Sweet Home (videogioco)

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Sweet Home
Sweet Home Logo.png
Titolo originale スウィートホーム
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom
Ideazione Kiyoshi Kurosawa
Data di pubblicazione Giappone15 dicembre 1989
Genere Videogioco di ruolo alla giapponese
Tema Survival horror
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Nintendo Entertainment System
Supporto Cartuccia
Periferiche di input Gamepad

Sweet Home (スウィートホーム Suīto Hōmu?) è un videogioco di ruolo pubblicato da Capcom per Nintendo Famicom nel 1989. Il gioco è basato sul film horror omonimo, ed è un precursore di Resident Evil, spesso indicato come il primo titolo di genere survival horror. Il gioco è stato sviluppato e distribuito nel solo mercato nipponico, ma anni dopo ha visto enorme diffusione nel resto del mondo grazie ad una rom amatorialmente tradotta in inglese.

Nel 2010 è stato inserito nella classifica degli 11 migliori survival horror redatta da UGO[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il famoso pittore Ichirō Mamiya nascose diversi preziosi affreschi nella sua enorme villa, prima di scomparire misteriosamente.

50 anni dopo, una troupe di cinque elementi si addentra nell'abbandonata e fatiscente dimora per girare un documentario su Mamiya e cercare di recuperare i dipinti perduti. Appena entrati, rimangono intrappolati all'interno dal fantasma di una donna sconosciuta, che minaccia di uccidere tutti i trasgressori. Il gruppo decide di dividersi e cercare una via d'uscita, ma il palazzo è pericolante ed occupato da innumerevoli mostri non morti.

Il gruppo scopre che il fantasma non è che Lady Mamiya, la moglie di Ichirō. 50 anni prima, suo figlio di due anni cadde nella fornace della villa, finendo bruciato vivo. Lei dunque ha cercato dei compagni di giochi per lui, uccidendo diversi altri bambini, per poi suicidarsi e, incapace di perdonare sé stessa, rimanere intrappolata nella villa. La squadra arriva nella sala principale e si confronta con Mamiya in uno scontro finale.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti giochi di ruolo, sono previsti incontri casuali nei quali i personaggi controllati devono combattere o scappare. Ogni personaggio ha statistiche ed abilità differenti; le prime incrementano salendo di livello (ma nessun personaggio le ha uguali di base), mentre le seconde sono dettate dal loro oggetto base (quello nel loro inventario a inizio partita). Se uno dei personaggi muore, non può rivivere e non potrà più essere controllato; comunque gli oggetti che possedeva possono essere recuperati nel luogo della morte (anche quello base). Il finale cambia in base a quanti personaggi sono sopravvissuti, per un totale di cinque finali possibili.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Giocabili
  • Kazuo Hoshino (星野 和夫?) è il leader del gruppo e produttore del documentario. Il suo oggetto base è l'accendino, che può usare per bruciare le corde e attaccare i nemici. È il personaggio con la salute più alta.
  • Ryō Taguchi (田口 亮?) è il cameraman. Il suo oggetto base è la fotocamera, che può decifrare messaggi nascosti nei dipinti e danneggiare alcuni nemici. È il personaggio con la difesa più alta, oltre che il secondo con la salute maggiore.
  • Akiko Hayakawa (早川 秋子?) è la co-produttrice del documentario, di cui Kazuo è innamorato. Il suo oggetto base è il kit di pronto soccorso, con cui può curare gli altri. Akiko è il personaggio più debole di tutti, essendo quello con i valori di salute, difesa e attacco più bassi.
  • Asuka (アスカ?) è una restauratrice di opere d'arte. Il suo oggetto base è l'aspirapolvere, con cui può pulire i quadri e rimuovere pezzi di vetro. Tra i personaggi femminili, è il secondo più forte.
  • Emi Hoshino (星野 エミ?) è la figlia di Kazuo. Il suo oggetto base è il grimaldello, con cui può aprire alcune porte chiuse. Tra i personaggi femminili è il più forte, nonché il più leggero.
Non giocabili
  • Lady Mamiya (間宮夫人?) è la moglie di Ichirō e il principale antagonista del gioco. Suo figlio di due anni cadde nella fornace della villa, finendo bruciato vivo. Lei impazzì e gettò molti bambini nella stessa fornace, per dargli dei "compagni di giochi", per poi suicidarsi. Il suo fantasma da 50 anni vaga nella villa.
  • Ichirō Mamiya (間宮 一郎?) è un famoso pittore scomparso 50 anni prima. Nascose molti dei suoi preziosi quadri all'interno della sua villa, rilasciando molti indizi, tra cui il suo diario.
  • Ken'ichi Yamamura (山村 健一?) è un misterioso personaggio che aiuta il gruppo di protagonisti nell'ultima sezione di gioco. Numerosi indizi all'interno del gioco suggeriscono che Ken'ichi e Ichirō siano la stessa persona.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia un gioco di ruolo, Sweet Home è considerato da molti il primo titolo di genere survival horror (sebbene il termine sia stato coniato alcuni anni dopo per Alone in the Dark, e siano in molti a stimare come primo esponente del genere Clock Tower). Ha ispirato numerosi giochi dello stesso genere, tra cui il famosissimo Resident Evil[2], che originariamente doveva essere un remake di Sweet Home[3]. Resident Evil riprende molti elementi di Sweet Home, tra cui l'impostazione della villa, alcuni enigmi, la gestione dell'inventario, l'enfasi sulla sopravvivenza e le sequenze d'apertura delle porte[2][4]. Altre influenze includono il risolvere enigmi utilizzando oggetti da trasportare in un inventario molto limitato[2], mentre si affrontano (o evitano) mostruose creature non morte che potrebbero uccidere subito il personaggio, creando una forte enfasi sulla sopravvivenza[2].

