SuicideGirls

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SuicideGirls
SuicideGirls Logo.svg
URL http://www.suicidegirls.com
Commerciale Si
Tipo di sito Pornografia softcore
Lingua Inglese
Registrazione Si
Proprietario Sean Suhl e Selena Mooney
Creato da
Lancio 2001
Stato attuale Attivo
Bettina

SuicideGirls è un sito web che propone fotografie Softcore e profili testuali di ragazze di stile dark, punk, indie ed alternativo in generale (nonostante si rifacciano spesso anche a stili che richiamano ai modelli di pin-up anni quaranta e cinquanta) note esse stesse come "Suicide Girls". Il sito funziona anche come una comunità virtuale con profili utenti, gruppi tematici e forum di discussione, e propone inoltre interviste ad importanti personaggi della cultura popolare ed alternativa. L'accesso alla maggior parte del sito richiede un'iscrizione a pagamento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il concept ed il sito SuicideGirls furono creati dai soci fondatori della società madre, SG Services Inc., Sean (Sean Suhl) e Missy Suicide (Selena Mooney) alla fine del 2001, con sede in Portland, Oregon. Nel 2003 il quartier generale del sito si spostò a Hollywood (Los Angeles). Suhl e Mooney dichiararono di aver aperto il sito "semplicemente per vedere delle belle ragazze punk nude." Mooney ha anche dichiarato che lo scopo del sito è quello di dare alle donne il pieno controllo su come debba essere rappresentata la propria sessualità. A Mooney e Suhl si sono poi aggiunti due altri soci, ovvero Steve Simitzis (amministratore del server), e sua moglie Olivia Ball (ex-programmatrice e webmaster del sito, nonché ex-Suicide Girl), che però dal 2006 non appare più tra i componenti dello staff. L'enorme successo di SuicideGirls ha ispirato molti siti di tematiche analoghe.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

La paternità del termine suicide girl è attribuita a Chuck Palahniuk, autore del romanzo "Fight Club" che ha ispirato l'omonimo film. Lo scrittore ha usato questo termine in uno dei suoi romanzi: Survivor. Il termine era stato poi adottato dai creatori del sito per definire ragazze che non possono essere inquadrate in una corrente di pensiero né in base al tipo di musica che ascoltano. Mooney conferma questa versione[1], dove aggiunge alcuni altri dettagli. Mooney dichiara anche che se avesse avuto idea della popolarità che il sito avrebbe raggiunto, avrebbe pensato al nome dello stesso più di quanto non avesse fatto all'epoca: con la fama, il sito ha infatti ricevuto pesanti critiche per il nome che sembrava potesse rappresentare una sorta di apologia del suicidio. In quanto marchio del sito e dei relativi merchandising ed eventi, la scrittura corretta del termine "SuicideGirls" è senza spazi, in un'unica parola. Le ragazze, invece, vengono generalmente definite "Suicide Girls".

Le Suicide Girls[modifica | modifica sorgente]

Il sito non fa scouting per ricercare le proprie modelle, ma dichiara di selezionare tra circa 1000 richieste di diventare Suicide Girls inviate da ragazze di tutto il mondo ogni settimana, accettandone generalmente una al giorno. Attualmente (Agosto 2007) le Suicide Girls sono circa 1500, sebbene molte siano ormai ritirate dal sito, inattive, e nonostante soltanto alcune decine di esse siano di fatto supportate e "sponsorizzate" dallo staff. La maggior parte delle ragazze ha un look non convenzionale, basato su capelli colorati e dreadlocks, piercing e/o tatuaggi, anche se non è vera la voce secondo cui si debba necessariamente essere tatuate per posare per il sito. Di fatto, l'importante resta rappresentare un'immagine alternativa, una bellezza ed un pensiero non convenzionali. Le ragazze sono rappresentate da servizi fotografici professionali o meno, oltre che da blog scritti da esse stesse, spesso aggiornati coi loro pensieri, aneddoti, fotografie, e qualsiasi cosa vogliano aggiungere. I temi dei servizi fotografici sono completamente decisi dalle ragazze stesse (così come la loro frequenza di uscita, seppur mediata dalle esigenze "editoriali" del sito), e rappresentano generalmente un ritratto di bellezza alternativa, un omaggio all'immaginario delle pin-up classiche, delle allegorie o delle simbologie che richiamano alla loro cultura, o citazioni dei loro artisti preferiti. Ogni set fotografico comprende del nudo, dal seno alle parti genitali, che fanno del sito anche un portale soft porno.

