Surrealistic Pillow

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Surrealistic Pillow
JeffersonAirplaneSurrealistic.jpg
Foto di Herb Greene utilizzata per la copertina
Artista Jefferson Airplane
Tipo album Studio
Pubblicazione febbraio 1967
Durata 33 min : 40 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Folk rock
Rock psichedelico
Etichetta RCA Victor
Produttore Rick Jarrard
Registrazione 31 ottobre - 22 novembre 1966, presso RCA Victor's Music Center, Hollywood
Formati LP (1967)
CD (1987, 2003)
Jefferson Airplane - cronologia
Album successivo
(1967)

Surrealistic Pillow è il secondo album in studio dei Jefferson Airplane pubblicato dalla RCA Victor nel 1967.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Il batterista Skip Spence lasciò il gruppo nel 1966 dopo la realizzazione del primo album Jefferson Airplane Takes Off e fu sostituito da Spencer Dryden, musicista di formazione jazz.[1] Nell'ottobre dello stesso anno anche la cantante Signe Toly Anderson fu sostituita da Grace Slick completando quella che è considerata la formazione classica dei Jefferson Airplane.[2][3][4]

La nuova formazione entrò in sala di incisione a Los Angeles per registrare in poche sessioni i brani del nuovo disco dalla fine dell'ottobre fino alla fine di novembre del 1966.[5] Surrealistic Pillow fu pubblicato nel febbraio del 1967.[6][7]

Grace Slick proveniva dai The Great Society, gruppo di San Francisco appena scioltosi che prendeva come modello proprio i primi Jefferson Airplane e che li aveva accompagnati in molti show durante il 1966.[2] Entrando negli Airplane, la cantante portò in dote due brani del vecchio gruppo. Somebody to Love era una canzone scritta da Darby Slick, leader dei The Great Society e cognato di Grace (che era sposata all'epoca con il batterista Jerry Slick). White Rabbit era invece una sua composizione ispirata al Bolero di Ravel e alla favola di Alice nel paese delle meraviglie.[2][3] Entrambe le canzoni sono collegate all'esperienza dell'uso di droga, in particolare LSD, che iniziava a circolare liberamente negli ambienti musicali di San Francisco.[4][5][8]

Fu proprio grazie a questi due brani che i Jefferson Airplane ottennero un grande successo commerciale. Somebody to Love raggiunse la posizione nº5 della classifica dei singoli, seguito poco dopo da White Rabbit che arrivò fino alla posizione nº8.[4][9][10] L'album, trascinato dalle due hit, conquistò in agosto il terzo posto della classifica degli LP più venduti secondo Billboard, aggiudicandosi il disco d'oro e rimanendo in classifica per più di un anno vendendo un milione e mezzo di copie, primo grande successo di una band della nascente scena musicale di San Francisco.[3][11][12]

Il disco combinava in maniera originale il folk rock degli inizi con la psichedelia, in linea con i tempi e con coloro che per primi avevano sperimentato tale commistione come i The Byrds e i The Mamas & The Papas e in parte Bob Dylan che rimaneva comunque l'ispiratore della maggioranza dei musicisti folk dell'epoca. Grazie a Surrelistic Pillow e al risalto ottenuto dai Jefferson Airplane, il movimento di stile bohémien nato dalla Beat Generation negli anni cinquanta e sviluppatosi poi durante gli anni sessanta nel fenomeno della controcultura hippie di Haight-Ashbury, fu maggiormente conosciuto fuori dei confini della città californiana.[4] Nel gennaio del 1967, subito prima della pubblicazione di Surrealistic Pillow, i Jefferson Airplane, insieme ad altri gruppi di San Francisco come i The Grateful Dead e i Quicksilver Messenger Service, parteciparono all'happening Human Be-In, preludio alla Summer of Love, il fenomeno che quell'anno fece diventare la città della baia la capitale mondiale del movimento hippie.[8]

Il leader dei Greateful Dead Jerry Garcia, forse il personaggio più influente della scena musicale di San Francisco, partecipò alla registrazione del disco e ne suggerì il titolo: ascoltando le canzoni in sala di incisione affermò che «suonava surreale come un cuscino».[2][5] Per problemi contrattuali non fu accreditato come musicista sulla copertina dove è invece indicato come «musical and spiritual adviser» cosa che comunque sottolinea la grande importanza che ebbe nella realizzazione dell'album. Il produttore del disco Rick Jarrard ha negato che Garcia abbia partecipato alle registrazioni.[13] La sua presenza è invece accreditata dalla casa discografica RCA e nelle note della compilation Flight Log e in quelle del cofanetto antologico Jefferson Airplane Loves You.[13][14][15]

La copertina del disco fu realizzata dal fotografo di San Francisco Herb Greene, autore di molte famose fotografie alle stelle del rock degli anni sessanta.[16]

Surrealistic Pillow fu mixato sia in versione stereo che mono e fu pubblicato e successivamente ristampato in entrambe le versioni. Il disco fu pubblicato su CD nel 1987. La RCA Records ha prodotto nel 1995 una riedizione dell'album contenente entrambe le versioni mono e stereo nella sua serie di dischi di prestigio realizzati con la tecnica Gold CD. Anche il cofanetto antologico Ignition del 2001 contiene l'album in entrambe le versioni.

Nel 2003 è stata pubblicata dalla BMG Heritage una edizione contenente alcune tracce aggiuntive provenienti dalle session del 1966 e le versioni monofoniche originali pubblicate su 45 giri di Somebody to Love e White Rabbit.[6]

Nel 2003 Surrealistic Pillow è stato inserito nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone alla posizione nº146.[17]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato A
  1. She Has Funny Cars - (Marty Balin, Jorma Kaukonen) - 3:12
  2. Somebody to Love - (Darby Slick) - 2:58
  3. My Best Friend - (Skip Spence) - 3:01
  4. Today - (Marty Balin, Paul Kantner) - 2:59
  5. Comin' Back to Me - (Marty Balin) 5:18
Lato B
  1. 3/5 of a Mile in 10 Seconds - (Marty Balin) - 3:41
  2. D.C.B.A.-25 - (Paul Kantner) - 2:37
  3. How Do You Feel - (Tom Mastin) - 3:31
  4. Embryonic Journey - (Jorma Kaukonen) - 1:53
  5. White Rabbit - (Grace Slick) - 2:30
  6. Plastic Fantastic Lover - (Marty Balin) - 2:37
Bonus tracks[6][18]
  1. In The Morning - (Jorma Kaukonen) - 6:21
  2. J.P.P. McStep B. Blues - (Alex Spence) - 2:37
  3. Go To Her (Version Two) - (Paul Kantner, Irving Estes) - 4:02
  4. Come Back Baby - (tradizionale, arr. Jorma Kaukonen) - 2:56
  5. Somebody to Love (versione mono)[19] - (Darby Slick) - 2:58
  6. White Rabbit (versione mono)[20] - (Grace Slick) - 2:30
    D.C.B.A.-25 (strumentale - traccia nascosta) - (Paul Kantner) - 2:40[21]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jeremy Simmonds, The Encyclopedia of Dead Rock Stars: Heroin, Handguns, and Ham Sandwiches, Chicago, Chicago Review Press, 2008, p. 538, ISBN 978-1-55652-754-8.
  2. ^ a b c d Cesare Rizzi, Jefferson Airplane in Psichedelia, Firenze, Giunti Editore, 2001, pp. 38-41, ISBN 978-88-09-02257-7.
  3. ^ a b c (EN) Micah L. Issitt, Hippies: a guide to an American subculture, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2009, pp. 95-96, ISBN 978-0-313-36572-0.
  4. ^ a b c d Federico Guglielmi, C. Rizzi (a cura di), Grande enciclopedia rock, Firenze, Giunti Editore, 2002, pp. 352, ISBN 978-88-09-02852-4.
  5. ^ a b c (EN) Jim DeRogatis, Turn on your mind: four decades of great psychedelic rock, Milwaukee, Hal Leonard Corporation, 2003, p. 104, ISBN 978-0-634-05548-5.
  6. ^ a b c Note di copertina di Jefferson Airplane, Surrealistic Pillow [booklet], RCA BMG Heritage 82876 50351 2, CD, 2003, riedizione rimasterizzata digitalmente con brani aggiuntivi.
  7. ^ (EN) Album Reviews in Billboard, The Billboard Publishing Company, 18 febbraio 1967, p. 52.
  8. ^ (EN) Hot 100 in Billboard, The Billboard Publishing Company, 17 giugno 1967, p. 20.
  9. ^ (EN) Hot 100 in Billboard, The Billboard Publishing Company, 12 agosto 1967, p. 24.
  10. ^ (EN) Top LP's in Billboard, The Billboard Publishing Company, 12 agosto 1967, p. 38.
  11. ^ (EN) Jefferson Airplane: Recording Studio, Sito ufficiale dei Jefferson Airplane. URL consultato il 24 settembre 2010.
  12. ^ a b c d e f g Jeff Tamarakin, Got a Revolution: The Turbulent Flight of Jefferson Airplane, Atria Books, 2005, ISBN 978-0-671-03404-7.
  13. ^ a b Note di copertina di Jefferson Airplane, Flight Log [inserto], Grunt Records RCA CYL2-1255, 1977.
  14. ^ a b Note di copertina di Jefferson Airplane, Jefferson Airplane Loves You [libretto], RCA RDJ 66113-2, 1992.
  15. ^ (EN) Sito ufficiale di Herb Greene. URL consultato il 22 settembre 2010.
  16. ^ (EN) 500 greatest album of all time, Rolling Stone. URL consultato il 22 settembre 2010.
  17. ^ Brani presenti solo nella riedizione su CD del 2003.
  18. ^ Lato A del singolo Somebody to Love / She Has Funny Cars RCA Victor 47-9140.
  19. ^ Lato A del singolo White Rabbit / Plastic Fantastic Lover RCA Victor 47-9248.
  20. ^ Subito dopo White Rabbit inizia un brano riconoscibile come una versione strumentale di D.C.B.A.-25 non accreditata nelle note di copertina.
  21. ^ a b Note di copertina di Jefferson Airplane, Early Flight [booklet], RCA CYL1-0437, CD, 1974, riedizione del 1997.
  22. ^ (EN) Jefferson Airplane "My Best Friend" in Billboard, The Billboard Publishing Company, 7 gennaio 1967, p. 2.
  23. ^ (EN) Craig Fenton, Take Me to a Circus Tent: The Jefferson Airplane Flight Manual, Buy Books on the web, 2006, p. 267, ISBN 978-0-7414-3656-6.
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