Suore della Sacra Famiglia di Urgell

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le Suore della Sacra Famiglia di Urgell (in spagnolo Hermanas de la Sagrada Familia de Urgell) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla S.F.U.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Ana María Janer, fondatrice della congregazione

Le origini della congregazione risalgono al 1858, quando Josep Caixal i Estradé, vescovo di Urgel, chiamò Ana María Janer Anglarill (1800-1885), delle suore della Carità di Cervera, a lavorare nell'ospedale di Seo de Urgel.[2]

La Janer Anglarill giunse a Seo de Urgel nel 1859 e creò una comunità di religiose con la regola delle suore di Cervera, di ispirazione vincenziana. La comunità di Cervera si unì a quella di Urgel e riconobbe come superiora la Janer Anglarill:[2] la congregazione di sviluppò rapidamente e sorsero numerose filiali; nel 1874 presero il titolo di suore della Sacra Famiglia.[3]

Presto la congregazione si sviluppò anche all'estero: nel 1911 sorsero filiali in Argentina e nel 1932 in Belgio. La guerra civile spagnola causò gravi difficoltà alle suore in patria, che videro le loro comunità disperse.[3]

La congregazione ottenne il pontificio decreto di lode il 3 luglio 1899 e l'approvazione definitiva della Santa Sede il 10 aprile 1906; le sue costituzioni vennero approvate definitivamente il 2 febbraio 1908.[4]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le suore della Sacra Famiglia si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù e all'assistenza agli anziani e agli ammalati.

Le suore sono presenti in Europa (Andorra, Italia, Spagna), nelle Americhe (Argentina, Cile, Colombia, Messico, Paraguay, Perù, Uruguay) e in Guinea Equatoriale;[5] la sede generalizia è a Rubí.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 311 religiose in 52 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1635.
  2. ^ a b C. Arcalís, DIP, vol. VIII (1988), col. 135.
  3. ^ a b C. Arcalís, DIP, vol. VIII (1988), col. 136.
  4. ^ C. Arcalís, DIP, vol. VIII (1988), coll. 134-135.
  5. ^ Nota de prensa. URL consultato il 31 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo