Taškent

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Taškent
Тошкент (Toshkent)
Taškent - Stemma
Panorama di Taškent
Stato: bandiera Uzbekistan
Provincia: Taškent
Distretto:
Coordinate: 41°16′″N 69°13′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inattesoCoordinate: 41°16′″N 69°13′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Altitudine: 455 m s.l.m.
Superficie: 334,8 km²
Abitanti : 2,180,000[1]  (2008)
CAP: 100000[2]
Prefisso tel: +71
Fuso orario: UTC+5
Taškent (Uzbekistan)
Taškent
Taškent
Sito istituzionale

Taškent (traslitt. anche Tashkent; in uzbeko Toshkent o Тошкент; in russo Taškent o Ташке́нт) è una città di 2.073.000 abitanti, capitale dell'Uzbekistan. Sorge in un'oasi irrigata dai fiumi Circik e Keles. Il nome della città è mutato più volte: sotto la dominazione cinese della Dinastia Han era chiamata Beitan. Più tardi cambiò il nome in Chachkand, che divenne poi Tashkand e quindi Tashkent. Maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka, è sede di cotonifici, setifici, stabilimenti meccanici, industrie chimiche e riveste un importante ruolo di nodo di comunicazioni.

Indice

[modifica] Storia

Taškent in Uzbekistan

Taškent ha origini molto antiche, poiché fu fondata dagli Arabi nel 750 come oasi sul fiume Chirchik. Per molto tempo fu controllata dalle popolazioni nomadi del Turkestan, finché non fu occupata dai Cinesi. Nel 1219 la città fu distrutta da Gengis Khan, per poi essere ricostruita alcuni anni dopo. Nel 1809 la città verrà annessa al Khanato di Kokand, di cui fece parte fino al 1865, anno in cui venne annessa alla Russia. Nel 1889 fu collegata al resto della Russia con la costruzione della ferrovia transcaspica.

[modifica] Il XX secolo

Veduta di una strada di Tashkent

Con la caduta dell'impero russo, Taškent venne incorporata nell'URSS, come capitale della Repubblica Socialista Sovietica Autonoma del Turkestan prima e dell'Uzbekistan poi, da cui i bolscevichi mossero per conquistare l'Emirato di Bukhara. Durante la Seconda Guerra Mondiale vennero trasferite in città molte industrie provenienti dalle città occupate dalla Germania nazista. Il 25 aprile 1966 la città fu colpita da un violento terremoto (7.5 gradi nella scala Richter), che lasciò oltre 300.000 persone senza casa. Nel 1991, con la caduta dell'Unione Sovietica, Taškent entrò a far parte dell'Uzbekistan, di cui divenne la capitale.

[modifica] Principali monumenti

  • Palazzo del Principe Romanov

Costruito nel XIX Secolo dal Granduca Nikolai Konstantinovich, cugino dello Zar Alessandro III di Russia. Una parte del palazzo è occupata da un museo, l'altra dal Ministero degli Affari Esteri.

Conserva una vasta collezione risalente al periodo pre-russo, tra cui opere di Sogdiana, opere religiose buddhiste e di Zoroastro. Conserva inoltre molte opere del periodo russo, soprattutto di arti applicate.

[modifica] Media

A Taškent hanno sede vari quotidiani, di cui 9 in lingua uzbeka, 4 in inglese e 9 in russo.

[modifica] Città gemellate

Taškent è gemellata con le seguenti città:

[modifica] Note

  1. ^ Risultati del censimento della popolazione di Taškent
  2. ^ Elenco dei codici postali, dal sito ufficiale del ministero delle comunicazioni uzbeko.

[modifica] Voci correlate

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