Tartaro (medicina)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Evidenti depositi di tartaro

Il tartaro, in odontoiatria, è un deposito dovuto alla placca batterica e alla presenza di sali di calcio nella saliva.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il tartaro costituisce una zona di ritenzione della placca batterica, i depositi calcificati possono contenere dei prodotti tossici per i tessuti molli.

Il tartaro può essere:

  • sottogengivale, ha un colore rossiccio per la presenza di piccole emorragie gengivali, è più consistente e si deposita nelle profondità del solco gengivale
  • sopragengivale, si forma in meno di due settimane[senza fonte].

Cura[modifica | modifica wikitesto]

Tali formazioni dovrebbero essere rimosse da un dentista, o da un igienista dentale, tramite detartrasi. In alternativa può risultare utile il perossido di idrogeno ( acqua ossigenata) diluita al 3% e fare dei normali risciacqui come fosse collutorio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina