Tacco (calzature)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Il tacco è una prominenza della suola della calzatura posta sotto al calcagno. La sua funzione principale è quella di aumentare l'equilibrio, ma vi sono anche ragioni estetiche, come quella di aumentare la statura o di dare slancio al polpaccio. Si trova applicato a: scarpe, stivali o sandali.

I materiali con i quali si realizza il tacco sono: cartone, recuperi del cuoio, plastica e gomma con la funzione di isolante. Gli strati sono incollati uno sopra l'altro. Il cartone è utilizzato perché è un materiale più economico e più leggero rispetto alla vera pelle. Se il tacco è realizzato in cartone, solitamente viene posto un penultimo strato di pelle e l'ultimo di gomma. Sia con un tacco di vero cuoio, che di cartone, la gomma è applicata all'ultimo strato, a contatto con il terreno, per proteggere la pelle e/o il cartone dall'umidità e dalla pioggia, assicurando una maggiore durata della scarpa. Nell'ultimo decennio, l'avvento della tecnologia ha caratterizzato anche la produzione dei tacchi, specie quelli da donna, che ormai si producono esclusivamente in plastica per poi essere rivestiti di pelle o cuoio, e talvolta anche verniciati. I materiali utilizzati, sono il polistirolo (PS) nel caso di tacchi da rivestire e ABS nel caso di tacchi da verniciare. La plastica viene fusa ed iniettata in stampi, questa innovazione a portato alla possibilità di realizzare tacchi delle forme più svariate, spesso impensabili con le vecchi metodi. I tacchi particolarmente alti e sottili contengono un'anima in acciaio dal diametro di 5mm che si inserisce nello stampo prima di farci entrare il materiale. Per proteggere il tacco dal contatto col pavimento, si aggiunge il sottotacco, prodotto in poliuretano (PU) una plastica molto resistente all'abrasione.

Indice

[modifica] Uomo

Nelle calzature maschili il tacco è generalmente basso, alto non oltre i 3 cm, con poche eccezioni. Può essere rinforzato con una placchetta metallica per evitare l'usura o per produrre rumore nel caso di alcuni tipi di danza come il tip tap o lo step. Negli stivali da cowboy oltre ad una maggiore altezza il tacco ha una forma particolare, inclinata in avanti verso la punta, per evitare di infilare lo stivale eccessivamente nella staffa col rischio di rimanervi incastrato.

[modifica] Donna

I tacchi delle calzature femminili presentano tutte le altezze, da pochi centimetri fino agli 8 cm, con finalità estetiche: per ottenere l'effetto ottico di allungamento della gamba, dare risalto alla caviglia e maggior eleganza al piede. Ovviamente maggiore è l'altezza del tacco e minore è la stabilità della calzatura e la sicurezza dell'incedere.

Fra i tacchi alti vi sono anche i tacchi a spillo, che raggiungono fino a 17 cm di altezza e convergono su una molto piccola superficie di base (rinforzata a volte da dischi metallici alla base). La loro comparsa risale agli anni cinquanta ed è di origine italiana. Un loro primo uso è stato praticato dalla nobile Madame de Pompadour, ai tempi di Luigi XIV.

Il punto più stretto della suola di una scarpa, posto tra la punta e il retro in prossimità del tacco, prende il nome di fiosso.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Moda Portale Moda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Moda
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue