Taneto
| Taneto frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°46′17″N 10°27′18″E / 44.77139°N 10.455°ECoordinate: 44°46′17″N 10°27′18″E / 44.77139°N 10.455°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 42043 | ||||
| Prefisso | 0522 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | Tanetesi | ||||
| Patrono | Natività della Beata Vergine Maria | ||||
| Giorno festivo | 8 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Taneto (Tanèi in dialetto reggiano) è una frazione del comune di Gattatico in provincia di Reggio nell'Emilia. Sorge nella classica campagna reggiana, caratterizzata da vasti appezzamenti agricoli.
Tannetum un antico municipio romano ed è situato nei pressi della Via Emilia e del torrente Enza che divide la provincia di Reggio Emilia da quella di Parma.
Sono testimoniati anche insediamenti umani preistorici come dimostrano i resti di palafitte rinvenuti nei pressi della Corte Rainuzzi.
La frazione di Taneto dista 3,08 chilometri dal medesimo comune di Gattatico cui essa appartiene.
È anche facilmente raggiungibile in autostrada grazie al nuovo casello dell'Autostrada A1 "Terre di Canossa - Campegine".
Cenni storici [modifica]
La prima attestazione dell’esistenza di Taneto, si ha negli scritti di due grandi storiografi dell’antichità Tito Livio, romano, e Polibio, greco. Entrambi citano Tannetum come teatro di scontro, nel 218 a.C., tra un gruppo di Galli ribelli, indotti alla sommossa da Annibale, e i Romani, nel quale quest’ultimi ebbero la peggio traditi dall’intricata vegetazione. Altra citazione si riscontra poi negli scritti di Plinio il Vecchio che annovera tra le ventidue città della Regio Octava (corrispondente nell’ordinamento Augusteo all’attuale Emilia-Romagna) oltre alle “colonie” di Parma, Brixellum (Brescello) e Bononia (Bologna), i “municipia” di Tannetum e Regium Lepidi (Reggio Emilia).
Mentre la questione sull’esistenza di Taneto al tempo dei Romani appare chiara, molto meno chiara pare la questione sull’esatto posizionamento dell’insediamento: secondo alcuni infatti Taneto sorgeva esclusivamente nell’area in cui oggi sorge S.Ilario d’Enza ove passava, e passa ancora oggi, la Via Emilia. Quello che pare certo è che Taneto abbia ricoperto il ruolo di “quartiere industriale” sin dal tempo dei romani, a testimonianza del quale vi è il ritrovamento di un sigillo per la produzione ceramica il cui marchio di fabbrica è stato rinvenuto in oggetti ritrovati anche oltre il Po e addirittura nel Golfo di Trieste.
Leggenda vuole che la fine di Tannetum sia attribuita all’assedio di un feroce Re longobardo perché rimasta fedele all’Imperatore d’Oriente.
Dopo secoli di buio in corrispondenza dell’Alto Medioevo, si trova una testimonianza dell’esistenza di un centro abitato in un documento risalente al 1299, conservato in Curia a Reggio Emilia, nel quale viene citata per la prima volta la Chiesa di Taneto.
Per tutto il Medioevo e fino all’Ottocento ripetute ridefinizioni dei confini diocesani e ducali opposero Taneto a S.Ilario d’Enza, che furono divisi per secoli dal solo canale della Spelta.
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