Tadalafil

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Avvertenza
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Tadalafil
Tadalafil skeletal.svg
Nome IUPAC
Identificatori
Numero CAS
Codice ATC G04BE08
PubChem
Caratteristiche generali
Formula C22H19N3O4
MM 389.41
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica
Teratogenicità
Modalità di
somministrazione
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità
Metabolismo
Emivita
Escrezione

Il Tadalafil (nome commerciale Cialis), ha lo stesso principio di funzionamento del più famoso Viagra.

È infatti un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5). A differenza del sildenafil (Viagra), il principio attivo ha un'emivita più lunga (circa 17 ore), permettendo un effetto più prolungato, stimato intorno alle 36 ore.

Indice

[modifica] Avvertenze

Tempo di assunzione prima dell'attività sessuale: poiché con tadalafil l'azione farmacologica si manifesta dopo circa 45 minuti e può durare fino a 36 ore (lunga durata d'azione), la posologia prevede la monosomministrazione giornaliera, nei 30 minuti-12 ore precedenti il rapporto sessuale [1].

Tossicità oftalmica: i farmaci inibitori della fosfodiesterasi PDE5 sono associati a possibili effetti avversi a carico delle strutture dell'occhio. La causa di tali effetti è da ricercare nell'interazione del farmaco con la PDE6 oculare, enzima coinvolto nella fototrasduzione a cascata della retina. Il database dell'OMS contiene 892 segnalazioni di eventi avversi oculari associati all'impiego degli inibitori della PDE5. Per alcune reazioni avverse il rapporto di causalità è definito (alterazione della percezione cromatica e della luminosità, offuscamento della vista, iperemia congiuntivale, dolore oculare, fotofobia), per altre reazioni avverse il nesso di causalità è ritenuto possibile (neuropatia ottica anteriore ischemica non arteritica, midriasi, emorragia subcongiuntivale ed eventi vascolari a carico della retina). Se durante il trattamento con tadalafil compaiono problemi alla vista repentini, interrompere la somministrazione del farmaco [1].

Retinite pigmentosa: benché non siano stati riportati disturbi visivi indotti da tadalafil, non sono disponibili dati di letteratura sulla sicurezza del farmaco in pazienti affetti da retinite pigmentosa [1].

Neuropatia ottica ischemica non arteritica: la somministrazione di inibitori della 5 fosfodiesterasi può indurre, raramente, perdita della vista per neuropatia ottica ischemica non arteritica (NAION). La perdita della vista, improvvisa e indolore, più frequente al mattino, può verificarsi in uno o in entrambi gli occhi (più frequente la perdita della vista unilaterale) ed è causata da blocco del flusso sanguigno al nervo ottico. Quasi tutti i pazienti che hanno lamentato la comparsa di neuropatia ottica presentavano anche i fattori di rischio per questa patologia: pre-esistenza di fattori di rischio cardiovascolari ([ipertensione], diabete, iperlipidemia) e basso rapporto escavazione/papilla ottica. In caso di abbassamento improvviso della vista o di cecità interrompere immediatamente la somministrazione del farmaco [1].

Disturbi gastroesofagei: cautela in caso di reflusso gastroesofageo o ernia iatale associata a esofagite da reflusso, perché il tadalafil può diminuire il tono dello sfintere esofageo e inibire la motilità esofagea [1].

Fattori di rischio cardiovascolare: la presenza di fattori di rischio cardiovascolare aumenta la possibilità che pazienti in terapia con tadalafil possano andare incontro a episodi di infarto, angina instabile, aritmia ventricolare, insulto cerebrovascolare e attacchi ischemici transitori [1].

Trattamento antipertensivo: si consiglia di non somministrare tadalafil a pazienti in terapia multipla antipertensiva (il tadalafil è controindicato in caso di ipotensione, pressione sanguigna < 90/50 mmHg) [1].

