Taisho

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Yoshihito
Emperor Taishō.jpg
Imperatore del Giappone
In carica 30 luglio 1912-25 dicembre 1926
Incoronazione 30 luglio 1912
Predecessore Imperatore Mutsuhito
Successore Imperatore Hirohito
Nascita Tokyo, Giappone, 31 agosto 1879
Morte Hayama, Giappone, 25 dicembre 1926 (47 anni)
Padre Imperatore Mutsuhito
Madre Yanagiwara Naruko
Consorte Imperatrice Teimei
Firma Taisho shomei.png
L'imperatore Taishō.

L'Imperatore Taishō (大正天皇 Taishō tennō?) (Tokyo, 31 agosto 1879Hayama, 25 dicembre 1926) fu il 123º imperatore del Giappone secondo il tradizionale ordine di successione. Il suo nome personale era Yoshihito (嘉仁?) e il suo titolo onorifico fu Michi no miya (迪宮?). Taishō era il figlio dell'Imperatore Mutsuhito al quale succedette nel 1912 dopo la sua morte; ebbe a sua volta quattro figli di cui il primo fu il principe Hirohito (futuro Imperatore Showa).

Dall'infanzia all'ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Yoshihito nacque al palazzo di Aoyama a Tokyo, dall'imperatore Meiji e da Yanagiwara Naruko, concubina del Tenno. Secondo l'usanza del tempo venne riconosciuta ufficialmente come sua madre l'imperatrice Shoken, consorte di Meiji; ricevette il titolo di Haru no miya da suo padre il 6 settembre 1879.

Pare che il principe si fosse ammalato di meningite appena tre settimane dopo la sua nascita, malattia che verosimilmente fu la causa dei suoi problemi fisici e mentali. (Voci non verificate riportano che soffrisse anche di saturnismo, a causa dell'utilizzo di particolari cosmetici da parte della sua nutrice). Nonostante ciò e dopo la morte prematura dei suoi quattro fratelli maggiori, fu nominato erede al trono il 3 novembre 1888.

Secondo l'usanza dell'epoca, durante gli anni della prima infanzia, il principe Yoshihito fu affidato alle cure della famiglia del principe Nakayama Tadayasu fino al compimento del settimo anno d'età. I tutori si presero cura della sua prima educazione all'interno del Gogakumonsho, una speciale scuola all'interno del palazzo di Aoyama che frequentò con alcuni selezionati membri dell'alta aristocrazia di corte. Nel settembre 1887 il principe iniziò a frequentare la scuola elementare dell'elitario Gakushuin, ma non riuscì a completare il suo corso di studi a causa del cagionevolissimo stato di salute che lo costrinse, per gran parte della sua infanzia, a soggiornare presso zone di mare, specialmente Atami. Sebbene Yoshihito mostrasse attitudini in qualche campo, come ad esempio nell'equitazione, otteneva scarsi risultati in attività operatorio-formali. Lasciò il Gakushuin prima di terminare le scuole medie nel 1894. Il principe aveva da sempre però mostrato interesse e attitudine per l'apprendimento delle lingue che continuò a studiare ricevendo lezioni avanzate di francese, cinese e storia da insegnanti privati al palazzo di Akasaka; suo padre non tardò ad affidare al principe Takehito le cure del futuro imperatore; fu così che i due principi instaurarono un rapporto di amicizia.

Il 10 maggio 1900 Yoshihito sposò l'allora quindicenne Kujō Sadako (futura imperatrice Teimei) figlia del principe Kujō Michitaka, capofamiglia delle cinque casate discendenti dei Fujiwara; ebbe quindi quattro figli:

Si disse che il matrimonio ebbe effetti positivi sulle sue condizioni fisiche e poco tempo dopo egli intraprese un viaggio itinerante per il paese, una delle prime volte nella storia del Giappone in cui le persone comuni poterono entrare in diretto contatto con un principe erede al trono.

Nel 1906 Yoshihito commissionò un radicale rinnovamento della sua residenza ufficiale (presso il palazzo di Akasaka) secondo i canoni dello stile rococò europeo.

