TOTEM (cogeneratore)

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Il TOTEM acronimo di Total Energy Module è il primo esempio di cogeneratore ideato e brevettato in Italia nel 1977 dall'ing. Mario Palazzetti, presso il Centro Ricerche Fiat e sviluppato in Fiat Auto dal Progetto TOTEM diretto dal Dr. F. Dal Bo, sotto la direzione tecnica dell'ing. Francesco Paolo Ausiello.

Cogeneratore.gif

Scopo del progetto era quello di ottenere un apparato in grado di generare calore ed energia elettrica ottimizzando il rendimento. Utilizzava il motore di una 127, di 903 cm³, modificato per funzionare a gas o biogas. Il motore azionava un alternatore di 15 kW che forniva all'utenza l'energia elettrica.

Il calore generato dal motore, solitamente disperso mediante i gas di scarico ed il corpo del motore stesso, veniva invece utilizzato per scaldare l'acqua usata poi per il riscaldamento degli ambienti e per usi sanitari. L'accurata progettazione consentiva un recupero del 90% dell'energia introdotta con il combustibile e la sua modularità consentiva l'installazione di molteplici unità controllate elettronicamente.

Con 15 kW, la potenza elettrica generata da un singolo modulo poteva bastare a soddisfare il fabbisogno medio di 5-10 appartamenti, mentre con il calore di 33.500 chilocalorie/h sviluppato dal sistema si potevano riscaldare un paio di appartamenti.

La FIAT produsse il TOTEM in piccole quantità fino al 1985, in alcune versioni destinate al puro parallelo in rete o in versioni stand alone, ove alla funzione di cogeneratore si affiancava anche quella di generatore di emergenza. La versione a biogas si diffuse in congiunzione con i primi impianti di produzione dei biogas da rifiuti zootecnici. Le quantità prodotte toccarono qualche migliaio di unità, raggiungendo sostanzialmente tutti i paesi del Nord Europa e con installazioni pilota in USA presso la Brookly Union di New York. Dal 1986 la proprietà del progetto subì vari passaggi di mano senza mai diventare una vera alternativa all'utilizzo delle caldaie da riscaldamento.

Il TOTEM è stato acquistato ed utilizzato in numerosi esemplari da aziende municipalizzate di molte città, ad esempio dal comune di Vicenza. Dopo una ventina d'anni di esercizio i TOTEM utilizzati in quest'ultima città sono ancora in funzione. Nel 2007 il Centro Ricerche Fiat ha presentato, in una pubblicazione scientifica, una nuova versione del TOTEM a velocità variabile della potenza nominale di 120 kWe.

Negli anni 2000 sono stati messi a punto sistemi più avanzati come il TANDEM (acronimo di Thermal And Electrical Machine), in grado di fornire rendimenti migliori[1].

Ad ottobre 2014 la società italiana asjaGen S.r.l., anche grazie ad una collaborazione industriale con Fiat Chrysler Automobiles, FPT Industrial e Magneti Marelli, ha riproposto sul mercato il TOTEM. Unico micro cogeneratore in commercio 100% italiano che ripresenta con soluzioni innovative un marchio fortemente evocativo che ha scritto la storia della micro cogenerazione nel passato.

Oggi, in Germania  e non solo, vengono prodotti e commercializzati micro cogeneratori concettualmente analoghi al TOTEM, con taglie che vanno da 2 kW a 50 kW e vengono utilizzati in svariate applicazioni, dai piccoli appartamenti alle fabbriche di una certa dimensione. Nel 2009 c'è stato un accordo tra la compagnia energetica Lichtblick e l'azienda costruttrice di automobili Volkswagen per poter sviluppare il progetto Ecoblue che prevedeva lo sviluppo e conseguente installazione a partire dal 2010 di circa 100.000 impianti nella sola città di Amburgo. Ogni singolo micro-cogeneratore era previsto fosse collegato in rete al fine di creare una centrale virtuale a "sciame" di 2.000 MW complessivi. Il progetto è stato successivamente fortemente ridimensionato, ed oggi si annoverano circa 5.000 Ecoblue installati. Malgrado tutto, la Germania vanta il maggiore mercato mondiale di micro-cogeneratori, con volumi di circa 5.000 nuove installazioni all'anno e un complessivo di circa 30.0000 macchine installate. In parallelo, stanno recentemente nascendo nuovi mercati in UK, Paesi Bassi ed Olanda.

Il mercato in Italia, oggi di poche centinaia di pezzi all'anno,si prevede possa ampliarsi notevolmente nei prossimi anni, grazie agli importanti risparmi che i micro cogeneratori possono garantire agli utenti finali (tipicamente centri benessere, piscine, hotel, ristoranti, case di cura, piccole industrie alimentari, ecc).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Se si entra nel sito del Centro Ricerche Fiat e si esegue la ricerca della keyword TOTEM non si ottiene alcun risultato. Tuttavia è possibile trovare un riferimento al TOTEM nel documento, in formato PDF, CRF – 30 anni in pillole[2], scaricabile dalla home page del sito. In esso si trova la cronologia di massima delle tappe fondamentali del centro. L'anno indicato per la realizzazione del TOTEM è però il 1978.
  • La prima uscita pubblica del TOTEM avvenne al salone dell'auto di Torino del 1976 in uno stand dedicato. La prima citazione pubblica del TOTEM proviene invece dal settimanale tedesco Stern del 20 gennaio 1977, che, visto il salone, inviò un'equipe per intervistare il team di sviluppo e spiegare meglio per il largo pubblico l'impatto della microcogenerazione.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CAVANIS: Cogenerazione
  2. ^ CRF – 30 anni in pillole (PDF), 2008/07/14, p. 3. URL consultato il 2009/09/23.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]