Sussunzione

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In generale la sussunzione è l'atto del sussumere, il ricondurre un concetto nell'ambito di uno più ampio che lo comprende.

Il concetto di sussunzione nasce nella logica di derivazione aristotelica come "assunzione della premessa minore del sillogismo in quanto coerente con quella maggiore"[1]; viene in seguito usato nella Critica del Giudizio di Immanuel Kant, (die Subsumtion) con il significato di inquadramento in una classificazione. Viene poi ripreso da Karl Marx nel Capitale (la sussunzione del lavoro al capitale) per indicare il procedimento con cui il capitale assoggetta totalmente a sé il lavoro umano.

Il concetto formale di sussunzione[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di sussunzione è usato nella Rappresentazione della conoscenza, nella logica matematica, nelle ontologie ed in altre discipline scientifiche, per indicare una classificazione gerarchizzante (specializzazione) per mezzo di sostituzione. Partendo da una serie di fatti generali e specifici φ (insieme, classe, tipo), φ viene individuato come parte di un dato gruppo ψ per mezzo di una sostituzione θ.

Ad esempio in Gordon Plotkin (1971):

dati:

  • φ = rosso(a) ∧ piccolo(a) ∧ on(b,a)
  • ψ = rosso(x) ∧ on(y,x)
  • θ = { x/a , y/b }

allora:

  • φθ ⊆ ψ

Pertanto φ, per mezzo della sostituzione θ, costituirà un sottoinsieme di ψ.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana