Tango

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Tango
(EN) Tango
Stati Argentina Argentina
Uruguay Uruguay
Inserito nel 2009
Lista Lista rappresentativa del patrimonio
Settore Arti dello spettacolo
Scheda UNESCO (ARENESFR) 00258

Il tango è anche un ballo, e un genere musicale, per lo più in tempo binario, originario della regione del Río de la Plata tra Argentina e Uruguay come espressione popolare, e artistica, che comprende musica, danza, testo e canzone.

Uno degli strumenti caratteristici del tango è il bandoneón (particolare tipo di strumento a mantice). Pur essendo il tango tradizionale una musica molto sincopata, non si utilizzano nell'esecuzione strumenti a percussione, e gli strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche.

I nomi dei maggiori compositori di musica a partire dai primi anni del Novecento fino all’età d’oro, quella degli anni '30 e '40, Aníbal Troilo, Juan D'Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro, Enrique Delfino, sono tutti figli d’italiani (gli argentini in generale sono figli d'immigranti, e l'urgenza di trovare una propria identità spinse il Tango alla sua comparsa non solo come semplice musica ma come un pensiero che si balla). Lo stesso compositore e direttore d'orchestra Astor Piazzolla aveva i nonni italiani, pugliesi da parte di padre, toscani da parte di madre.

In principio il tango si affermò come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires ed ebbe ripercussione nella vicina Montevideo che in breve passarono da 210.000 a 1.200.000 abitanti e da 48.000 a 2.000.000 rispettivamente e nella vicina città di Rosario fino ad arrivare a fare il giro del mondo. I grandi autori di tango della regione del Rio de la Plata, gli uruguayani (uruguagi in lingua spagnola) Razzano, Canaro, Villas Boas, Metallo e Donato Racciatti (musicisti nati in Italia e poi nazionalizzati) e gli argentini (Le Pera, nato in Brasile e poi nazionalizzati, Contursi, Discépolo, Solanas, Troilo, Espósito, Filiberto, Cobián, Enrique Domingo Cadícamo ed altri) la confermarono come musica nazionale Argentina, anche se come sappiamo era già diventata tale nella periferia prima dell'accettazione della grande borghesia.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Tango per le strade di Buenos Aires

Molto spesso oltre a incisioni uniche e famose, non è raro imbattersi in molte versioni di uno stesso brano con orchestre e cantanti diversi. Fra i cantanti vanno ricordati Carlos Gardel detto "el Zorzal", Angel Vargas, Roberto Goyeneche detto "il polacco", Edmundo Rivero, Julio Sosa, Nelly Omar, Libertad Lamarque, Tita Merello, Lita Morales, Maria Graña, Alberto Podestà, Alberto Castillo, Carlos Paiva, Antonio Maida, Hugo del Carril, Horacio Lagos, Abel Cordoba. Il cantante del momento in questi ultimi decenni è stato senza dubbio Juan Darthés. Tra i musicisti e direttori di orchestra: Horacio Salgán, Juan D'Arienzo, Astor Piazzolla, Francisco Canaro, Edgardo Donato, Carlos Di Sarli, Aníbal Troilo, Osvaldo Pugliese, Alfredo Gobbi, Alfredo de Angelis, Julio De Caro, Osvaldo Fresedo, Emilio Balcarce, Néstor Marconi, orquestra Baffa - Berlinghieri Milan Pucar, Angel D'Agostino, Ricardo Tanturi, Héctor Varela. Il tango ha sempre continuato ad evolversi e negli ultimi anni si è affermato un genere conosciuto come Tango Nuevo o tango elettronico le cui note accompagnano le esibizioni dei migliori ballerini contemporanei. Nel tango elettronico sono da evidenziare le orchestre: Gotan Project, Otros Aires, Tanghetto, Narcotango, Electrocutango e Bajofondo Tango Club. Tra le formazioni contemporanee create da giovani musicisti, arrangiatori e compositori, che raccolgono l'eredità delle orchestre tipiche della cosiddetta epoca d'oro del tango tra il 1937 e il 1955, ma con uno sguardo rinnovato, troviamo: Orquesta El Arranque, Color Tango del bandoneonista Roberto Alvarez, Sexeto Major, Orquesta Típica Fernández Fierro, Orquesta Escuela de Tango Emilio Balcarce, ed in Europa l'Orquesta Silencio Tango e l'Orquesta Tango Spleen.