Nel 1907 il principe visitò la Corea accompagnato dall'ammiraglio Tōgō Heihachirō, dal generale Katsura Taro e dal principe Arisugawa Taruhito. Fu questa la prima volta in cui un principe imperiale, erede al trono, uscì dal Giappone; in quest'occasione iniziò lo studio del coreano ma non ne acquisì mai conoscenze approfondite.

Gli anni di regno[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 luglio 1912 moriva l'imperatore Meiji e Yoshihito gli successe al trono con la proclamazione dell'inizio dell'era Taishō. Il nuovo sovrano, estremamente diverso sia nell'aspetto che nella personalità dal suo carismatico predecessore, venne tenuto il più possibile fuori dalla scena pubblica. Durante tutta la sua vita soffrì di vari problemi neurologici che verso l'inizio degli anni venti gli impedirono di svolgere le sue funzioni pubbliche. È molto noto l'episodio in cui, all'apertura della Dieta imperiale del 1913, una delle rare occasioni in cui si presentò in pubblico, si dice che Taishō arrotolò le carte del suo discorso di inaugurazione a formare un cannocchiale con cui scrutò i banchi dei deputati. Sebbene questo episodio venga spesso citato da molti a prova della sua condizione mentale patologica, altri affermano che il Tenno stesse controllando che i fogli in questione fossero stati arrotolati a dovere in quanto aveva difficoltà nell'articolazione dei movimenti delle mani.

Durante il regno di Taishō, scoppiò in Europa la prima guerra mondiale che, tra l'altro, permise all'Impero giapponese di espandersi ulteriormente includendo tra i suoi domini le ex colonie tedesche dell'Oceano Pacifico centrale (Isole Caroline, Isole Marianne e Palau) e quelle sul continente asiatico (il porto di Tsingtao nella penisola dello Shandong in Cina). Il Giappone fu quindi riconosciuto come una delle grandi potenze nel nuovo ordine mondiale fondando ed entrando a far parte della Società delle Nazioni.

Dopo il 1919 Taishō rinunciò definitivamente alla vita pubblica e il principe ereditario Hirohito assunse le funzioni imperiali e il titolo di reggente nel novembre 1921. Morì per un attacco di cuore alle ore 1:25 del 25 dicembre 1926 al palazzo imperiale di Hayama nella prefettura di Kanagawa.

La democrazia diretta Taishō[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Taishō fu caratterizzato da rilevanti novità che interessarono il panorama politico giapponese degli anni venti. Dopo il Rinnovamento Meiji e la vera e propria rivoluzione sociale, la politica del paese era riuscita a consolidare un sistema equilibrato di partiti politici fortemente basato sul compromesso che garantì anni di stabilità e alternanza delle maggiori forze partitiche sul controllo dei seggi alla Dieta imperiale. Gli uomini più rappresentativi di questo periodo furono spesso genro, membri dell'oligarchia Meiji o loro pupilli. Molti storici si sono più volte riferiti a questo aspetto politico del Giappone degli anni venti come democrazia Taishō, una fase della storia politica del paese che continuò anche nei primi anni del regno dell'imperatore Showa (anche grazie alla guida dell'ultimo genro superstite Saionji Kinmochi), ma si interruppe bruscamente con la scalata ai vertici del potere della classe militare; uno dei fatti più rappresentativi del cambiamento di rotta fu l'assassinio del primo ministro Inukai Tsuyoshi, nell'incidente del 15 maggio 1932 (五・一五事件, Goichigo Jiken), che segnò la fine del controllo politico civile in merito alle decisioni dell'esecutivo sino alla fine della seconda guerra mondiale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze giapponesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro, Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro, Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo
Gran Maestro dell'Ordine dei fiori di Paulownia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei fiori di Paulownia
Gran Maestro dell'Ordine del Nibbio d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Nibbio d'oro
Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante
Gran Maestro dell'Ordine del Sacro Tesoro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Sacro Tesoro
Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 9 ottobre 1899
Cavaliere dell'ordine dell'Aquila nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine dell'Aquila nera (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia)
Cavaliere dell'ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1900
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 20 settembre 1907
Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore del Giappone Successore Japanese Imperial Seal.svg
Meiji 1912 - 1926 Showa

Controllo di autorità VIAF: 64809883 LCCN: n83219350

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