Suicide (gruppo musicale)
| Suicide | ||
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Punk rock[1] Post-punk[1] Musica elettronica[1] Synthpunk No Wave |
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| Periodo di attività | 1971–in attività | |
| Etichetta | Bronze Records Ze Records Mute U.S. |
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| Album pubblicati | 9 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 3 | |
| Raccolte | 1 | |
| Sito web | martinrev.com alanvega.com |
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I Suicide sono un gruppo rock statunitense attivo ad intermittenza dal 1971 e composto da Alan Vega (voce) e Martin Rev (sintetizzatore e drum machine). Come i Silver Apples, sono prevalentemente un duo synth e voce.
Pressoché mai popolari tra il pubblico, sono stati però molto influenti: il critico Wilson Neate scrive che i Suicide "sono stati influenti come i The Clash. Ascoltando il loro omonimo album di debutto del 1977, appare ovvio: il suono del synth pop, della techno e dell'industrial dance degli anni ottanta e novanta, ed il nuovo New Wave dai suoni metallici, tutti fanno riferimento a quell'album fondamentale"[2]. Nel Devils & Dust Tour del 2005 Bruce Springsteen chiudeva tutte le sue esibizioni con una versione memorabile di una loro canzone, Dream Baby Dream
Indice |
Storia [modifica]
Il duo prende il nome dal titolo di un fumetto di Ghost Rider chiamato "Satan Suicide", il fumetto preferito di Alan Vega. I semplici riff di tastiera di Rev (che inizialmente suonava un organo prima di acquistare un sintetizzatore) era accompagnato da una batteria piuttosto dura e grezza, sottofondo della voce roca di Vega.
I Suicide emersero con la prima scena punk di New York e si fecero un nome grazie ai loro concerti. Il primo album fu ripubblicato con alcune bonus track inclusa 23 Minutes Over Brussels, una registrazione di un concerto della band che degenerò in rissa. Vega e Rev vestivano entrambi come banditi di strada, e Vega era noto per essere capace di percorrere su una moto un tratto di strada legato.
Il primo album, Suicide (1977), è spesso considerato un classico. Notevole è il brano Frankie Teardrop che racconta la storia di un giovane operaio di 20 anni, ridotto sul lastrico, che verrà portato a un gesto estremo dalla disperazione di una vita troppo dura per sé e per la propria famiglia. Il critico Emerson Dameron scrisse che la canzone è "una delle cose più terrificanti, affascinanti e assurde che io abbia mai sentito".
Gli album e i concerti dei Suicide tra i tardi '70 e i primi '80 sono considerati tra le più influenti registrazioni post-punk e contribuirono alla nascita dell'indie rock, dell'industrial e della musica dance. Tra gli altri, The Jesus and Mary Chain, The Sisters of Mercy, Henry Rollins, Joy Division, She Wants Revenge, New Order, Soft Cell, Nick Cave, Sigue Sigue Sputnik, Radiohead, Spacemen 3, Spiritualized, Sonic Boom, Loop, The Fleshtones, Ric Ocasek dei The Cars, R.E.M. e The Kills hanno incluso i Suicide tra i gruppi che più li hanno influenzati. Anche Bruce Springsteen è stato influenzato dalla band, come appare evidente nella sua canzone State Trooper del suo album Nebraska. Inoltre Springsteen ha anche usato una versione con sola tastiera di "Dream Baby Dream" come chiusura dei concerti del suo tour del 2005 "Devils and Dust".
Nel 1986 Alan Vega ha collaborato con Andrew Eldritch dei The Sisters of Mercy nell'album Gift, pubblicato sotto il nome di The Sisterhood. Sia Vega sia Rev hanno pubblicato album da sollisti, e i Suicide hanno realizzato un unico in oltre un decennio, American Supreme (2002). Le vendite, in ogni caso, furono scarse e la critica divisa.
Nel 2005, la SAF Publishing lanciò Suicide No Compromise, una "docu-biografia" girata da David Nobahkt, che contiene lunghe interviste con Vega e Rev.
Discografia [modifica]
- 1977 - Suicide, (Red Star Records) (ripubblicato su Mute/Blast nel 2002 con alcune registrazioni live del 1978, inclusa l'originale 23 Minutes Over Brussels)
- 1978 - 21½ minutes in Berlin/23 minutes in Brussels, (Red Star Records)
- 1980 - Suicide (Prodotto da Ric Ocasek)
- 1981 - Half Alive (collezione di live e demo registrati tra il 1975 e il 1979)
- 1986 - Ghost Riders (live del 1981)
- 1988 - A Way of Life (Prodotto da Ric Ocasek)
- 1992 - Why Be Blue
- 1997 - Zero Hour (live dei tardi '70)
- 1998 - Reinventing America (live at The Barbican)
- 2002 - American Supreme
- 2004 - Attempted: Live at Max's Kansas City 1980
- 2008 - Live 1977-1978 (Sei CD contenenti tutti i concerti dei Suicide dal 1977 al 1978)
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- "Suicide and You", di Matthew Moyer
- "Suicide Watch", articolo di Simon Reynolds su Alan Vega, incluse informazioni sui Suicide in generale
- limbos.org/suicide
- [1], articolo di Alessandro Morera sui Suicide e i 70 anni di Alan Vega
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