Syberia II

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Syberia II
Syberia II.png
Sviluppo Microïds
Pubblicazione Microïds
Ideazione Benoît Sokal
Data di pubblicazione 2004
Genere Avventura grafica
Tema fantasy, fantascienza
Modalità di gioco Giocatore singolo,
Piattaforma Windows, Xbox, PlayStation 2
Supporto 2 CD
1 DVD
Requisiti di sistema 350 MHz CPU
64 MB RAM
scheda video 16 MB
Hard Disk 400 MB
Periferiche di input Mouse, tastiera
Preceduto da Syberia
Seguito da Syberia III

Syberia II è un videogioco di tipo avventura grafica a tema fantascientifico e fantasy sviluppato e pubblicato da Microids e realizzato da Benoit Sokal nel 2004.

Si tratta del seguito di Syberia, del 2002, che riscosse un enorme successo tra gli amanti del genere e vinse numerosi premi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Syberia si concludeva con la scelta a sorpresa di Kate Walker di non tornare a New York e di seguire Hans Voralberg nella sua avventura per trovare la fantomatica isola di Syberia. Questo gioco riprende esattamente dove il precedente capitolo si era concluso, ovvero dopo essere salita sul treno, Kate, Hans e il simpatico automa Oscar si dirigono verso la fantomatica isola di cui solo Hans sembra credere all'esistenza. Nel corso del tragitto affronteranno notevoli ostacoli e diversi personaggi enigmatici.

Arrivati in un piccolissimo villaggio sperduto chiamato Romansbourg, Kate conosce una bambina di nome Malka (che perse la madre quando arrivò nel paese) e il suo tutore Cirkos, un vecchio amico Hans. In cerca di carburante per poter caricare di carbone la locomotiva, Kate prova a trattare con i fratelli Ivan e Igor Bourgoff, due furfanti della zona, per ottenere un po' di benzina. Scacciata, Kate riesce a creare un diversivo liberando uno Youki (un cane dalle sembianze di un orso e di una foca, allevato dagli esquimesi Youkol) e a rubare una tanica dai fratelli. Dopo aver ricaricato di carburante il treno, Hans si ferma per salutare il suo vecchio amico Cirkos, ma sviene improvvisamente nel suo locale, drogato dai fratelli Bourgoff che cercano vendetta. Kate sembra ora costretta a rimandare la partenza per cercare un aiuto medico. Malka suggerisce di provare sul monastero ortodosso che si trova a nord di Romansbourg, dove portò la madre per una cura senza successo. Dopo essere riuscita ad entrare (l'accesso alle donne non è consentito), il Patriarca finge di mantenere in cura Hans, mentre invece tenta di eliminarlo, avendo capito che è alla ricerca di un segreto tabù. Kate riesce a scappare con Hans utilizzando una vecchia bara come slitta per scendere dalla montagna dove sorge il monastero, ma prima di ripartire per il viaggio Hans le chiede di far ripartire i cavalli meccanici che si trovano nel bar di Cirkos, essendo riuscito a riparare il loro cuore meccanico. Appena Kate finisce di riparare i cavalli, sente il treno che sta partendo senza di lei, rubato dai due furfanti. Grazie all'aiuto dello Youki che Kate ha liberato dai fratelli Bourgoff, riesce comunque a partire all'inseguimento del treno con un mezzo di fortuna.

La corsa del treno però si ferma quando un ponte crolla sotto le ruote del vagone passeggeri, e Kate è costretta a trovare un passaggio sul fiume per poter proseguire. Inoltratasi nel bosco viene quasi uccisa dai fratelli Bourgoff, ma lo schianto di un'ala volante pilotata da Boris Charov (incontrato nel primo Syberia) la salverà ed in seguito la aiuterà azionando il sedile eiettabile della sua ala volante per farla arrivare giusto fino al treno. Arrivata al treno scopre che Oscar è stato sepolto vivo dai due fratelli Bourgoff, lo salva, e dopo aver abbandonato il vagone passeggeri bloccato, la locomotiva termina il suo viaggio in un'immensa distesa ghiacciata. Non molto distante ritrova Igor, abbandonato dal fratello e spaventato perché sente delle "urla" degli spiriti maligni: in realtà, è il vento che sbatte contro un totem e provoca questi rumori. Kate blocca il percorso dell'aria nel totem per cercare di parlare con Igor. Dopo essere riuscita ad ottenere alcune informazioni da lui, questi va via. Scopre che Ivan si trova su una collina, quindi lo raggiunge: sfortunatamente per lei, viene bloccata dal furfante e viene minacciata di morte con una grossa zanna di mammut. Chiama Oscar, che riesce a distrarre Ivan e, approfittando della distrazione, slega una specie di slittino con sopra zanne e ossa di mammut, abbastanza pesante per rompere il ghiaccio e far precipitare Ivan. Viene però scoperta e ad un certo punto si apre una buca: Kate precipita e sbatte la testa; al risveglio si ritrova nel fantastico villaggio Youkol.