Popolazione del sito[modifica | modifica sorgente]

SuicideGirls dichiara che il 43% dei membri paganti del sito sono donne (cosa che sarebbe atipica per un sito erotico ordinario), e che la visione delle foto rappresenti soltanto il 20% del traffico del sito. I membri sono generalmente attivi nell'organizzare incontri ed eventi nella vita reale, e la società SG stessa supporta diversi di questi eventi. Una recente intervista con Suhl rivela che la maggior parte dei profitti del sito deriva dal merchandising, invece che dall'iscrizione a pagamento. Joanna Angel ha definito SuicideGirls come "il McDonald's dell'alt porn".

SuicideGirls e i Media[modifica | modifica sorgente]

Opinioni positive relative al sito di SuicideGirls sono apparse su Rolling Stone, Wired Magazine, The New Yorker ed altri importanti riviste; il sito stesso (con alcune delle proprie ragazze) è stato a sua volta protagonista di un recente episodio di CSI:NY, e gli sono stati dedicati special sui canali americani HBO, ABC, G4 e soprattutto MTV, il cui target si sovrappone a quello del sito. La musicista rock Courtney Love è membro del sito, oltre ad aver portato diverse Suicide Girls con sé durante un'apparizione su MTV. Sessantasei Suicide Girls sono apparse nel videoclip dei PROBOT "Shake Your Blood". Ci sono molte altre celebrità tra gli iscritti al sito, e persino tra i fotografi (Dave Navarro) o tra le modelle stesse (Zia McCabe del gruppo The Dandy Warhols). Il sito produce anche DVD, libri, riviste, e gestisce un burlesque show (che ha anche aperto il tour dei Guns N' Roses del 2006) avente per protagoniste diverse Suicide Girls. Nel 2004 SuicideGirls ebbe anche una breve partnership con la rivista Playboy, che proponeva regolarmente le Suicide Girls sul proprio sito.

SG in Italia[modifica | modifica sorgente]

Suicidegirls è, negli Stati Uniti, un fenomeno di massa di notevole portata. Nonostante si tratti di un sito vietato ai minori, il reale target di SG -ovvero ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni- considera le Suicide Girls come veri idoli, quasi fossero rockstar o attrici: questo fatto è peraltro ben testimoniato dalla popolarità che il profilo SG su Myspace ha, specialmente tra i giovanissimi. In Italia il fenomeno è in ascesa (anche grazie ad un nuovo progetto di show autogestito dalle stesse ragazze, seppur supportato dallo Staff SG), nonostante le Suicide Girls italiane vengano talvolta confuse con le ragazze di Sickgirls, che hanno raggiunto una certa popolarità a livello televisivo nel corso dell'inverno 2006/2007, grazie a diverse apparizioni in svariati contesti delle reti Mediaset, Rai e satellitari. I due siti hanno poco in comune per quanto riguarda le protagoniste ed il loro atteggiamento, notevole differenza è nel tipo di foto: le Suicide realizzano dei set dichiaratamente alternative porn (porno alternativo) mentre le Sickgirl nascono come pinup moderne, e le loro foto rimangono sul genere soft, sempre e comunque non oltre il topless.
Le Suicide Girls italiane sono molto quotate all'interno del sito, anche grazie al lavoro della fotografa ufficiale Albertine: sono più di una trentina (anche se di esse solo poche ricevono di fatto il supporto pieno di Suicidegirls); alcune anche abbastanza note in Italia per le loro attività artistiche (Tying Tiffany e Miss Violetta Beauregarde - alias Aiki), famosa anche per aver pubblicato un videoclip porno amatoriale, per le loro collaborazioni con artisti o musicisti (Nana, protagonista del recente videoclip di Alessandro Raina, ex Giardini di Mirò, nonché di performance nell'ambito della scena Industrial italiana, o Reina e Dalila, protagoniste -con altre- del video dei Club Dogo Incubo Italiano), Maia che protagonista di due videoclip di J-Ax + Stile) e Turi La tua donna), Shine, protagonista del videoclip di Bassi Maestro Mr. Cocky), Reina, Shenni protagoniste del videoclip dei Corveleno Ottimo) e Stellae, una delle Bomb Gang Girls della band americana My Life with the Thrill Kill Kult. Molte delle ragazze italiane appaiono nel secondo DVD ufficiale di Suicidegirls, chiamato -appunto- Italian Villa e nel nuovo libro fotografico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Suicide Girls FAQ

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]