Fra i Musicalizadores più famosi occorre menzionare Felix Picherna (di origine Calabrese) come "Custode dell' Arte del Tango" così come designato dall'Academia National del Tango di Buenos Aires, con resolucion CD N° 0021/2008

Il ballo[modifica | modifica sorgente]

« Il tango è un pensiero triste che si balla. »
(Enrique Santos Discépolo)
Ballerini popolari di Tango

Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.

Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.

Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica.

Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga, mentre il Tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo 3/4.

I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo.

Tra i ballerini più famosi vanno citati Miguel Balmaceda, Antonio Todaro, Pepito Avellaneda José Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", Juan Carlos Copes, Miguel Angel Zotto, Osvaldo Zotto (prematuramente scomparso) o Carlos Gavito, noto per aver introdotto un tipico abbraccio "sbilanciato" (apilado), Gustavo Naveira y Giselle Anne, che con Fabian Salas e Pablo Veron sono alla base dell'evoluzione del tango moderno, Mariano "Chicho" Frumboli, Esteban Moreno y Claudia Codega, Adrian Veredice y Alejandra Hobert, Sebastian Arce y Mariana Montes, Pablo Garcia,Pablo Moyano solo per citarne alcuni tra i più famosi.

Coppia di ballerini nel 1933

Alle origini del tango argentino troviamo il "Canyengue", intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia.  Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento.  Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare.

Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale. Negli anni2000 si è sempre più affermato un genere noto come Tango Nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina.

In tutto il mondo si assiste ad una diffusione del Tango capillare, in costante crescita dal 2000; segno di questo è il proliferare delle milonghe, cioè i luoghi dove si balla e si "vive" il tango, e la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico e di orchestre. Festivals ed eventi di Tango sono ormai presenti in quasi tutte le grandi e mediograndi città del mondo. In Europa grande diffusione ha avuto il Tango in Olanda ed in Francia, di seguito in Italia (patria d'elezione per molti artisti argentini, di origine italiana) ed in tutte le altre nazioni europee.

Come ci si muove in milonga (dentro la pista da ballo)[modifica | modifica sorgente]

L'andamento del ballo in milonga, si svolge in senso antiorario, partendo dal bordo della pista.

In una milonga frequentata da molti ballerini, lo spazio in pista è solitamente ristretto e, poiché il tango è improvvisazione, non è facilmente prevedibile come la singole coppie interpreteranno il brano musicale che stanno ascoltando.

Di conseguenza, non potendo assolutamente prevedere cosa succederà alle spalle dell'uomo (che guidando, ha la responsabilità della coppia), costui deve assolutamente evitare di fare dei passi all'indietro, cioè nella direzione contraria al senso di ballo.

Di regola, i ballerini più esperti dovrebbero occupare la parte più esterna della pista, che teoricamente consente maggior velocità.

In realtà, non è raro vedere dei tangueri (esperti e non), che si preoccupano esclusivamente del "proprio tango", piuttosto che dell'armonia della pista, rasentando nel ballo più l'esibizione (magari perché "troppo rapiti" dall'emozione innescata dalla musica che ascoltano in quel momento), piuttosto che la passione del tango vera e propria.

Il linguaggio del corpo è prerogativa del tango e quindi, durante la durata del ballo, la coppia non comunica con le parole, le quali interromperebbero l'armonia che si forma in quel momento, dove la musica si trasforma in movimento.

Il momento più opportuno per poter parlare, va da dopo che è terminato il brano che compone la tanda, all'inizio di quello successivo, in cui magari brevemente ci si presenta al partner con cui si è ballato (se per esempio questo/a è la prima volta che lo/a si incontra), per poi riprendere nuovamente a ballare in silenzio, e così via fino alla fine della tanda stessa.

Di solito, al termine della tanda la coppia si scioglie, ma è comunque la donna a far capire all'uomo, se può continuare a ballare anche quella successiva.

La musica in Milonga[modifica | modifica sorgente]

La musica in milonga viene proposta dal musicalizador (il direttore musicale del tango o dj che dir si voglia), in gruppi di brani chiamati TANDAS (solitamente composta da 4 tangos o 3 milongas o valses).

Un buon musicalizador è quello che riesce a creare tande "coerenti", cioè che hanno una continuità per orchestra/direttore/periodo/tipologia dei brani.

Solitamente si alternano 3-4 brani di tango definito classico, una cortina, 3 di tango genere vals, una cortina, altri 3-4 di tango classico, una cortina, 3 di tango genere milonga, una cortina e così via.

La CORTINA è un brano musicale di genere diverso da quelli del tango e che sancisce la fine della tanda. Quasi sempre non è ballabile e solitamente ha una durata inferiore al minuto.

La cortina ha comunque un triplice scopo:

- consentire di sciogliere, senza creare situazioni imbarazzanti, la coppia che si era formata a seguito della mirada/cabeceo, ritornando a sedere per un altro invito;

- permettere ai singoli ballerini, di attraversare liberamente la pista, poiché farlo durante la tanda costituirebbe motivo d'intralcio per le coppie che ballano;

- permettere al musicalizador un cambio di stile musicale.

Delle volte, alcuni musicalizador inseriscono nel loro repertorio una o due cortine ballabili di durata molto più lunga di quelle normali, proponendo per esempio, brani di genere rock o salsa, accontentando quei ballerini presenti in milonga, che non ballano esclusivamente tango.

Ciò accade quasi sempre, in quelle circostanze in cui il musicalizador conosce il "suo" pubblico, assecondando il più possibile i diversi gusti musicali dei tangueri, dato che le milonghe sono frequentate da una popolazione di ballerini molto eterogenea, non solo per quel che riguarda l'età.

Le figure[modifica | modifica sorgente]

Un bel tango non è necessariamente caratterizzato da molte figure. Ridurre il tango a un susseguirsi di figure è un grave errore.Il Tango è costruito, per così dire, nel momento stesso del ballo, attraverso l'improvvisazionee e la comunicazione tra i ballerini, nella gestione dello spazio a disposizione.

Esistono, come spiegato in precedenza, delle sequenze e figure, insegnate per fini didattici, che codificano la tecnica di improvvisazione:

  • La Camminata - è la base del tango e malgrado la sua apparente semplicità è forse la figura più difficile da realizzare
  • Quadrato o Baldosa - è una figura didattica di sei passi che disegna un quadrato (o meglio un rettangolo). L'uomo partendo col piede destro esegue: passo indietro, di lato a sinistra, avanti, avanti, di lato a destra insieme.
  • Salida basica - è una sequenza didattica di 8 passi. L'uomo partendo col piede destro esegue: passo indietro, di lato, avanti, avanti, unisce i piedi e guida alla donna un incrocio, avanti, di lato, insieme.
  • Cadenza - è il tenere il ritmo sul posto.
  • Ocho - l'uomo guida alla donna un passo e consecutivamente un pivot (una rotazione col peso portato sulla punta del piede), facendo così in modo che la donna disegni un otto (in spagnolo ocho) con i piedi. A seconda della direzione del passo si otterrà un ocho in avanti (ocho adelante) o all'indietro (ocho par atras).
  • Molinete - tipica figura del tango Salon, nella quale l'uomo e la donna girano camminando attorno all'asse della coppia.
  • Giro - l'uomo guida la donna in un giro attorno al proprio asse. La donna è come la ruota di un mulino il cui asse è l'uomo.
  • Sacada - Uno dei 2 elementi della coppia invade lo spazio del partner effettuando un passo verso la gamba del partner su cui non c'è peso. Se l'invasione avviene con un passo in avanti si parla di sacada in avanti, se invece avviene effettuando un passo indietro, si parla di sacada all'indietro.
  • Parada - l'uomo interrompe col piede il passo della donna. In realtà l'uomo guida un arresto alla donna contemporaneo all'interposizione del piede sulla traiettoria del di lei passo.
  • Barrida - Uno dei 2 ballerini sposta il piede dell'altro ballerino, su cui non c'è peso, col proprio piede. In realtà anche la barrida è un effetto ottico, cioè l'uomo non sposta col piede il piede della donna, ma le guida un passo e lo effettua con lei, mantenendo il contatto tra i piedi.
  • Colgada - figura caratterizzata da un abbraccio aperto in cui la coppia è molto vicina con i piedi e lontana con le spalle.
  • Volcada - figura caratterizzata da un abbraccio molto chiuso in cui la coppia è molto vicina con le spalle e lontana con i piedi.
  • Salti e sollevamenti - figure da show in cui la ballerina effettua figure aeree spettacolari col supporto del partner.
  • Sentada - Figura spettacolare da show dove la donna effettua una sorta di "seduta" sulla gamba del ballerino, allungata e tesa verso l'esterno.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La lingua del tango è il lunfardo. Le sue origini furono quelle di un argot o slang di prigionieri, (usato nelle carceri per non farsi comprendere dalle guardie), gergo di Buenos Aires, con termini di origini diverse tra cui varie parlate d'Italia quali il genovese e il napoletano, portate in Argentina dagli immigrati. In questo contesto si inserisce anche la creazione di una particolare forma di parlare invertendo l'ordine delle sillabe di una singola parola, chiamata vesre, ossia l'inverso di revés, che significa 'rovescio'. Ecco che quindi, al vesre, tango risulta essere gotán, amigo dà gomía, cabeza è zabeca, ecc. Le regole per invertire le sillabe, comunque, possono variare a seconda delle parole, infatti, per esempio, il vesre di pantalón è lompa, ossia la forma abbreviata.
  • In francese esiste un argot simile, il verlan, che è il vesre fonetico di l'envers.
  • Nessuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo, né si sa esattamente perché si chiami in questo modo. In latino tango è la prima persona dell'indicativo presente del verbo tangere (toccare) e vuol dire quindi "Io tocco".
  • Desde el alma è forse il più famoso vals criollo. Ma quello che non tutti sanno è che è stato scritto da Rosita Melo a soli 14 anni.

