Sweet Gwendoline

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sweet Gwendoline
Lingua orig. Inglese
Autore John Willie
1ª app. 1946
1ª app. in Bizarre
Interpretata da Tawny Kitaen nel film Gwendoline
Sesso Femmina

Sweet Gwendoline è il personaggio femminile creato dall'artista bondage John Willie protagonista della serie a fumetti The Adventures of Sweet Gwendoline.

Fece la sua prima apparizione nel 1946 all'interno della rivista di arte fetish Bizarre,[1] fondata dallo stesso Willie. Nel corso degli anni cinquanta Sweet Gwendoline apparse su diverse riviste e alla morte del suo autore originario il personaggio venne ripreso da Eric Stanton.[2]

Sweet Gwendoline è una ingenua bionda damigella in pericolo, dalle forme prominenti, che si trova ad essere in continuazione legata. Viene salvata dall'agente segreto U69, una donna dai capelli corvini costretta a tenere la protagonista continuamente legata a fin di bene. Il cattivo di turno, che insidia Sweet Gwendoline in continuazione, è un uomo con i baffi chiamato Sir Dystic D'Arcy che rappresenta la parodia dell'autore stesso.[3]

Influenza nell'arte e nella cultura[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Sweet Gwendoline è entrato nell'immaginario della sottocultura BDSM.

Il fotografo tedesco Herbert W. Hesselmann, che ha collaborato anche con riviste quali Playboy, si è ispirato ai personaggi di The Adventures of Gwendoline per creare una delle sue serie più celebri di fotografie erotiche. Le modelle sono state vestite con abiti simili a quelli indossati da Sweet Gwendoline e dall'agente segreto U69, dando vita a scenari di dominazione fra donne con la presenza di elementi BDSM come gli abiti in pelle, ball gag e fruste. Questa serie di fotografie sono state pubblicate nel libro Princess in Blond Und Tango,[4] diventando un classico del fetish.

Il gruppo punk rock tedesco Die Ärzte ha realizzato la canzone Sweet, Sweet Gwendoline facendo conoscere il personaggio di Gwendoline anche al di fuori dell'ambiente BDSM. Un altro gruppo tedesco goth metal famoso nell'ambito fetish goth, gli Umbra et Imago, ha inciso la canzone intitolata Sweet Gwendoline.

Nel 1984 il regista Just Jaeckin (lo stesso che ha diretto Emmanuelle e Histoire d'O) ha tratto ispirazione da Sweet Gwendoline per il suo film Gwendoline, in cui la protagonista è interpretata da Tawny Kitaen.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sweet Gwendoline in worldcat.org. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  2. ^ Richard Perez, '50s Retro-kink!. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  3. ^ Glenn Daniel Wilson, Variant sexuality: research and theory, Taylor & Francis, 1987, p.15, ISBN 0-7099-3698-2.
  4. ^ Herbert W. Hesselmann, Princess in Blond und Tango, Monaco, Bahia Verlag, 1983, ISBN 3922699235.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Willie, The Adventures of Sweet Gwendoline, 2ª ed., Belier Pr, 1999, ISBN 0914646486.