Suddivisioni della Somalia

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La Somalia è composta da quattro livelli di suddivisioni amministrative, secondo l'articolo 11 della Costituzione transitoria:[1]

Stati[modifica | modifica wikitesto]

Situazione politica della Somalia.

In seguito allo scoppio della Guerra civile somala e al collasso del regime dittatoriale di Mohammed Siad Barre, la Somalia è priva di una autorità statale unificata dal 1991 ed è attualmente governata da una pluralità di entità statali più o meno autonome, che esercitano ciascuna un diverso grado di controllo del territorio.

Le principali entità sono:

Regioni[modifica | modifica wikitesto]

Le regioni della Somalia.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni della Somalia.

Ufficialmente, la Somalia è divisa in 18 regioni (in somalo, gobollada; singolare, gobol):[3]

  1. Basso Giuba
  2. Medio Giuba
  3. Ghedo
  4. Bai
  5. Bakool
  6. Basso Scebeli
  7. Benadir
  8. Medio Scebeli
  9. Hiran
  10. Galgudud
  11. Mudugh
  12. Nogal
  13. Bari
  14. Sol
  15. Sanag
  16. Tug Dair
  17. Nordovest
  18. Adal

Distretti[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente, la Somalia è ulteriormente suddivisa in 146 distretti[senza fonte].

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Somalia Britannica, Somalia Italiana e Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia.

Alla data dell'indipendenza (1º luglio 1960), la Somalia era divisa in 12 province: i sei province in cui era divisa l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (Alto Giuba, Basso Giuba, Benadir, Hiran, Migiurtinia e Mudugh) e i sei in cui era divisa la Somalia Britannica (Berbera, Borama, Burao, Erigavo, Hargeisa e Las Anod).

Nel 1964, le province furono ridotte a 8: quelle di Erigavo e Las Anod furono fuse a quella di Burao, mentre quelle di Berbera e Borama furono fuse a quelli di Hargeisa.

Nel 1982, il territorio fu riorganizzato in 16 regioni. Due anni più tardi, furono costituite le regioni di Adal (separatasi dal Nordovest) e Sol (separatasi da Nogal), portando il numero complessivo alle attuali 18 regioni ufficiali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Somali Transitional Charter. Transitional Federal Charter for the Somali Republic [Somalia], Governo Federale di Transizione, febbraio 2004. URL consultato il 9 agosto 2012.
  2. ^ (EN) Somalia in The New York Times, 4 aprile 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  3. ^ a b c (EN) Somalia, CIA World Factbook, 31 luglio 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Somaliland profile in BBC. URL consultato il 9 agosto 2012.
  5. ^ Arieff
  6. ^ (EN) Special Report: What Is Khatumo State? in SomaliaReport, 26 aprile 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  7. ^ (EN) Puntland profile in BBC. URL consultato il 9 agosto 2012.
  8. ^ (EN) Abdi Abtidoon, Mohamed Hassan, Shiine Omar, Special Report: What Is Galmudug? in SomaliaReport, 8 aprile 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  9. ^ (EN) Malkhadir M. Muhumed, Somalia creates new state, Azania, latest of at least 10 new administrations recently added in Associated Press, 3 aprile 2011. URL consultato il 9 agosto 2012.
  10. ^ (EN) Al-Shabaab joining al Qaeda, monitor group says in CNN, 9 febbraio 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  11. ^ (EN) Al-Shabaab, National Counterterrorism Center. URL consultato il 9 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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