Suzuki SV 650

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Suzuki SV 650
Suzuki0459.JPG
Suzuki SV 650 S
Costruttore Flag of Japan (bordered).svg Suzuki
Tipo Stradale
Produzione dal 1999 al 2008
Sostituisce la Suzuki VX 800
Sostituita da Suzuki Gladius 650
Stessa famiglia Suzuki DL 650 V-Strom

La Suzuki SV650, motocicletta bicilindrica della casa giapponese Suzuki, facente parte della serie Suzuki SV, uscì sul mercato nel 1999 in due versioni: SV650 (naked) e SV650S (semicarenata)

Prima serie (1999-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Il modello ottenne immediatamente i favori di pubblico e critica specializzata grazie al motore bicilindrico a "L" dalla notevole elasticità ed erogante circa 72CV all'albero (65 alla ruota) dotato di grande allungo e risposta molto pronta ai regimi bassi e medi; inoltre la leggerezza del telaio permetteva alla moto (meno di 170 kg di peso a secco) di essere molto reattiva e particolarmente adatta alla guida sportiva, ma allo stesso tempo, date le dimensioni leggermente più ampie della concorrenza di pari categoria, era adatta ad essere guidata anche da persone più adulte e più esperte.

Uno dei più grandi successi commerciali della decade, la SV650, nelle versioni nuda oppure semicarenata (serie "S"), fu l'unica vera concorrente della Ducati Monster, diventando però, anche se la categoria non era la stessa, diretta concorrente anche della Honda Hornet (una 4 cilindri di circa 90 CV), altra grande favorita del segmento "prima moto".

Due piccoli difetti imputabili alla SV erano invece la sua poca stabilità in autostrada, dove risentiva molto del vento e delle scie dei mezzi di fronte, in special modo quando carica e con due passeggeri; inoltre, la forcella, di tipo economico, risultava troppo morbida e cedevole per una guida "allegra" in versione di fabbrica; vennero messi in commercio dei kit aftermarket composti da olio e molla per irrigidirla. infine, la sella di tipo "split", divisa in due settori, pur essendo sufficientemente comoda e ampia per una persona anche di grosse dimensioni, non offriva appoggio lombare sufficiente in quanto il segmento rialzato era troppo arretrato.

Ciononostante, data la destinazione d'utilizzo preferenziale che non comprendeva il turismo a lungo raggio, ma bensì la città e la gita appena fuori porta, la SV prima serie è rimasta negli anni ricercata sul mercato dell'usato e specialmente della fascia "prima moto" grazie alla sua affidabilità, alla facilità di manutenzione e alla guidabilità. È inoltre una delle pochissime moto in circolazione, nel suo segmento, ad avere la particolare caratteristica di riuscire a raggiungere, e superare, i 50.000/60.000 km. senza interventi meccanici di rilievo e senza mostrare affaticamento della meccanica o deterioramento della finitura delle superfici[senza fonte].

Seconda serie (2003-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 la Suzuki decise per un restyling della serie e abbandonò le forme morbide e arrotondate introducendo linee taglienti e aggressive. Venne introdotta l'iniezione digitale SDTV, in grado di assicurare un funzionamento più regolare, più potenza e coppia motrice oltre che emissioni inquinanti nettamente più ridotte (Euro 3 poi a partire dalla K7, grazie anche alla doppia candela di accensione).

Questi cambiamenti però non incontrarono più il favore del pubblico: la SV seconda serie (alla quale era stata abbinata anche una versione da 1000 cc.) dal 2004 in poi scese di molto nella classifica delle moto più vendute per poi essere definitivamente eliminata dai listini nel 2008/2009, sostituita dalla Gladius che, anch'essa, non riuscì a risalire più la china, in un segmento ormai molto affollato di concorrenza di pari livello come ad esempio la Kawasaki ER-6.

Tutti i telai della SV 650 sono costruiti in lega di alluminio pressofusa, con le travi laterali dotate di un reticolo interno di irrobustimento. Nelle versioni K3 e successive, la costruzione del telaio si avvale di un nuovo sistema di pressofusione che elimina l'aria che si forma nello stampo; questo procedimento porta ad una diminuzione del peso del telaio finito di ben 3 kg rispetto alla versione precedente.

Le SV 650 si sono anche messe in mostra nei campionati Supertwins.

La Suzuki ha usato lo stesso motore della prima serie della SV nel modello V-Strom 650, una enduro stradale.

La prima serie della SV è stata replicata dall'azienda coreana Hyosung con il modello Comet 650.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Suzuki SV 650 (1999-2002)
Suzuki 650-sv-1.jpg
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.045 × 750 × 805 mm
Interasse: Massa a vuoto: 178 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico 4 tempi Raffreddamento: A liquido
Cilindrata 643 cm³
Distribuzione: DOHC a quattro valvole cilindro Alimentazione: 2 Carburatori Mikuni 39mm
Potenza: 71 CV (52.9 kW) a 10.500 rpm Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: Multidisco bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione Elettronica CDI
Trasmissione Primaria a ingranaggi, secondaria a catena
Avviamento Elettrico
Ciclistica
Telaio A traliccio in alluminio
Sospensioni Anteriore: Forcella teleidraulica / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione precarico
Freni Anteriore: A doppio disco flottante diametro 296mm, pinze Tokico a 2 pistoncini / Posteriore: A disco
Pneumatici Anteriore: 120/60 ZR 17 (55W); Posteriore: 160/60 ZR 17 (69W)
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 204 km/h km/h
Accelerazione sui 400 m da fermo 12,3 s
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Suzuki SV 650 K7
SV650K7 fronte.jpg
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.080 × 745 × 1.085 mm
Altezze Sella: 800 mm
Interasse: 1440 mm Massa a vuoto: 165 kg a secco, in marcia 187 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico 4 tempi Raffreddamento: A liquido
Cilindrata 645 cm³ (Alesaggio 81,0 x Corsa 62,6 mm)
Distribuzione: DOHC a quattro valvole cilindro Alimentazione: Iniezione elettronica - 39 mm
Potenza: 53 Kw (72 CV) a 9.000 g/min Coppia: 64Nm a 7.200 g/min Rapporto di compressione: 11,5:1
Frizione: Multidisco bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione Elettronica CDI
Trasmissione Primaria a ingranaggi, secondaria a catena
Avviamento Elettrico
Ciclistica
Telaio A traliccio in alluminio
Sospensioni Anteriore: Forcella teleidraulica 41 mm con precarico molla regolabile / Posteriore: Forcellone oscillante con leveraggio progressivo e mono ammortizzatore idraulico con pre-carico molla
Freni Anteriore: A doppio disco flottante diametro 296 mm, pinze Tokico a 2 pistoncini / Posteriore: A disco 220 mm
Pneumatici Anteriore: MT3,50 x 17 120/60 ZR 17 M/C (55W) - Posteriore: MT4,50 x 17 160/60 ZR 17 M/C (69W)
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 206 km/h
Accelerazione sui 400 m da fermo 12,177 s
Consumo medio 17 km/l
Fonte dei dati: [senza fonte]

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