Suore del Povero Bambino Gesù

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Le Suore del Povero Bambino Gesù (in neerlandese Zusters van het Arme Kind Jezus) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla P.I.J.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Clara Fey, cofondatrice e prima superiora generale della congregazione
Casa Loreto, la casa madre dell'istituto a Simpelveld, nei Paesi Bassi.

Le origini della congregazione risalgono al 1837 quando Clara Fey (1815-1894), su invito del fratello Andreas, vicario della parrocchia di San Paolo ad Aquisgrana, istituì una piccola scuola per i figli degli operai.[2] Nel 1844, con l'aiuto di Wilhelm Sartorius, vicario parrocchiale di San Paolo insieme ad Andreas Fey, e di Theodor Laurent, vicario apostolico della Germania settentrionale, la Fey diede inizio a una nuova famiglia religiosa destinata all'istruzione della gioventù.[3]

La congregazione del Povero Bambino Gesù ottenne il riconoscimento civile il 5 gennaio 1848 e venne approvata dall'arcivescovo di Colonia Johannes von Geissel il 28 gennaio successivo.[3] La congregazione conobbe una rapida diffusione e le religiose aprirono in pochi anni scuole e orfanotrofi in Germania, Austria e Lussemburgo; nel 1878, a causa del Kulturkampf, le suore furono costrette a lasciare la Germania e trasferirono la casa madre dell'istituto a Simpelveld, nei Paesi Bassi; negli anni successivi fondarono filiali in Olanda, Belgio e Inghilterra. Quando, nel 1887, le religiose poterono rientrare in Germania, la sede principale rimase a Simpelveld.[2]

Le Suore del Povero Bambino Gesù ricevettero il decreto di lode da papa Pio IX l'11 luglio 1862 e l'approvazione definitiva da papa Leone XIII il 15 giugno 1888.[3] Nel 1924 aprirono la loro prima filiale negli Stati Uniti d'America, poi in Indonesia (1932) e in Colombia (1938).[3]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le Suore del Povero Bambino Gesù si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù, anche in centri medico-pedagogici per disabili.[2]

Sono presenti in Europa (Austria, Belgio, Germania, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna), nelle Americhe (Colombia, Perù) e in Asia (Indonesia, Kazakistan);[4] la sede generalizia è a Simpelveld.[1]

Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 545 religiose in 64 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1623.
  2. ^ a b c G. Rocca, DIP, vol. VII (1983), col. 244.
  3. ^ a b c d G. Rocca, DIP, vol. VII (1983), col. 245.
  4. ^ De congregatie. Geschiedenis. URL consultato il 25-10-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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