Sur (rivista)

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Victoria Ocampo

Sur fa riferimento sia alla rivista letteraria argentina fondata da Victoria Ocampo nel 1931, sia all'editoriale con lo stesso nome che apparve due anni dopo, fondato sempre dalla Ocampo.

La rivista vide Victoria Ocampo come principale finanziatrice e questa fu affiancata dal filosofo spagnolo José Ortega y Gasset, che la sostenne intellettualmente.

Una prova della collaborazione tra i due personaggi risiede nel fatto che molti dei primi numeri di Sur riportano il colophon della Revista de Occidente, curata da Ortega y Gasset.

Rivista[modifica | modifica wikitesto]

La rivista ebbe tra i suoi collaboratori, talvolta redattori: Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares, Guillermo de Torre, cognato spagnolo di Borges, e, tra i rari scrittori esteri, Drieu La Rochelle.

Come segretari di redazione parteciparono Guillermo de Torre, José Bianco, Jorge Luis Borges, Raimundo Lida, Ernesto Sábato, María Luisa Bastos, "Péle" Pelegrina Pastorino, Nicolas Barrios Lynch y Enrique Pezzoni.

Il primo numero della rivista uscì nell'estate del 1931 e il suo ultimo numero fu pubblicato nel 1992. In questo periodo furono pubblicati 371 esemplari. Vale la pena ricordare che negli ultimi ventisei anni di esistenza l'apparizione di ogni numero fu sempre meno frequente dei precedenti. Infatti tra il 1931 e il 1966 furono pubblicati 305 numeri della rivista, mentre nei seguenti 26 anni ne uscirono solo 67.

Tendenza politica[modifica | modifica wikitesto]

La rivista ebbe una chiaro profilo antinazista, antifascista e antifrachista, e celebrò il trionfo degli alleati nella Seconda guerra mondiale. Parallelamente prese un chiaro profilo antiperonista, e festeggiò la caduta del governo di Juan Domingo Perón avvenuta in seguito al golpe militare della Revolución Libertadora nel 1955. Infine, nacquero delle differenze di pensiero che sfociarono nell'allontanamento di José Bianco dal ruolo di segretario di redazione a causa della sua partecipazione come giurato nel Premio Casa delle Americhe.

Peronismo[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al peronismo, i membri ebbero una chiara tendenza antiperonista, tanto che venne interpretata dai teorici del peronismo come una supposta tendenza antinazionale, europeista e pro-americana. Infatti il critico Daniel Santoro afferma nel 2006: « Mandriani, braccianti rurali, domestici, operai di Buenos Aires e meticci della provincia erano (presumibilmente) una moltitudine che si dava agli eccessi e a gusti non omologati, un carico pesante dell'America profonda che minacciava di invertire la rotta del vettore Sur (in spagnolo Sud), rappresentato sulla copertina della rivista che allora esercitava il commissariato culturale e del buon gusto. Il vettore nel logo di questa rivista segnalava il sud dal nord, mostrando simbolicamente la direzione accettata per le influenze e omologazioni. La somma delle novità politiche e culturali apportate dal peronismo costituivano un programma estetico non desiderato, capace di invertire la direzione del vettore di influenze, e che avrebbe provocato un "reflusso contaminante" nei confronti delle acque attive della modernità del dopoguerra.» ."[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Daniel Santoro. URL consultato il 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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