System Shock

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System Shock
Sviluppo Looking Glass Studios
Pubblicazione Origin Systems, Electronic Arts
Data di pubblicazione 26 marzo 1994[1]
Genere Sparatutto in prima persona, Videogioco di ruolo
Tema Fantascienza, Cyberpunk
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma MS-DOS, Mac OS
Motore grafico Enhanced Underworld Engine
Supporto CD-ROM
Periferiche di input Tastiera, mouse
Seguito da System Shock 2

System Shock è un videogioco di tipo sparatutto in prima persona sviluppato dalla Looking Glass Technologies e pubblicato dalla Origin Systems il 26 marzo 1994.[1]

Ha avuto un sequel, System Shock 2, pubblicato nel 1999.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2072: il protagonista impersonato dal giocatore - un hacker senza nome - cerca di accedere al complesso dati primario concernente la Cittadella, una stazione spaziale di proprietà della TriOptimum. L'hacker viene scovato dalle guardie di sicurezza TriOptimum e viene condotto da Edward Diego, CEO della TriOptimum, presso la stazione.

Edward Diego promette di rilasciare l'hacker, se riuscirà ad eseguire un'operazione segreta di hacking su SHODAN, una intelligenza artificiale che controlla la stazione, per i non meglio precisati scopi di Diego, in cambio dell'impianto chirurgico di una interfaccia neurale. Dopo che l'hacker ha operato, viene fornito dell'impianto e posto sotto sonno criogenico.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

System Shock combina un'interfaccia simile a quella di Ultima Underworld, e presenta caratteristiche tipiche di un gioco di ruolo; con un cursore libero da obblighi, in grado di manipolare oggetti ed utilizzare l'HUD di cui è provvisto il protagonista. Quest'interfaccia è utilizzata anche per saltare, attaccare, chinarsi, girare lo sguardo fluidamente a destra e a sinistra e per guardare su e giù. Il gioco contiene, varie armi, che spaziano da una sbarra di ferro alle pistole laser, senza dimenticare le classiche armi da fuoco tradizionali.

Il giocatore può temporaneamente entrare in un Cyberspazio, utilizzando appositi terminali rintracciabili nel gioco, per raccogliere software di aggiornamento per la propria interfaccia neurale, e per disattivare i più complessi sistemi di sicurezza (nel gioco, normalmente, basta distruggere le telecamere per diminuire il livello di sicurezza).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b System Shock at IGN, IGN. URL consultato il 14 marzo 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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