Suicide (gruppo musicale)

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Suicide
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere New York punk[1]
Post-punk[1]
Musica elettronica[1]
Synthpunk
No wave
Periodo di attività 1971 – in attività
Etichetta Bronze Records
Ze Records
Mute U.S.
Album pubblicati 9
Studio 5
Live 3
Raccolte 1
Sito web

I Suicide sono un gruppo rock elettronico statunitense attivo ad intermittenza dal 1971 e composto da Alan Vega (voce) e Martin Rev (sintetizzatore e drum machine). Come i Silver Apples, sono prevalentemente un duo per voce e sintetizzatore.

Sebbene non siano mai stati popolari tra il grande pubblico (probabilmente incompresi per il sound troppo in anticipo rispetto alla loro epoca)[2], vengono oggi considerati estremamente innovativi ed influenti.[3][4][5] Riferendosi al gruppo il critico Wilson Neate dichiarò: "sono stati influenti come i Clash. Ascoltando il loro omonimo album di debutto del 1977, appare ovvio: il suono del synth pop, della techno e dell'industrial dance degli anni ottanta e novanta, ed la nuova New Wave dai suoni metallici, tutti fanno riferimento a quell'album fondamentale".[6][7]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il duo prende il nome dal titolo di un fumetto di Ghost Rider chiamato "Satan Suicide", il fumetto preferito di Alan Vega.[8] I semplici riff di tastiera di Rev (che inizialmente suonava un organo prima di acquistare un sintetizzatore) erano accompagnati da una batteria piuttosto dura e grezza che faceva da sottofondo alla voce roca e spesso distorta elettronicamente di Vega.

I Suicide emersero durante la prima scena punk di New York, divenendo popolari grazie ai loro concerti e al loro look aggressivo. Il primo album fu ripubblicato con alcune bonus track inclusa 23 Minutes Over Brussels, una registrazione di un concerto del gruppo che degenerò in rissa.[senza fonte]

Il primo album, Suicide (1977), è considerato uno dei grandi classici "maledetti" del rock contemporaneo.[9] Il brano più celebre è probabilmente Frankie Teardrop, narrante la storia di un giovane operaio di 20 anni, ridotto sul lastrico, che verrà indotto ad un gesto estremo e disperato a causa della vita troppo dura per sé e per la propria famiglia. Il critico Emerson Dameron scrisse che la canzone è "una delle cose più terrificanti, affascinanti e assurde che io abbia mai sentito".[10]

Nel 1986 Alan Vega ha collaborato con Andrew Eldritch dei The Sisters of Mercy nell'album Gift, pubblicato sotto il nome di The Sisterhood.

Sebbene Vega e Rev abbiano pubblicato album da solisti, i Suicide hanno realizzato un unico album in oltre un decennio, American Supreme (2002). Le vendite, in ogni caso, furono scarse e la critica divisa.[11]

Nel 2005, la SAF Publishing pubblicò Suicide No Compromise, una "docu-biografia" girata da David Nobahkt, che contiene lunghe interviste con Vega e Rev.[12]

Bruce Springsteen, altro ammiratore dalla band[13], ha chiuso tutte le esibizioni del suo tour del 2005 Devils and Dust con una versione per sole tastiera e voce di Dream Baby Dream.[14]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1976 V:V:A:A: Live at Max's kansas city contiene la prima registrazione del duo (Roket Usa)
  • 1977 - Suicide, (Red Star Records) (ripubblicato su Mute/Blast nel 2002 con alcune registrazioni live del 1978, inclusa l'originale 23 Minutes Over Brussels)
  • 1978 - 21½ minutes in Berlin/23 minutes in Brussels, (Red Star Records)
  • 1980 - Suicide (Prodotto da Ric Ocasek)
  • 1981 - Half Alive (collezione di live e demo registrati tra il 1975 e il 1979)
  • 1986 - Ghost Riders (live del 1981)
  • 1988 - A Way of Life (Prodotto da Ric Ocasek)
  • 1992 - Why Be Blue
  • 1997 - Zero Hour (live dei tardi '70)
  • 1998 - Reinventing America (live at The Barbican)
  • 2002 - American Supreme
  • 2004 - Attempted: Live at Max's Kansas City 1980
  • 2008 - Live 1977-1978 (Sei CD contenenti tutti i concerti dei Suicide dal 1977 al 1978)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Suicide, Allmusic.com. URL consultato il 16-10-2009.
  2. ^ (EN) Rolling Stone: Suicide Biogrpahy. URL consultato il 31 maggio 2014.
  3. ^ (EN) AllMusic: Suicide Biography. URL consultato il 31 maggio 2014.
  4. ^ (EN) The History of Rock Music. Suicide. URL consultato il 31 maggio 2014.
  5. ^ Ondarock: Suicide. URL consultato il 31 maggio 2014.
  6. ^ (EN) Dusted Reviews: The Return of the Ghost Riders of the Apocalypse. URL consultato il 4 giugno 2014.
  7. ^ (EN) Free Music Archive: Suicide. URL consultato il 4 giugno 2014.
  8. ^ Rockline: Suicide. URL consultato il 1 maggio 2014.
  9. ^ Suicide - Suicide. Le pietre miliari di Ondarock. URL consultato il 31 maggio 2014.
  10. ^ (EN) Dusted Features. URL consultato il 31 maggio 2014.
  11. ^ (EN) Suicide: American Supreme - Pitchfork. URL consultato il 4 giugno 2014.
  12. ^ Amazon.com - Suicide: No Compromise. URL consultato il 4 giugno 2014.
  13. ^ (EN) The Ties That Bind: Bruce Springsteen's 25 Biggest Heroes (Alan Vega): Rolling Stone. URL consultato il 4 giugno 2014.
  14. ^ (EN) Springsteen: lettera ai fan e una nuova versione di 'Dream baby dream'. URL consultato il 4 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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