Il titolo è anche il primo a tentare la creazione di atmosfere spaventose in un videogioco, attraverso una storia macabra, una sanguinosa presentazione e dei filmati raccapriccianti. I creatori del gioco hanno tentato di creare una trama inquietante e spaventosa all'interno di un videogioco, principalmente raccontata attraverso un diario lasciato 50 anni prima degli eventi del gioco[5]. Resident Evil ha ripreso anche l'uso di appunti sparsi come meccanica di narrazione (creando i File da raccogliere e catalogare), insieme ai finali multipli in base al numero di personaggi sopravvissuti, alle stanze di salvataggio sicure in cui depositare gli oggetti quando l'inventario è pieno, alle animazioni di morte[5], ad un inventario molto limitato, ad oggetti individuali per ogni personaggio e ad un immaginario brutale e terrificante[4]. Queste ultime caratteristiche hanno impedito il rilascio del gioco in occidente, anche se la sua forte influenza si fece sentire sette anni dopo attraverso Resident Evil[3].

Crediti[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Produzione: Juzo Itami
  • Pianificazione: Hatchan, Tomo
  • Personaggi: Step.M, Hironori Matsumura (Fishman), Takepong, Linda, Eriko Bandō (Bandy), Sakasa Bambi, Hamamura Hamao
  • Programmazione: Masatsugu Shinohara (M30), Twilight
  • Musica: Junko Tamiya (Gon)
  • Sceneggiatura: ©Probit, Hatchan
  • Ringraziamenti speciali: Tokuro Fujiwara (Arthur King)
  • Supervisione: Kiyoshi Kurosawa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Survival Horror Video Games Top 11
  2. ^ a b c d Fear 101: A Beginner's Guide to Survival Horror
  3. ^ a b Time Machine: Sweet Home
  4. ^ a b Top 11 Survival Horror Games: Sweet Home
  5. ^ a b GOTW: Sweet Home
  6. ^ I crediti del gioco su MobyGames
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