, fino agli anni sessanta era usuale la livrea bicolore verde e nera, sostituita in seguito, in ottemperanza al codice della strada, dal giallo, per arrivare ai giorni nostri ad utilizzare il colore bianco. A differenza degli Stati Uniti non esistono compagnie private che gestiscono questo servizio pubblico e quindi nemmeno l'esigenza di differenziarla con vari colori della carrozzeria. Esistono comunque delle normative che regolano la possibilità di applicare messaggi pubblicitari fino ad arrivare alla completa sovrapposizione del bianco originale, lasciando comunque in vista porzioni per permetterne ancora l'identificazione certa.
[modifica] I taxi particolari
Se nei paesi più sviluppati il servizio di taxi viene effettuato con normali autoveicoli a motore, in alcune nazioni dell'Asia è invece ancora usuale imbattersi in servizi effettuati con veicoli a forza umana, i risciò, oppure vedere dei veicoli improbabili trasformati a tale scopo (come quello illustrato nella foto a destra) o come i thailandesi Tuk-tuk.
Naturalmente esistono anche situazioni particolari dove il taxi classico non ha modo di esistere, ad esempio a Venezia questo servizio viene effettuato con le classiche gondole o con motoscafi.
Un servizio di questo tipo viene offerto talvolta anche in casi in cui non è strettamente necessario e lo si può notare dalla foto a sinistra, scattata in Nuova Zelanda ad Auckland.
In altre nazioni, soprattutto nelle vicinanze degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie, oppure in caso di trasferimenti di una certa lunghezza, è invece usuale la contrattazione del costo della corsa prima della partenza, in sostituzione dell'uso del tassametro.
Attualmente, in città di importanza turistica, come ad esempio Pisa, si evidenzia l'utilizzo di appositi taxi collettivi, della capacità massima di 10-12 posti. I taxi collettivi sono utilizzabili su tracciati principali (tipo stazione ferroviaria, aeroporto e luoghi turistici molto frequentati, quali la Torre di Pisa). I taxi collettivi hanno una funzione di continuità nei ruoli di trasporto pubblico (bus, buxi, taxi collettivi, taxi), agevolando spostamenti economici e veloci nei dintorni dei posti più frequentati.
In alcuni paesi del mondo, inoltre, oltre al prezzo della corsa è d'uso lasciare una mancia al tassista.
[modifica] Note
- ^ Regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea TAXI - N.C.C. del Comune di Rovigo
- ^ pare che l'idea del colore sia venute a un certo Harry N. Allen di dipingere il proprio taxi di giallo per facilitarne l'individuazione da lontano.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
|
|