Tabernacolo delle Fonticine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°46′37.82″N 11°15′7.22″E / 43.7771722°N 11.2520056°E / 43.7771722; 11.2520056

Veduta notturna
Questa voce riguarda la zona di:
Via Nazionale e
Piazza dell'Indipendenza
Voci principali
Visita il Portale di Firenze

Il tabernacolo delle Fonticine è uno dei più bei tabernacoli di Firenze, dotato anche di una vasca con fontana, si trova in via Nazionale, sull'asse di via dell'Ariento, a pochi passi dal Mercato di San Lorenzo.

Realizzato da Girolamo e forse Giovanni della Robbia nel 1522, fu così chiamato per la presenza delle sette teste di cherubino che versano, attraverso delle cannelline sulle bocche, altrettanti flutti d'acqua nella vasca marmorea.

È modellato in terracotta invetriata policroma, nello stile ricco di colore di Giovanni, e raffigura nella parte centrale la Madonna col Bambino fra i santi Barbara, Luca, Jacopo e Caterina; altre teste di santo intercalano la cornice a festoni, mentre nell'estradosso sono il Padre Eterno con lo Spirito Santo ed angeli adoranti.

L'opera scenografica fu commissionata dal "Reame di Biliemme" (o 'Bailamme') - come reca l'iscrizione alla base: Questo devoto tabernacholo ano fatto fare gluomini del reame di Belieme. Posto in via sancta Catherina. MDXXII - una delle più importanti brigate rionali di popolo minuto, dette Potenze festeggianti, che si riunivano per esibirsi, fare festa, affrontarsi in armeggerie nelle varie ricorrenze cittadine e che contribuirono talvolta ad abbellire il proprio rione di opere d'arte.

Il tabernacolo è situato entro un portico a colonne, di pietra serena e riposa su una base di marmo, sostenuta da mensole inginocchiate a zampa leonina.

Oggi il tabernacolo è protetto da un vetro, che garantisce sì la conservazione della preziosa opera, ma essendo ormai vecchio e sporco ne impedisce una chiara lettura.

Bibliografia [modifica]

  • Luciano Artusi, Tante le acque che scorrevano a Firenze, itinarario tra i giochi d'acqua delle decorative fontane fiorentine, Semper, Firenze 2005.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]