Tape

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Tape
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere indipendente
Regia Richard Linklater
Soggetto Stephen Belber, Tape (opera teatrale)
Sceneggiatura Stephen Belber
Produttore Gary Winick, Anne Walker-McBay, Alexis Alexanian
Interpreti e personaggi

Tape è un film diretto da Richard Linklater e scritto da Stephen Belber, autore dell'omonima opera teatrale. Il film si svolge interamente in tempo reale, ha luogo all'interno di un'unica stanza di motel e prevede tre soli personaggi: Vince (Ethan Hawke), Jon (Robert Sean Leonard) e Amy (Uma Thurman).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lansing, Michigan. Vince, uno spacciatore/pompiere volontario di Oakland affitta una stanza di motel nella sua città natale in occasione dell'East Lansing Film Festival, al quale partecipa Jon, regista di documentari e amico dei tempi dell'high school.
I due si ritrovano nella stanza. Dopo aver trascorso del tempo ricordando gli anni della scuola, finiscono a parlare di Amy, ex ragazza di Vince. Viene fuori - per stessa ammissione di Vince - che per tutto il tempo in cui sono stati assieme, non hanno mai fatto sesso. In aggiunta a ciò, proprio nel momento in cui la loro relazione finiva, Amy era stata a letto con Jon.
Vince accusa Jon di averla stuprata. Sostiene che è stata la stessa Amy a dirglielo. Vince insiste sull'argomento, e riesce a far ammettere a Jon che sì, era andata proprio così. A quel punto Vince tira fuori un registratore nascosto, che ha fissato su nastro (tape, da cui il titolo del film) la loro conversazione. Jon è sgomento, e Vince rincara la dose comunicandogli che Amy sarebbe arrivata di lì a poco, in risposta a un suo invito a cena.
Così avviene infatti, e, sebbene tutti e tre all'inizio si sentano un po' strani, nervosi, dopo un po' l'atmosfera si scioglie. Viene fuori che Amy è diventata assistente del pubblico ministero del dipartimento di giustizia di Lansing. A poco a poco i tre arrivano a parlare di quanto successo quella notte di dieci anni prima.
Jon chiede perdono ad Amy per averla stuprata, ma Amy sostiene che il rapporto era stato consensuale. Jon non riesce a capire perché lei si ostini a negare, e le chiede perché si comporti così. Vince, sullo sfondo, dà manforte ora all'uno ora all'altra. Poi Amy chiama la polizia e chiede l'intervento di una volante lì nel motel in cui si trovano, per prendere in consegna uno spacciatore e un presunto stupratore. Dopodiché avvisa i due che avranno solo pochi minuti prima che una pattuglia li raggiunga, e che se vogliono scappare dovranno farlo al più presto.
Per provare ad Amy di essere sinceramente pentito, Jon decide di attendere la polizia. Vince invece prima tenta la fuga, poi cambia idea e scarica erba, polvere e pillole nel gabinetto, e distrugge il nastro con la confessione di Jon.
A quel punto Amy rivela ai due che la chiamata alla polizia era fasulla, e se ne va.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Le critiche su Tape sono generalmente positive. Il sito Rotten Tomatoes gli dà un 77% di consensi su un totale di 90 critici interrogati,[1] mentre il gradimento ottenuto su Metacritic è del 71%.[2]

Il critico cinematografico Roger Ebert dice che "Tape mi ha fatto credere che gli eventi in esso rappresentati possano accadere alle persone reali più o meno così come appaiono sullo schermo, e questo è il merito più rilevante che mi sento di ascrivergli", e gli dà 3,5 stelle su 4, concludendo che "per il pubblico Tape è stimolante; per gli altri cineasti è un manuale d'istruzioni su come usare i nuovi - e non sempre facili da padroneggiare - strumenti espressivi."[3]

Stephen Holden del New York Times ritiene il film "incisivo", e loda il cast per aver fornito "le performance più psicologicamente acute delle loro carriere cinematografiche".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tape Movie Reviews, Pictures - Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  2. ^ Tape reviews at Metacritic.com. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  3. ^ Roger Ebert, Tape :: rogerebert.com :: Reviews, Chicago Sun-Times, 16 novembre 2001. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  4. ^ Stephen Holden, Movie Review - Tape - NYTimes.com, The New York Times, 2 novembre 2001. URL consultato il 23 gennaio 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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