Sylvain Saudan

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Sylvain Saudan soprannominato lo sciatore dell'impossibile (Losanna, 23 settembre 1936) è uno scialpinista e alpinista svizzero. È stato un pioniere dello sci estremo tra gli anni sessanta e '80.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizia a sciare fin da piccolo quando a sei anni gli vengono regalati i primi sci. Finita la scuola dell'obbligo, lavora prima come guidatore di camion e poi nel 1961, a 25 anni, ottiene il brevetto di istruttore di sci. Tra il 1962 e il 1963 pratica il lavoro di istruttore all'estero: ad Aspen in Colorado, in Nuova Zelanda e in Scozia.

Durante questi viaggi pratica anche lo sci fuoripista e rientrato in Europa compie delle discese su pendenze di 45°. Nel 1967 discende il Couloir innominato al Rothorn e la parete nord del Piz Corvatsch. Tra il 1967 al 1973 effettua diverse prime discese che lo renderanno famoso: tra le più note il Couloir Whymper sulla parete sud dell'Aiguille Verte, il Couloir Gervasutti sul versante est del Mont Blanc du Tacul, il Couloir Marinelli sulla parete est del Monte Rosa, la parete nord dell'Aiguille de Bionnassay, le pareti ovest dell'Eiger e sud-ovest del Monte Bianco.

Si è dedicato anche a discese extraeuropee come il Monte McKinley in Alaska, il Gasherbrum I in Himalaya e Monte Fuji in Giappone.

Discese di sci estremo[modifica | modifica sorgente]

Nella lista che segue sono elencate alcune delle più significative discese di Sylvain Saudan:[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Com Connor, Regional Notes 1979 in The Alpine Journal, 1980, pp. 218-219. URL consultato il 14 luglio 2012.
  2. ^ Damilano, op. cit., p. 57
  3. ^ (EN) Whymper couloir skiing - Aiguille Verte, summitpost.org, 5 luglio 2008. URL consultato il 14 luglio 2012.
  4. ^ Damilano, op. cit., p. 136
  5. ^ Damilano, op. cit., p. 331
  6. ^ Damilano, op. cit., p. 256
  7. ^ Damilano, op. cit., p. 261
  8. ^ (EN) John Fry, Sylvain Saudan. The father of extreme skiing in Ski, Bonnier Corporation, settembre 2009, pp. p. 86. ISSN: 0037-6159. URL consultato l'11 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Paul Dreyfus, Sylvain Saudan skieur de l' impossible, Arthaud, 1972.
  • (FR) Sylvain Saudan, Pierre Macaigne, Le skieur de l'impossible, Sylvain Saudan: victoire à ski sur l'Himalaya, 8068 m., P.-M. Favre, 1983.
  • (FR) François Damilano, Neige, glace et mixte - Tome 1, JMEditions, 2005. ISBN 978-2952188111.
  • (FR) François Damilano, Neige, glace et mixte - Tome 2, JMEditions, 2006. ISBN 978-2952188135.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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