Tadarida aegyptiaca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Tadarida aegyptiaca
Immagine di Tadarida aegyptiaca mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Molossidae
Sottofamiglia Molossinae
Genere Tadarida
Specie T.aegyptiaca
Nomenclatura binomiale
Tadarida aegyptiaca
E.Geoffroy, 1818
Sinonimi

Nyctinomus anchietae, N.brunneus, N.geoffroyi, N.gossei, N.talpinus, N.tongaensis

Tadarida aegyptiaca (E.Geoffroy, 1818) è un pipistrello della famiglia dei Molossidi diffuso in Africa e nell'Asia centrale e meridionale.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza totale tra 91 e 131 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 42 e 55 mm, la lunghezza della coda tra 30 e 50 mm, la lunghezza del piede tra 7 e 12 mm, la lunghezza delle orecchie tra 16 e 26 mm e un peso fino a 22 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

La pelliccia è corta e alquanto lucida. Le parti dorsali sono grigie, bruno-grigiastre, bruno-rossastre, bruno-nerastre o nere, spesso più scure sulla testa ed i fianchi, mentre le parti ventrali sono più chiare e brizzolate. La superficie ventrale degli avambracci è priva di peli e biancastra. Il muso è lungo, troncato, con il labbro superiore che si estende ben oltre quello inferiore e ricoperto su ogni lato da 5 pliche cutanee e da piccole setole spatolate. Le orecchie sono relativamente lunghe, triangolari ed unite alla base anteriore. Il trago è grande, rettangolare e ben visibile dietro l'antitrago il quale è semi-circolare. Le membrane alari sono marroni e semi-trasparenti. È presente un cuscinetto carnoso sulla pianta dei piedi. La coda è lunga, tozza e si estende per più della metà oltre l'uropatagio. Una sacca golare è presente in entrambi i sessi. Il cariotipo è 2n=48 FNa=54. In Sudafrica il numero cromosomico è 2n=68.

Ecolocazione[modifica | modifica sorgente]

Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi di lunga durata, alta intensità e frequenza modulata iniziale di 26 kHz, finale di 15 kHz e con massima energia a 18 kHz. Sono spesso frequenti fino a 3 armoniche.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Si rifugia in gruppi da alcune decine a diverse migliaia di individui fenditure, pareti ed ammassi rocciosi, muri, vecchi edifici e templi. Forma vivai in estate nel Sudafrica. Il volo è rapido e diretto.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di insetti come coleotteri, falene, ortotteri, vespe, termiti, mosche, millepiedi, ragni ed altri grandi artropodi sia in volo che raccolti al suolo.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Danno alla luce un solo piccolo all'anno tra novembre e dicembre dopo una gestazione di 4 mesi. I maschi raggiungono la maturità sessuale al secondo anno mentre le femmine al primo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa in maniera discontinua in Africa, Penisola Arabica, Asia centrale e Subcontinente indiano.

Vive in diversi tipi di habitat, dalle zone aride alle vallate e colline umide.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sono state riconosciute 5 sottospecie:

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerato l'ampia diffusione e la relativa abbondanza, classifica T.aegyptiaca come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Mickleburgh, S., Hutson, A.M., Bergmans, W., Cotterill, F.W., Fahr, J. & Jacobs, D. 2008, Tadarida aegyptiaca in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Tadarida aegyptiaca in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Happold & Happold, 2013, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Meredith & David C.D.Happold, Mammals of Africa. Volume IV-Hedgehogs, Shrews and Bats, Bloomsbury, 2013. ISBN 9781408122549

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi