Sylvia Rivera

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Sylvia Rae Rivera (New York2 luglio 1951 – New York19 febbraio 2002) è stata una attivista statunitense. È divenuta un'icona del movimento transgender in seguito ai moti di Stonewall.

Nel 2005, durante l'annuale Giorno della Memoria (Day of Remembrance), New York le dedicò una strada[1].

[modifica] Biografia

  • Nasce il 2 luglio 1951, a New York, nel Bronx, in taxi di fronte al Lincoln Hospital.
  • A 11 anni iniziò a vivere in strada.
  • Nella notte fra il 27 ed il 28 giugno 1969, allo "Stonewall Inn", un locale gay di New York, partecipò alla rivolta contro la polizia. Viene ricordata per essere stata la prima a lanciare una bottiglia, che diede il via alla rivolta e a tutto il movimento seguente, ma i diversi racconti dell'episodio sono contraddittori.
  • Nel febbraio 1970 si unì alla Gay Activists Alliance. Nello stesso anno, memore delle sue esperienze passate, fondò, insieme a Marsha P. Johnson, lo STAR (Street Transvestite Action Revolutionaries), un gruppo dedicato ad assistere ed aiutare le persone T* di strada senzatetto, che aveva visto morire giovani per una coltellata o un'overdose, ma la mancanza di fondi e altri problemi portarano alla sospensione del progetto.
  • Fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '90 si trasferì a Tarrytown, dove organizzò degli spettacoli drag nei locali della zona. Pur rimanendo in contatto col movimento gay, in quest'epoca si limitò a partecipare ai Gay Pride annuali.
  • All'inizio degli anni '90, l'uso di sostanze stupefacenti determinarono un tracollo nella sua vita e tornò a New York, come senzatetto.
  • Nel 1994, sempre più delusa dall'emarginazione delle persone transgender da parte della comunità gay, decise, durante il venticinquesimo anniversario della rivolta di Stonewall, di mettersi alla testa della cosiddetta marcia "illegale", un gruppo di manifestanti respinti dagli organizzatori del Gay Pride (i gay non volevano marciare insieme all'associazione degli "amanti dei ragazzi" ovvero il NAMBLA, North American Man Boy Love Association).
  • Il 24 maggio 1995 tentò il suicidio, camminando nel fiume Hudson. Sylvia Rivera venne spinta al suicidio più volte, in seguito alle discriminazioni e alle forti delusioni, in particolare quelle dovute al movimento gay, che voleva prendere le distanze dai transessuali e travestiti e drag queen, i quali erano una sorta di minoranza nella minoranza.
  • Nel 1997 si unì alla Transy House Collective.
  • Nel 1999 venne invitata in Italia dal M.I.T. e partecipò al World Pride 2000 a Roma.
  • Nel 2000, insieme ad altri attivisti, riattivò lo STAR.
  • Morì a 50 anni, il 19 febbraio 2002, al St. Vincent's Manhattan Hospital di New York, per un tumore al fegato.

[modifica] Note

  1. ^ Christopher Curtis. New York onora un'icona transgender. PlanetOut Network, 18-11-2005. URL consultato il 29 settembre 2007. (traduzione italiana)

[modifica] Collegamenti esterni

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