Suk el Giuma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sugh el Giumaa)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Sūq al-Jumʿa
città
Sūq al-Jumʿa
سوق الجمعة
Localizzazione
Stato Libia Libia
Regione Tripolitania
Municipalità Tripoli
Territorio
Coordinate 32°52′59.88″N 13°13′59.88″E / 32.8833°N 13.2333°E32.8833; 13.2333 (Sūq al-Jumʿa)Coordinate: 32°52′59.88″N 13°13′59.88″E / 32.8833°N 13.2333°E32.8833; 13.2333 (Sūq al-Jumʿa)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 40 000[1] (stima)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Libia
Sūq al-Jumʿa

Sūq al-Jumʿa (anche Suk el Giuma, o Sugh el Giumaa (in arabo: سوق الجمعة), letteralmente "Mercato del venerdì", è una località della Libia, situata 5 km ad est di Tripoli e ormai inglobata nell'area metropolitana della capitale.

Negli anni del colonialismo italiano fu sede di uno dei sei circondari della Provincia di Tripoli, con giurisdizione sulla zona della Tripolitania ad oriente della capitale.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

La cittadina era attraversata dal circuito cittadino su cui si disputò, dal 1925 al 1933 il Gran Premio di Tripoli, e fu proprio in questa località che, nel 1930 perì in un tragico incidente il pilota Gastone Brilli-Peri[2]. L'evento spinse le autorità a progettare un più sicuro autodromo cittadino, che fu inaugurato nel 1933 dall'allora governatore Italo Balbo sulle rive lago salato di Mellaha, nei pressi di Sūq al-Jumʿa.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sempre sulle rive del lago fu costruito l'aeroporto militare di Mellaha. La base fu usata dall'Regia Aeronautica italiana e dalla Luftwaffe tedesca durante la Seconda guerra mondiale. In seguito ospitò fino al 1970 una base dell'aviazione americana con il nome di "Wheelus Air Base",[3] e dopo il colpo di Stato di Gheddafi del 1969, prese il nome di "Base aerea ʿOqba ben Nāfiʿ" e fu una delle principali installazioni operative dell'aviazione libica.
Durante la guerra fredda ospitò alcuni uomini e velivoli dell'Aeronautica Militare Sovietica, e fu uno dei principali obiettivi dei bombardamenti americani sulla Libia del 1986.
Dal 1995 la struttura è stata convertita per uso civile ed ora ospita l'"Aeroporto internazionale di Mitiga", (IATA: MJI, ICAO: HLLM) secondo aeroporto per importanza della città di Tripoli, con collegamenti alle città di Bengasi, Misurata, Istanbul e Aleppo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione stimata nel raggio di 7 km
  2. ^ H. Donald Capps, Tripoli 1933 - A Hard Look at the Legend, The Golden Era of Grand Prix Racing.
  3. ^ Middle East Countries: Syria, Iran, Iraq, Afghanistan, Jordan, Saudi-Arabia in World Digital Library, 1955. URL consultato il 27 luglio 2013.