Kate trova Hans privo di sensi nella capanna di una sciamana Youkol, che dice che l'amico è nella "grotta dei sogni", ovvero in un sogno. Per farlo risvegliare dal coma, Kate prende una tisana preparata con dei frutti magici: in seguito si addormenta e si ritrova in una onirica Valadiléne del passato, nel sogno, di Hans. Qui Kate incontra Anna Voralberg, sorella di Hans, ed il padre, che tiene Hans chiuso nel granaio in punizione. Kate riesce ad incontrare Hans, il quale le dice che Oscar avrebbe potuto salvarlo solamente aprendo il suo "cuore meccanico". Quando Kate si risveglia, raggiunge la locomotiva rimasta ancora fuori: riuscita a portarla all'interno della città (le molle si erano scaricate e non c'era nessun caricatore nei paraggi), racconta tutto a Oscar. Oscar capisce che "è venuto il momento di rendersi utile" e raggiunge la casa della sciamana. Kate "apre il suo cuore" togliendogli la chiave al suo interno, e Oscar si smonta lentamente in tanti pezzi, che formano un esoscheletro di metallo, che avvolge Hans proteggendolo e risvegliandolo dal coma. Kate, amareggiata per la perdita di Oscar, abbandona il treno, ormai fermo e inutile e continua il viaggio su di un' Arca per raggiungere Syberia.

Dopo diverse ore, l'Arca si incaglia su una piccola banchisa di iceberg e proprio lì appare Ivan Bourgoff che prende possesso dell'Arca e lascia sulla banchisa Kate, ma lei riesce comunque a risalire e a scaraventare fuori bordo il Bourgoff che in seguito scatenerà l'ira di alcuni pinguini che lo uccidono. Kate ed Hans continuano quindi il viaggio, raggiungendo la tanto sognata isola di Syberia. Qui Kate, dopo aver trovato il cadavere di un esploratore e aver esplorato i campi dell'isola, raggiunge il "Grande flauto", lo attiva, e richiama dei mammut. Hans monta in groppa ad uno di essi, scomparendo all'orizzonte. Il gioco si conclude inquadrando Kate che, commossa alla vista dell'amico che ha finalmente coronato il suo sogno, piange.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Kate Walker: La ragazza che decide di non tornare dai familiari e continuare il viaggio con il vecchio Hans Voralberg.
  • Hans Voralberg: Il vecchio Voralberg che realizzerà il suo sogno trovando i mammut di Syberia. L'unico erede della fabbrica di automi a Valadiléne.
  • Oscar †: L'automa macchinista del treno, non continuerà il viaggio con i suoi amici perché la vera funzione per la quale è stato creato è di essere smontato per salvare Hans.
  • Ivan † e Igor Bourgoff: Due furfanti che seguiranno e procureranno solo guai a Kate per vendicarsi. Ivan è la mente del duo ed è più malvagio rispetto al fratello minore, Igor è più buono ed è manipolato crudelmente dal fratello che lo tratta male.
  • Youki: Somiglia ad un orso con la testa di una foca, accompagnerà Kate nella sua avventura.
  • Cirkos: Il proprietario del Cabalet Cirkos è amico di una bimba di nome Malka.
  • Malka: Una bimba orfana di 10 anni che vive a Romansburg. Di lei si prende cura Cirkos.
  • Colonnello Emeliov: Sindaco di Romansburg, controlla.
  • Monaco Patriarca: Capo del Monastero di Romansburg, cerca di uccidere Hans.
  • Boris Charov: Visto partire in Syberia con la sua ala volante, ritorna in Syberia II con un atterraggio di fortuna.
  • Il capo Youkol: Comanda il villaggio Youkol.
  • La sciamana Youkol: La medica Youkol, che aiuterà Kate.
  • Helena Romansky † : Non riappare in Syberia II, ma una sua foto comparirà sul giornale per avvertire tutti della sua scomparsa.

