Tarso (Asia Minore)

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Zona in cui si trova Tarso.

Tarso (in turco Tarsus, in greco Ταρσός; sotto la dominazione Seleucide chiamata Antiochia al Cidno, sotto la dominazione romana Giuliopoli) è una città della Turchia dall'antica storia, nota soprattutto per essere la città natale di Saulo. Essa sorge vicino alla foce del fiume Tarsus Cay (noto nel passato come Cidno), fa parte della provincia di Içel e si colloca a nord est rispetto a Mersin. Attualmente conta circa 160.000 abitanti ed è sede di attività commerciali e industriali collegate all'agricoltura e di attività petrolchimiche.

[modifica] Storia

Nella preistoria Tarso ha visto insediamenti neolitici, calcheolotici e dell'età del bronzo. È poi stata governata da Ittiti, Assiri, Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini, Turchi Selgiuchidi e Turchi Ottomani.

Il suo antico nome Tarsos probabilmente deriva dal dio Tarku. La sua importanza nel passato derivava dalla sua posizione tra le rotte commerciali fra regioni dell'Anatolia, regioni del Ponto Eusino e Siria. Nel IX secolo a.C. viene conquistata dagli Assiri; dagli anni intorno al 400 a.C. è la sede di un satrapo dell'Impero persiano; dal III secolo a.C. fa parte dell'Impero Seleucide con il nome di Antiochia al Cidno. A Tarso vive il filosofo stoico Antipatro.

Conquistata dai Romani di Pompeo, diviene capitale della Cilicia. Nella contesa fra Pompeo e Giulio Cesare parteggia per quest'ultimo e assume il nome di Giuliopoli; viene quindi punita da Cassio, ma premiata da Marco Antonio che ne fa una città libera e concede ai suoi abitanti la cittadinanza romana[senza fonte]. In Tarso ha inizio la relazione tra Marco Antonio e Cleopatra. Viene protetta da Augusto, in quanto ivi era nato il suo maestro, lo storico Atenodoro; questi ottiene che i suoi concittadini abbiano l'esenzione delle tasse. Tarso continua a fiorire nell'età imperiale e, al cambiare dell'imperatore, assume via via i nomi di Adriana, Antoniniana, Commodiana, Alessandrina e Severiana. A Tarso muore l'imperatore Giuliano. Cicerone fu governatore della città dal 51 al 50 a.C. Tarso fu famosa anche come centro culturale. Il geografo greco Strabone (58 - 21,25 a.C.) in Geografia, 14, V, 13. sostiene che come centro culturale Tarso superava perfino Atene ed Alessandria.

Verso la metà dell'VIII secolo viene conquistata dagli Arabi e viene dotata di notevoli fortificazioni dal califfo abbaside Harun al-Rashid, che la fa diventare la principale base navale abbaside nel Mar Mediterraneo. Il suo figlio e successore, al-Ma'mun, viene sepolto a Tarso nell'833. Riconquistata con fatica da Niceforo II Foca, viene riconquistata dagli Arabi; successivamente viene occupata dai Crociati comandati da Tancredi d'Altavilla e diventa possedimento di Baldovino conte di Edessa. Successivamente cercano di tenerla i turchi Selgiuchidi e viene conquistata dall'ottomano Maometto II nel 1458. Queste guerre lasciano ben pochi reperti dell'antica città; inoltre il suo porto viene interrato e il fiume cambia corso spostandosi a levante, diminuendo la sua importanza.

Altri personaggi notevoli che, secondo la tradizione islamica, sarebbero vissuti a Tarso sono il primo muezzin islamico, Bilal, e il leggendario eroe preislamico Luqman Ḥakīm ("medico", in quanto accreditato di grande sapienza nell'ars medica).

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