Film[modifica | modifica sorgente]

British Tango[modifica | modifica sorgente]

Al di fuori dei patrii luoghi del Rio della Plata, il tango argentino nella sua forma originale si è espresso, oltre che nelle esibizioni teatrali, nelle milonghe (inesistenti in Italia prima degli anni '90) ma non nei luoghi classici del ballo di coppia più o meno popolari/privati: le "sale/feste da ballo" e, ad esempio in Italia, le "balere". Luoghi da sempre territorio, per quanto riguarda i balli di coppia, dei "balli standard" ("international ballroom").

Dopo il successo degli spettacoli delle prime compagnie Argentine a Parigi agli inizi del '900, il mondo dei balli standard non poteva più ignorare questo nuovo ballo che interpretava un modo nuovo, meno simmetrico e più complesso di intendere la coppia. Tale mondo, fortemente codificato attraverso specialistiche riviste prevalentemente anglosassoni, con la pretesa di dettare regole precise e internazionali tali da potere essere applicate da qualsiasi ballerino non professionista nelle sale di tutto il mondo, non poteva ignorare il tango ma nemmeno poteva accettarne la forma libera e l'intima sensualità.

Analogamente a come era già avvenuto per il valzer, dove il prima indecente aderente stile viennese (un, due, tre) aveva dato origine al lento quasi distaccato stile inglese (dieciotto passi), lo stesso accadde anche per il tango. Nacque quindi il "Tango standard" o, più correttamente, il "Tango British", quasi una caricatura di quello originale. Possessivo, conflittuale, a volte aggressivo, caratterizzato da movimenti rigidi, scattosi, casquet, rose tra le labbra etc... Arrangiamenti musicali fortemente scanditi se non, addirittura, militari. Canzoni spesso declinate in estremi di possesso e gelosia (fino alla parodia).

Il tango delle sale da ballo, il british, verrà chiamato semplicemente "tango" e si diffonderà al posto di quello originario. Quello originario, invece, a lungo agnostico a gare e regole, fuor di patria era mostrato solo negli spettacoli teatrali e, quando sarà necessario identificarlo, verrà chiamato "tango argentino".

Nel 1914 fu un tango british quello mostrato, dai maestri di ballo di corte italiani (i maestri Pichetti), a Pio X per ottenere la revoca della sanzione ecclesiastica. Nella sua poesia "Tango e Furlana", Trilussa ironizzerà sull'esibizione fatta al Papa.

Ancora oggi, i due generi vengono spesso confusi dai più.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Alfredo Helman, Passione di Tango, Edizioni Clandestine.

Hugo Lamas, Enrique Binda, El tango en la sociedad porteña, Héctor Lorenzo Lucci.

Dimitri Papanikas, La morte del Tango. Breve storia politica del Tango in Argentina, Ut Orpheus Edizioni.

Robert Farris Thompson, Tango. Storia dell'amore per un ballo, Elliot Edizioni.

Pier Aldo Vignazia, Il tango è (sempre) una storia d'amore.. e non una rosa in bocca, Sigillo Edizioni.

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