Luoghi[modifica | modifica sorgente]

  • Romansburg: è un piccolissimo paese situato in mezzo alle distese innevate. Hans ha passato alcuni momenti della sua infanzia qui, facendosi amico il vecchio Cirkos. A Romansburg è presente il covo dei fratelli Bourgoff, un boschetto e, poco lontano dal paesino, su una collina, è presente un monastero, il cui Patriarca cerca di uccidere Hans.
  • Passaggio dal Grande Nord: una zona deserta e innevata, dove si trovano il ponte crollato, un rifugio e una montagna.
  • Villaggio Youkol: è un villaggio sotterraneo popolato da esquimesi che fanno uso della magia e della medicina primitiva.
  • Isola dei pinguini o Banchisa: è l'isoletta abitata dai pinguini dove si incaglia l'arca. Qui muore Ivan Bourgoff.
  • Isola di Syberia: è un'isola sperduta nelle acque artiche nelle cui valli ancora vivono i mammut, richiamabili con un gigantesco flauto Youkol. Hans è rimasto talmente affascinato da questo leggendario mistero da lasciare la sua casa ed attraversare mezzo mondo pur di raggiungerlo. Alla fine del gioco Kate riattiverà il flauto dell'isola, richiamando i mammut.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Grafica[modifica | modifica sorgente]

La grafica riprende sostanzialmente quella di Syberia: i fondali in due dimensioni sono della medesima qualità, esattamente come le animazioni sulle azioni che i personaggi compiono. Migliora il design (già buono) dei personaggi sia principali che secondari.

Interfaccia[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è in terza persona con tradizionale interfaccia punta e clicca: noi controlliamo e vediamo Kate Walker nei suoi movimenti, l'immagine è ad inquadratura fissa e Kate si muove in essa, il cursore ha la forma di una specie di anello che si illumina nelle direzioni in cui è possibile passare ad un'altra schermata, e cambia di forma quando si può interagire con l'ambiente assumendone tre diverse (per osservare, per usare un oggetto e per raccogliere un oggetto).

L'interfaccia del gioco ripete quasi integralmente quella del precedente, differenziandosi solo per un particolare: le frecce che indicano le direzioni da prendere quando il cursore a forma di anello si illumina. L'inventario si richiama col tasto destro ed è costruito in modo da separare gli oggetti raccolti dai documenti e le lettere trovate; dall'inventario si può accedere anche al menu che consente di salvare, caricare, modificare le opzione e tutte la attività di routine.

I dialoghi vengono condotti dal giocatore, tramite una finestra a forma di bloc-notes che ricorda gli argomenti di cui è possibile parlare; il giocatore seleziona con un click del mouse l'argomento preferito, e tutti i dialoghi sono tralasciabili con il tasto destro del mouse, così come la animazioni.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 viene rilasciata una edizione oro da collezione contenente Syberia e Syberia II in un unico dvd, uscita in edicola il 25 novembre dello stesso anno col quotidiano La Gazzetta dello Sport e Sportweek.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il sito italiano Multiplayer.it ha assegnato al gioco un punteggio di 9/10, ammirandone gli effetti grafici, la trama ed il gameplay nel suo complesso. Fa notare le migliorie adottate nel motore grafico del primo capitolo e le caratteristiche più variegate dei vari enigmi. Valuta però negativamente la linearità della trama e l'assenza di una possibile equiparazione con il primo titolo. Conclude con questo commento: «[...]Resta infatti un titolo di classe, ben al di sopra della media del genere... anche se ironicamente offuscato proprio dal fantasma di se stesso, ovvero dalla sua prima indimenticabile incarnazione!»[1]

La sezione web Gamesurf dell'azienda italiana Tiscali ha assegnato al titolo il voto di 7/10, considerandolo un lodevole lavoro con apprezzabili effetti grafici, ma valutandolo non all'altezza del predecessore sia per trama (molto lineare e scontata a differenza del primo) e non eccellente se valutato come titolo indipendente.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "La redazione", Recensione, Multiplayer.it, 3 maggio 2004. URL consultato il 10 marzo 2011.
  2. ^ Tommaso Alisonno, Recensione, Gamesurf. URL consultato il 10 marzo 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]