Insufficienza epatica/renale: in caso di insufficienza renale grave (CLcr minore o uguale a 30 ml/min) ed epatica grave (classe C secondo la classificazione di Child-Pugh), valutare il rapporto rischio/beneficio prima di somministrare il farmaco (non sono disponibili dati di letteratura esaustivi sull'efficacia e sicurezza in queste classi di pazienti). La dose più alta somministrata nei trial clinici in caso di CLcr compresa fra 31 e 80 ml/min (insufficienza renale lieve/moderata) e in pazienti in dialisi è stata di 10 mg [1].

Priapismo: sebbene l'impiego di tadalafil non sia stato associato a episodi di priapismo (erezione prolungata e dolorosa, indipendente da attività sessuale), erezioni di durata superiore a quattro ore, in seguito a somministrazione del farmaco, devono essere segnalate. Il priapismo non trattato può portare a danno tissutale e perdita permanente di potenza. Tadalafil deve essere somministrato con cautela in caso di condizioni che potrebbero predisporre al priapismo (anemia falciforme, mieloma multiplo, leucemia) e in caso di deformazioni anatomiche del pene (angolazione, fibrosi cavernosa o malattia di Peyronie) [1].

Lesioni del midollo spinale, intervento chirurgico pelvico o prostatectomia radicale senza conservazione dei fasci vascolo-nervosi: in queste condizione non è noto l'efficacia terapeutica del tadalafil [1].

Glicoproteina-P: non è noto se variazioni nell'attività di molecole con funzione di trasportatore, quali la P-glicoproteina, possano indurre interazioni farmacologiche a carico del tadalafil [1].

Calcio antagonisti (amlodipina), ACE inibitori (enalapril), beta bloccanti (metoprololo) e diuretici tiazidici (bendrofluazide): tadalafil non ha incrementato l'effetto antipertensivo di questi farmaci. In associazione a bloccanti dei recettori dell'angiotensina II, il tadalafil induce una lieve riduzione della pressione arteriosa, il cui impatto, sulla gestione della patologia ipertensiva, dipende dal profilo individuale del paziente [1].

Isoenzimi citocromiali CYP1A2, 2C9 e 2D6: il tadalafil non influenza l'attività metabolica di questi enzimi citocromiali come evidenziato dall'assenza di interazione con teofillina, warfarin e metoprololo. Il lieve incremento della frequenza cardiaca, evidenziato in caso di co-somministrazione tadalafil-teofillina dipende dalla debole azione di inibizione non selettiva della teofillina sulle fosfodiesterasi. L'associazione farmacologica richiede cautela [1].

Acido acetilsalicilico: non è stata segnalata interazione farmacologica con tadalafil [1].

Tamsulosin (alfa bloccante): il tadalafil non ne modifica l'attività antipertensiva [1].

Alcool: dai dati di letteratura non è stata riportata interazione farmacologica fra alcool e tadalafil. Il tadalafil non ha modificato la concentrazione plasmatica (massima concentrazione ematica media: 0,08%) dell'alcool né l'effetto sulla funzione cognitiva e sulla pressione sanguigna. L'alcool non ha influenzato l'assorbimento del tadalafil [1].

[modifica] Effetti collaterali

Fra gli effetti collaterali riscontrati si osserva cefalea, dorsopatia e dispepsia[2] e dolore diffuso, che solitamente si riducono entro 48 ore dalla somministrazione. Raramente si mostra amnesia[3]

[modifica] Marchi e brevetti

Cialis è anche il nome con cui i Rasta chiamano la pipa sacra con cui fumano la Kaya, pertanto è stata proposta la revisione della registrazione del marchio[senza fonte].

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Pharmamedix: Tadalafil http://www.pharmamedix.com/principiovoce.php?pa=Tadalafil&vo=Avvertenze
  2. ^ The safety profile of tadalafil as prescribed in general practice in England: results from a prescription-event monitoring study involving 16 129 patients.,Hazell L, Cornelius V, Wilton LV, Shakir SA. BJU Int. 2008 ottobre
  3. ^ Transient global amnesia after tadalafil use], Bardés I, Pujadas F, Ibarria M, Boada M, Med Clin (Barc). 2008 giugno 131(2):78
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