Superfantagenio

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Superfantagenio
Superfantagenio.jpg
Screenshot del film
Titolo originale Superfantagenio
Paese di produzione Italia, USA
Anno 1986
Durata 90 min
Colore Panoramica Color
Audio sonoro
Genere commedia, fantastico
Regia Bruno Corbucci
Soggetto Elisa Livia Briganti, Dardano Sacchetti
Sceneggiatura Mario Amendola, Bruno Corbucci, Marcello Fondato
Produttore Menahem Golan, Yoram Globus, Ugo Tucci
Fotografia Silvano Ippoliti
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Fabio Frizzi
Tema musicale The Genie, scritta da Eumir Deodato e interpretata da Adriano Pappalardo
Scenografia Luciano Sagoni
Costumi Mario Russo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Superfantagenio è un film di Bruno Corbucci del 1986.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una battuta di pesca a Miami, un gruppo di pescatori ritrova una vecchia lampada ad olio che poi viene venduta a Tony, rigattiere senza scrupoli che sfrutta e sottopaga nel suo negozio un ragazzino di 14 anni di nome Al Haddin.

Al è orfano di padre, con un nonno dedito all'alcool e alle scommesse, e con una madre costretta dalle circostanze a lavorare come cantante in un malfamato locale gestito da Monty Siracusa, boss della mala che la ricopre continuamente di squallide proposte.

Quando Al prende la lampada che Tony lo costringe a lucidare, appare dal nulla un omone grande e grosso vestito alla maniera orientale, il mitico genio della fiaba di Aladino. I due diventano subito amici ed Al ribattezza il genio, per non dare troppo nell'occhio, con il nome di Eugenio; inoltre gli ordina di essere invisibile per tutti, tranne che per lui.

Durante una passeggiata sulla spiaggia, Al confessa al genio che l'unica ragazza che gli piace si chiama Patrizia, è figlia del sergente O'Connor ed è fidanzata con Red Fostner, un coatto del suo quartiere che i due incontrano sulla spiaggia mentre gioca con i suoi amici con un pallone di rugby.

Quando il bullo ed i suoi amici vedono Al sulla spiaggia, cominciano ad insultarlo e a provocarlo, prendendo in giro sua madre e suo nonno, ma Al, dopo aver espresso al genio il desiderio di picchiarli, si avvicina e chiude loro la bocca a suon di calci e pugni.

Dopo aver dato la giusta lezione ai bulli della spiaggia, Al ordina al genio di fargli da autista e di riportarlo a casa a bordo di una Rolls Royce rossa che quest'ultimo fa apparire dal nulla e che, di fronte al traffico cittadino e su ordine del ragazzo, fa volare nel traffico sopra le auto in colonna, creando il caos totale di fronte ai cittadini increduli e sbalorditi.

Sbalordita è anche Patrizia quando vede arrivare a casa sua Al, che lei considera uno straccione, con una Rolls e un autista, ma soprattutto con una collana di diamanti che Al le regala; così come sbalordita è la reazione del nonno, insieme a quella degli abitanti del quartiere, quando vede suo nipote arrivare come una star hollywoodiana.

Ma c'è una cosa che Al non sa e che scoprirà presto: il genio di notte perde tutti i suoi poteri e si trasforma in un uomo normale. Dopo una passeggiata con Patrizia, Al viene rapito da una banda di trafficanti di esseri umani, e qui ritrova anche un suo vecchio amico scomparso tempo prima, anch'egli rapito da questi criminali.

Intanto il genio viene fermato perché sorpreso a guidare contromano, ed essendo senza documenti, viene portato nella centrale di polizia. Quando un sergente, soprannominato "pignolone" comincia a fargli delle martellanti domande sulle sue generalità, e lui risponde, il poliziotto crede di essere preso in giro e lo fa spedire in gattabuia. Al però ha ancora con sé la lampada, chiama il genio in suo soccorso e fa trasformare in maiali i suoi rapitori, facendo liberare anche tutti i bambini rapiti dai trafficanti.

Mentre Al ed il genio si ritrovano nella pizzeria della famiglia del suo amico per festeggiare la liberazione, irrompono gli uomini di Siracusa, che esigono dal padrone del locale i soldi del racket. Allora interviene il genio che insegna loro le buone maniere a suon di cazzotti.

Durante una passeggiata con il genio, Al si ritrova di fronte Tony, che rivuole la lampada, accompagnato dal sergente O'Connor che gli intima di restituirgliela, ma Al, ancora una volta viene soccorso dal genio travestito da poliziotto, che gli consente di uscire dai guai pagando a Tony la lampada.

Proprio in quel momento arriva una chiamata dalla centrale, che costringe il genio insieme al sergente a rincorrere un'auto con delle persone armate a bordo che poi si riveleranno essere gli uomini di Siracusa. Nel corso dell'inseguimento il genio si rivela tutt'altro che un poliziotto provetto, sparando colpi a vuoto e commettendo delle sbadataggini madornali, ma poi si riscatta andando da solo a prendere i criminali, che intanto si erano barricati in un locale seminando il panico tra la folla.

"Pignolone", dopo aver visto sparire il genio davanti ai suoi occhi, riferisce tutto al capo della polizia, che subito fa sottoporre il genio ad ogni tipo di analisi ed esperimenti scientifici e stavolta tocca ad Al intervenire in suo soccorso prima che faccia buio, giusto in tempo per intervenire in aiuto della madre e del nonno che Monty Siracusa ha fatto rapire per vendicarsi. Ma ormai è notte, il genio è diventato un uomo normale ma certo non può restare a guardare il boss che tortura i parenti di Al e, forte della sua stazza fisica, entra e salva gli sventurati dando l'ennesima lezione a Siracusa, che stavolta viene arrestato insieme a tutti i suoi uomini.

Il capo della polizia intanto, venuto a sapere dei poteri magici del genio, chiede a quest'ultimo di trasformarlo nell'uomo più potente della Terra. Il genio ovviamente non acconsente ed è costretto a scappare insieme ad Al volando su di un tappeto. I due vengono inseguiti dagli elicotteri dell'esercito inviati dall'aspirante dittatore, ma li neutralizzano facilmente trasformandoli in mongolfiere.

Il genio, preoccupato per i guai che la lampada causa, chiede ad Al di gettarla nella Fossa delle Bermuda, dove nessuno potrà più trovarla ma Al non accetta di perdere il genio ed allora esprime l'ultimo desiderio, quello di averlo insieme a sé come uomo ma soprattutto come amico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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